mercoledì 5 marzo 2014

<3

No, nononono, Non pensate che vi abbia abbandonato. Lo so che non avete più mie notizie da gennaio e non sapevate manco se ero sopravvisuta al periodo di merda, ma eccomi qui a rassicurarvi e a dirvi che è tutto a posto, solo che sono parecchio impegnata ultimamente e la sera non mi metto a scrivere (neanche il mio diario, cosa mooolto grave perché martina senza Molly non può stare e non può abbandonarla in periodi dove in fondo qualcosa accade)
E quindi niente, forse in un mese e più che ho fatto passare, anch'io ho qualcosa da raccontarvi. Non sono grandi novità, sapete bene che la mia vita nonha delle novità folgoranti e improvvise, ma se la prende piuttosto con comodo, e a volte è estenuante l'attesa.
Ho riaperto blogger perché mi era venuta voglia di rileggere alcuni passi dei miei racconti che ho lasciato qui (e la cosa non mi piace affatto, non riesco mai a portare a termine niente oh!), e quindi ho colto l'occasione per riscrivervi un attimo.
La scuola mi toglie la vita, si. Ultimamente mi sto impegnando molto, i pomeriggi me li passo a studiare perché sono piena di compiti in classe, ma putroppo la maggior parte delle volte va a finire o che non supero i debiti per qualche misero punto, oppure che non mi vengano riconosciuti i meriti di un impegno che c'è stato e si è visto, poi dice che non m'incazzo. Ce la sto mettendo tutta, ma così è tutto difficilissimo perché non ne ho una a favore, mi devo fare un culo quanto una casa e a nessuno basta mai.
In famiglia mi dicono che se mi bocciano di nuovo allora non andrò più a scuola e inizierò a lavorare a giugno, ma io non voglio assolutamente questo per me, per il mio futuro. Ho i miei sogni e li inseguirò fino alla fine, fino a realizzarli. Non mi accontenterò di fare lavori di fatica e insofpddisfacenti che non mi permetteranno di essere nessuno nella mia vita, che non mi faranno essere felice. Darò in culo a loro, perché anche della mia famiglia sono davvero pochi a sostenermi, e stessa cosa la farò con i professori, devono capire che valgo qualcosa. No che non mi arrendo, vi pare? Ce la farò, ve lo prometto, lo prometto a me stessa e alle mie amiche, quelle per le quali forse faccio tutto questo, che mi stanno permettendo di andare avanti, sostenendomi.
Fino a qualche mese fa non avevo amici a cui tenevo di più in classe, mi limitavo a chiaccherare un pò con tutti. Ma poi quest'anno non so, magari siamo cresciuti, magari sono cambiata in meglio, fattostà che qualcuno di loro mi ha rivalutata, e stessa cosa ho fatto io, mi sono riavvicinata specialmente a due ragazze, che sono la mia compagna di banco, e una ragazza che stava con me in primo, ma poi ci siamo ritrovati due anni dopo in secondo. Devo ringraziare la musica, la mia passione per il canto se l'ho ritrovata. Ora si che mi motivano, perché non le voglio perdere. Non pensavo potesse succedermi, sul serio, da tantissimo non trovavo amici vicini del genere, ne hi vari speciali lontani.
E lo farò anche per loro, per la mia classe che mi ha sostenuto dall'anno in cui ho ripetuto, dove mi sento bene. Voglio rimanere con tutti loro.
Finalmente c'è qualcuno a cui importa realmente di me, che ci crede, che si preoccupa, che ricambia le mie preoccupazioni e che condivide pazzie con me, perderli sarebbe da cretini.
E poi vorrei andare a trovare anche i miei amici lontani, e questo posso farlo solo se studio, perché così posso avere anche un piccolo aiuto economico dai miei.
La prossima settimana farò diciott'anni, ma è già da un pò che ho iniziato a prendere scelte che fanno bene a me, perché se scelgo sempre quello che dicono gli altri io non vivrei la mia vita, ma quella loro ideale per me. Devo fare le mie esperienze ed i miei errori, e magari avere gioie in cambio. Ciò significa che se stavolta mi fanno arrabbiare tanto, ma tanto com'erano arrivati a fare l'anno scorso, potrei andarmene di casa. Scappare, dove poi lo deciderò, lavorare pomeriggio e sera per continuare a pagarmi gli studi che voglio assolutamente proseguire, e intanto seguire le mie passioni. È una pazzia, si, ma acquisisco indipendenza. Farei di tutto pur di perseverarmi un futuro decente a cui aspiro.
Una pazzia l'ho fatta e sono contentissima di questo: mi sono fatta roscia all'insaputa di tutti. Una sensazione stupenda, giuro!
Mi hanno tolto l'apparecchio, torno a sorridere! E torno a sorridere anche per altro: si,la cotta morbosa mi sta passando. Il fatto è che torno a pensare a lui come un amico e basta, uniti da una buona amicizia, anche se nel profondo del cuore lo desidero ancora. 
Ricordo il marzo dell'anno scorso come il mese più bello del 2013, dove avevo raggiunto un obiettivo che ho distrutto con le mie stesse mani nei mesi seguenti. Chissà cosa succederà questo marzo, se riuscirà a stupirmi in qualche modo. Mi bastano semplici cose per farmi felice, specialmente negli ultimi tempi, che pare che di felicità ne ho più bisogno che mai ed ogni piccola opportunità mi attira.
E insomma eccoci, a -8 giorni, ho organizzato una festa in discoteca per il mio compleanno, ma penso che il desiderio che al momento ho è quello che tutto vada migliorando, che migliori a scuola e che mi venga ricomosciuto, che riesca a partire a giugno, e che lui si ricordi di me almeno in questo mese.
Vedremo, Martina non si arrende ;)

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