venerdì 19 settembre 2014

Chapter 97. #New

Certo che è strano che una dica che le sia venuto il ciclo quando è incinta, specie se di tre mesi e passa. Mi preoccupai e non poco, quando mamma si accorse degli assorbenti iniziò a stare in ansia anche lei e finì che andammo un'ora prima allo studio della ginecologa, sperando che potesse anticiparmi la visita.
La donna bassina dagli occhi viola che mi faceva tanta tenerezza, quando ci vide nella sala d'aspetto del suo studio prima del previsto e fece una faccia preoccupata e alzò un sopracciglio, e poi fece un piccolo sorriso per rassicurarci.
Per fortuna mi fece entrare mezz'ora prima del previsto, doveva assolutamente dirmi che avevo o morivo dall'ansia e dalla paura.
-accomodatevi pure.- disse entrando nello studio e sedendosi nella sua postazjone, indicandoci le due sedie dall'altra parte della sua elegante svrivania in cristallo. -potrei sapere il motivo di questo anticipo improvviso e di queste facce? Vi vedo abbastanza spaventate.-
Feci segno a mamma che gliel'avrei detto io, in fondo a lei mancavano vari pezzi della storia (come tutte le numerose fitte che avevo avuto e che per la maggior parte del tempo avevo nascosto), io potevo descrivere alla perfezione come mi sentivo.
-ho dedotto che sicuramente ho le minacce d'aborto. Ho fitte continue da... si metà dicembre, perdite di sangue, ora mi è proprio tornato il ciclo. Sono stata a riposo quanto potevo, ho fatto solo due strappi alla regola ma devo dire che quelli sono stati i momenti dove in realtà mi sono sentita meglio.-
-ok, è il caso di fare un controllo più approfondito. Sono certamente minacce d'aborto ma sembrano trascurate. Mettiti sul lettino, arrivo subito.-
Si mise il camice, guanti, mascherina e prese i vari attrezzi. Poi collegò la macchina dell'ecografia. Prima diede una controllata alle perdite che le avevo detto e già iniziava a scuotere la testa. Qualcosa non stava andando per il verso giusto, me lo sentivo. -Claudia, io devo avvisarvi che non sappiamo se uscirete da qui con la certezza di avere una gravidanza sana.-
-in che senso?-
-...c'è la possibilità di un aborto spontaneo. Ora controllo meglio con la macchina dell'ecografia il battito del bambino.-
Mai stata più in ansia di così. Mi aveva appena detto che probabilmente stavo portando dentro una creaturina morta o che comunque sarebbe morta alla nascita.
Sapevo già che se mi fosse capitato il secondo caso avrei comunque portato a termine la gravidanza, non mi sarei fatta sottoporre a cure per abortire.
La ginecologa cercava con la telecamerina il corpicino e un minimo segno del battito cardiaco. Trattenei il respiro. Non si sentiva niente. Trovò finalmente il puntino e fece esami accurati. Niente.
Mamma abbassó la testa, a me uscirono due lacrimoni.
La ginecologa, con voce spezzata mi guardò e mi disse: -...temevo il peggio ed ecco, vi devo dare la brutta notizia. Non abbiamo più battito. Abbiamo il ciclo. Ciò significa che è un aborto spontaneo. Mi dispiace tantissimo...-
-gravidanza iniziata male e finita anche peggio.- sussurrai.
-siamo sicuri che non ha nessuna possibilità?-
-purtroppo no signora. A volte succede che le macchine non riescano ad individuare il battito anche se questo c'è, ma nel caso di sua figlia il campanello d'allarme sono state le perdite di sangue. Non è ciclo questo, forse avete confuso il fatto che Claudia ha un flusso abbondante, ma qui si tratta di un'emorragia. E con tale, in qualche giorno verrà espulso il feto. Fra due giorni ritorni per una visita di controllo, prenderà una pasticca per accellerare il processo. Claudia, avrai dolori e ciclo abbondate, non preoccuparti che non vedrai niente, quando vedi che è tanto e quindi hai più possibilità che lo stai espellendo in quel momento, rimani in bagno e fai respiri profondi. Con qualche settimana potrai tornare a fare le tue attività abituali.-
Mi diede delle pastiglie da prendere per aiutarmi per l'espulsione di quel puntino al quale ormai mi ero abituata.
Uscimmo con facce da funerale da lì, sapendo che non avremo più avuto la possibilità di abbracciare quel figlio/ nipote che in modo così inaspettato aveva riempito le nostre vite di speranze e aspettative.
Mamma si occupò di avvisare i nostri parenti e almeno gli amici più stretti, poi sicuro la notizia sarebbe venuta a galla col passaparola. Per i due giorni prescritti dalla ginecologa per l'aborto stetti da sola a casa con mamma e stefano, senza voler vedere nessuno e piegata in due da dolori e dalle mestruazioni infinite. Dopo il pranzo del giorno dopo ci fu quella definitiva, dove senza vederlo, avevo capito che ormai non c'era più niente che cresceva piano piano nella mia pancia. E alla visita arrivò la conferma che l'espulsione era stata completata correttamente, e l'emorragia si sarebbe presto trasformata in ciclo mestruale.
Ovviamente iniziò il via vai a casa, anche perchè era l'ultimo dell'anno. Wow, come lo finivo bene e iniziavo alla perfezione quello nuovo proprio ehh!
I miei amici mi stettero molto vicino, anche se preferivo stare da sola, sola nella mia bolla di tristezza per aver perso quel puntino al quale mi ero affezionata davvero, che ci avevo scambiato musica, parole, pensieri profondi. Quello che mi conosceva più di tutti anche se piccolo piccolo. Quello che probabilmente mi avrebbe chiamato "zia" e avrebbe chiamato papà mio fratello, oppure mi avrebbe chiamato mamma. Quello nato da uno stupro, ma che nonostante la circostanza nella quale era stato concepito, aveva portato una felicità immensa nella mia vita.
Giovanni e michela ovviamente ci rimasero male, ma mi stettero vicino quasi più degli altri, in fondo non era stata colpa di nessuno se non del fatto che semplicemente non era destino che venisse al mondo quel bimbo.

Beh si, buon anno a tutti.
Gli altri brindavano, io mi sforzavo di sorridere, eravamo al centro di Roma fra amici, un capodanno alternativo.
Neanche i baci rubati e furtivi di francesco mi rendevano felice, non riuscivo più a sorridere.
Ma le disgrazie non arrivano mai da sole si dice. E infatti.
Chiamasi gennaiodemmerda anche per il fatto che la mia pagella non sia mai come dovrebbe essere, quell'anno con tutto quello scombussolamento non era da meno, avevo cinque materie da recuperare entro giugno, mamma non mi risparmiò la sua solita predica che mi faceva sentire una merda tutte le volte, non si stancava di farmi ripetere le stesse promesse che entrambe sapevamo che le dicevo perchè le voleva sentire, ma che le avrei mantenute solo se l'avessi voluto davvero.
Ma stavolta mi ci misi di buzzo buono a studiare, perchè il mio obiettivo era ottenere il permesso per fare un fottuto viaggio a Siviglia.
Nel frattempo però, la mia vita era paralizzata. Lo era da quel ventotto dicembre, quando avevo perso il bambino. Mi aveva lasciato sotto shock.
Nonostante tutto mi ero affezionata in un modo incredibile a quel fagiolino, senza neanche accorgermene. E mi promisi che la prossima volta non avrei fatto nessuno strappo alla regola, avrei scelto età, luogo e persona giusta e mi sarei occupata di lui e di me fin dall'inizio della gravidanza, senza trascurare nessun particolare.
...vi credete che sia finita con una gravidanza finita male e una pagella non da incorniciare? Embè no. La terza distruzione, che è stata quella più... disintegrate credo, è che una sera, dopo aver studiato tutto il pomeriggio per l'interrogazione di storia del giorno dopo e per il compito di matematica, stanca morta apro due minuti twitter e mi sveglio di botto: c'erano troppe menzioni di Lucas con una ragazza, con troppi, davvero troppi "ti amo" in mezzo. Non controllavo il suo profilo perché non conoscendo le persone che frequentava potevo fraintendere molto facilmente o ingelosirmi, ma quella volta fui costretta ad indagare. Andai a vedere le foto di lei, sperando che quello che avevo visto era solo frutto di una mia sega mentale che mi stavo facendo e niente piú, che non c'era niente di sospetto fra di loro, che fossero solo grandissimi amici, insomma anch'io ho vari amici maschi con cui vado molto d'accordo!
Ma no. Vidi una foto, quella che mi distrusse definitivamente, dove c'erano Lucas e questa Noelia che sembrava la moglie di shrek spuntata dal nulla, che si baciavano al parco. EHHEH.
Quella notte mi sembrava di essere tornata a quando avevo scoperto il tradimento di francesco, perchè si, lo vedevo come un ulteriore tradimento, anche se di fatto con Lucas non eravamo assolutamente niente, se non frutto di un mio sogno e desiderio che alimentavo da tempo.
Piansi, piansi come non mai ma in silenzio, non volevo spiegare niente a nessuno.
A scuola arrivai devastata, riuscii a prendere per miracolo un 6 stiracchiato all'interrogazione, non riuscivo a concentrarmi. E dovevo anche procare a mascherare la cosa con Francesco, e che facevo vedere che stavo così male per un altro ragazzo?
Ovviamente Silvia mi fece il terzo grado non appena mi vide varcare la soglia della classe e mettermi seduta al mio posto.
Fra aborto, scuola che stava andando da schifo e due corna molto recenti immaginate come mi passai bene quel Gennaio.

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