domenica 8 dicembre 2013

Emozioni post-concerto =)

8 dicembre, 9 ormai, dato che è mezzanotte e quaranta.

Sono appena tornata dal concerto di Laura Pausini, il più bello della mia vita fino ad ora, veramente.
Sono ancora emozionatissima, mi tremano le gambe, ho il batticuore ed un sorrisone invidiabile, non ho più voce e il sonno se n'è andato definitivamente.
Non ho mai aspettato ed avuto un'ansia così forte prima di un concerto, MAI.
Sarà che l'aspettavo da tempo, che non vedevo l'ora di tornare a cantare con lei, di provare quelle emozioni che avevo provato al primo concerto della mia vita, il 28 novembre 2009, Laura Live World Tour, o scatenarmi con lei come il 3 gennaio 2012, all'Inedito World Tour.
Sapete, era impensabile fino a qualche ora fa per me sostituire il mio primo concerto, quello che reputavo il mio preferito fra tutti, non solo fra quelli di Laura. Ma poi ho visto questo e ciao, ho capito che questo è stato realmente il migliore.
Mai e poi mai ho provato e pensavo di provare emozioni del genere nel sentir cantare una cantante, la MIA cantante.
Aspettavo questo concerto da due anni, precisamente dall'ultimo, che per i troppi medley, per la durata, forse anche per la grafica e la scelta delle canzoni mi aveva un pó deluso (anche se io amo il cd Inedito).
L'attesa è stata lunga, ma in un anno, undici mesi e cinque giorni le cose sono cambiate, e mi sono accorta di essere cambiata anch'io.
E forse sono proprio questi, i miei cambiamenti, le esperienze e tutto ciò che ho vissuto che hanno fatto si che vivessi al meglio quest'attesa, e che mi godessi come non mai questo concerto, che mi ha provocato delle emozioni pazzesche.
Due anni, ma poi sono tornata, lei è tornata. E torna sempre nei momenti in cui ho bisogno di conforto, di qualcuno che mi stia accanto. E le saró per sempre grata per questo, mi ha già salvata una volta e penso che ora stia per farlo di nuovo.
Ho passato un periodo di merda, si, ma ora, con lei, si ricomincia. Si rifà tutto daccapo, si riparano gli errori, si va avanti.
Ho acquistato i biglietti a luglio di quest'anno, insieme a quelli del viaggio in Spagna. Avevo il tesoro nelle mie mani, davvero.
Il conto dalla rovescia era partito proprio quel 23 luglio, perché finalmente era stata stabilita la data, in un certo senso l'attesa ideale era finita, ora iniziava quella vera.
E poi in quei giorni avevo capito che non serviva pianificare le cose nella vita, perché questa ti può rovesciare la situazione in un attimo.
Sono stata male per amore, realmente, ho affrontato un periodo difficile, non so nemmeno io come e con che forza. E non ho fatto più programmi per il futuro, solo idee.
L'unico obiettivo concreto che mi rimaneva, e che sapevo che non sarebbe sparito, era proprio l'attesa del ritorno di Laura.
Quante volte con la sua musica mi aveva permesso di andare avanti? E sapevo che l'avrebbe fatto anche stavolta.
Mi sembrava di essere tornata al 2011, all'attesa del suo ritorno. Lì si era presa una pausa, ed è tornata quando nella mia vita tutto stava per cambiare in positivo dopo un periodo abbastanza critico, dove non ci avevo capito assolutamente niente, dove non sapevo da che parte ripartire, ma non sapevo che il suo ritorno avrebbe portato con se la felicità anche nei mesi a seguire.
Il contesto di quest'anno è diverso, mi sono ripresa da come stavo a fine luglio, ma certamente sono ancora confusa.
Non so bene cosa devo fare, cosa devo aspettarmi, come muovermi. Un dejà-vú, esatto.
Ma dall'amore si rinasce, sempre, per quanto grande e possa averti ferito. Ognuno poi ha i suoi tempi per incanalarlo e superarlo, ma tutti ce la facciamo. E si può rinascere dimenticandolo o dandogli una svolta definitiva.
Io non so che decisione prenderó, penso davvero che devo lasciare che sia il tempo a decidere che ne sarà di noi.
E quindi niente, giorno dopo giorno vivo accetto quello che mi succede, senza programmi, solo con un gran coraggio e con la voglia di ritrovare quella felicitá perduta, ma quasi riacquisita del tutto (come farò a recuperare quel pezzettino che manca, eh?).
Ma intanto ho aspettato lei, e mi sono goduta l'attesa.
Ho aspettato di notte l'uscita dei singoli, ho consumato il video di "Limpido" e "Limpio" appena uscito quella notte, e con due giorni, anche meno, l'ho imparata. E giorno dopo giorno capisco che quella è la mia canzone, solo il tempo deciderá quello che sarà di me. E che i periodi bui prima o poi passano per tutti, torna la luce.
In radio non l'ho sentita molte volte, ma la prima volta che l'ho sentita è stata a Siviglia, ed è stato bellissimo perché quel viaggio è stato strano per me, ma lei era lì a supportarmi, a dirmi che potevo farcela. Mi ha dato forza, tanta.
Ho aspettato "Se non te", anche quella l'ho sentita venti volte appena scaricata quella notte alle due, ho fatto nottata anche sul 4U a leggere quello che ci diceva, i messaggi di speranza che ci mandava. (prima la incontravo molto raramente in chat, ma da quando hanno fatto l'applicazione alcuni fans, ho il fanclub con le notizie e le chat sempre a portata di mano, ma la cosa più bella è quando ti avvisa che Laura è connessa, perché mi precipito e vado a leggere quello che prima leggevo solo per e-mail)
Ho aspettato e consumato vecchi cd, facendo mie alcune canzoni, imparandone alcune che conoscevo solo perché le avevo sentite qualche volta. Ho prestato particolare attenzione alle parole e ho imparato praticamente quasi tutti i testi a memoria.
E poi le interviste in tutte le lingue, dove ho capito perché amo questa donna, che nonostante la sua fama mondiale sia la persona piú semplice e più normale del mondo, che non se la tira, ma è solo paSSa.
Ho capito che in quei due anni non ero cambiata solo io, ma anche lei, entrambe avevamo vissuto delle emozioni che ne risentiamo le conseguenze ancora adesso, positive o negative che esse siano.
Non sono potuta andare al raduno purtroppo, mi sarebbe piaciuto tanto (anche perché in quattro anni iscritta non sono riuscita a vederne uno), sembra che le emozioni più grandi i fans le provano lì. Ero disposta a fare di tutto per vederla, ma purtroppo non ci sono riuscita. Che mi confortava? Avevo i biglietti per il concerto, l'avrei rivista presto.
E poi ho aspettato pazientemente il Greatest Hits, un capolavoro davvero. Le canzoni erano quasi tutte quelle che mi avevano permesso di amarla e di scoprirla nei miei 17 anni, gli arrangiamenti e le nuove versioni fantastiche, ho consumato già tutti e due i cd. E poi c'è il dvd della Deluxe, e si, ammetto di aver pianto. Come ho pianto in alcune interviste, quelle italiane le ho seguite praticamente tutte.
Qualcosa mi ha fatto diventare piú emotiva in questi tempi, prima ero piú cuore di pietra.
E poi ho fatto quella "pazzia" che volevo fare per il raduno, soltanto che stavolta non dovevo spendere quasi niente. Mi sono organizzata con altri pausiniani conosciuti nel fanclub o su twitter e siamo andati sotto Radio 2 il 25 novembre.
Io non sapevo che aspettarmi, sapevo solo che stavo andando lì per fare qualcosa anch'io per il mio idolo, finalmente, visto che lei fa tantissimo per me, per la mia vita.
È stato semplice convincere anche mia madre a mandarmi, strano.
Sono stata lì tutta la mattinata, ho conosciuto gente, ma soprattutto: l'ho vista. Era a una ventina di centimetri da me, io giuro che non potevo crederci.
Gli altri la chiamavano, io ero immobilizzata, non riuscivo a formulare alcun suono, riuscivo solo a riprendere con la mente, con gli occhi e col telefono quegli attimi che ce l'avevo vicinissima, dove sono riuscita a sentire perfino il suo odore.
E si, penso sia stato uno dei momenti più belli e indimenticabili di questo 2013, averla vista da vicino. Mi ha praticamente sfiorato invece all'uscita, dove però purtroppo non si è fermata a fare autografi.
Ho sprecato una giornata? No, probabilmente no. Non ho un autografo, né una foto con lei, e non ci ho nemmeno parlato. Ma mi è bastato vedermela vicino, sentire i suoi occhi nei miei anche se solo per un istante. Un sogno che si avvera.
E poi mi è bastato stare con i miei amici, aver rincorso la sua macchina insieme a loro, prendere le metro di corsa perché sennò non becchiamo la Pausini, aver condiviso i momenti indimenticabili di quando ce la siamo ritrovata davanti. Tutti accomunati dallo stesso sogno,la stessa passione: lei.
Sono passati 13 giorni da quella giornata speciale.
Dall'uscita di Limpido ho conosciuto anche altri due amici su twitter, Francesco e Marianna, che non sono iscritti al fanclub, ma sicuramente sono più degni di essere chiamati fans che tanti altri.
Abbiamo fatto amicizia, abbiamo scoperto che tutti e tre saremo andati alla prima data del tour, l'otto dicembre a Roma.
Da lì ci siamo sentiti tutti i giorni su whatsapp, si è creato un rapporto stupendo, un'amicizia bellissima.
E loro forse sono stati un altro dei motivi fondamentali per i quali ho aspettato con ansia questo concerto, il fatto che avrei potuto abbracciarli.
E siamo arrivati ad oggi, reduce da due notti insonni, con l'ansia pre-concerto precoce a mille.
La voglia di rivederla, di cantare,di stare ad un suo concerto, di rivivere certi momenti, di dimenticarmi di tutto il resto per qualche ora...
E si, ci siamo riusciti.
Oggi è 8, l'Immacolata, e questo è stato proprio un concerto della madonna, doppi sensi permettendo.
I vent'anni di carriera.
Il ritorno dopo la gravidanza.
L'attesa.
I cambiamenti.
Della Data Zero non ho visto niente, solo il servizio al tg1, per non rovinarmi la sorpresa del concerto.
Ho letto la scaletta e mi sono trovata pienamente d'accordo con la scelta delle canzoni, non ne avrei sostituita neanche una, solo aggiunte alcune semmai. L'emozione di vedere l'ordine di uscita delle tue canzoni preferite, posizionate nei numeri preferiti o più significativi per te, come se mi avesse letto di nuovo nel pensiero.
Ma anche il fatto che fossero 25 canzoni e che le avrebbe cantate tutte intere, senza medley, decisione fantastica.
Non ho mai avuto tanta ansia per un concerto. Specialmente due giorni prima. Io me lo sentivo che sarebbe stato speciale.
E oggi, stavo per accasciarmi sulle scalette del terzo anello, settore 5, per l'emozione. Due anni fa ero quasi in preda ad un orgasmo, peró okay, la Pausini ha questi effetti su di me ahahah
Palco semplice, con la grafica a memole che mi è piaciuta fin dall'inizio. Applausi a buffo, io emozionata piú che mai.
Ho visto Marianna e Francesco, dopo un attimo di panico perché non ci trovavamo, finalmente li ho potuti abbracciare.
E poi si sono abbassate le luci e io stavo rimanendo senza respiro.
L'entrata, con Paola, Celeste, ho pianto, giuro.
È entrata lei e io avevo un sorriso incredibile e piangevo.
Ho cantato a squarciagola, mi sono alzata per ballare, non mi è fregato di nessuno, è un concerto, quella è la Pausini e io ho il sacrosanto diritto di scatenarmi con lei, visto che l'ho tanto aspettata.
Band tutta nuova meno che i due coristi e il chitarrista storico (<3), l'orchestra, piccole coreografie, memole dappertutto. L'arpa laser, i video come sfondo, l'acustica perfetta stavolta.
E poi lei. Lei commossa, lei carica, lei che ha condiviso attimi di vita con noi, lei che da quando è diventata mamma è ancora più bona di prima. Lei che con la sua voce mi ha fatto cantare, urlare, piangere, ridere, ricordare.
Le canzoni bellissime, non me n'è sfuggita una stavolta, le sapevo tutte, i vestiti da urlo.
E poi le canzoni portavano con se ricordi. Ricordi che mi hanno fatto male forse, ma altri che mi hanno fatto bene. Ecco perché ad ogni canzone ho reagito in modo diverso, ma sentito: mi ricordava sempre qualcuno. Miei nonni con Invece no, alcune le ho dedicate a mia mamma, che mi ha attaccato questa passione, e che mi ha accompagnata oggi. Alcune ai miei amici, ma la maggior parte le ho dedicate all'amore, a quello che non sa se se ne deve andare o se deve rimanere qui con me, oppure lasciare il posto a qualcun altro. A quel ragazzo con il quale ho scoperto cosa vuol dire innamorarsi e fare follie per amore.
Ho fatto i video alle canzoni che hanno lasciato il segno in questi due anni, quelle più significative come She, Vivimi, Surrender, Le cose che vivi e Non c'è, e poi ho scattato 72 foto, nonostante la mia macchinetta fosse mezza rotta (emozionata anche lei dal vederla?!).
Il concerto è stato pazzesco, come direbbe lei, assolutamente perfetto. E si, ha euguagliato se non superato quello del 2009.
Mi ha dato forza, quella spinta che mi serviva per andare avanti, per affrontare quello che verrà.
Grazie per le emozioni Laura, ci rivediamo presto, te lo prometto. Grazie per la tua musica che accompagna i miei giorni e che mi rappresenta ogni giorno sempre di più.
Vado a dormire contenta, felicissima come non mai. Si, avevo bisogno di questa felicità, dopo tanto tempo sento di averla riavuta totalmente indietro,anche se solo per qualche ora. Ma sicuramente ora avrò i postumi del concerto, e quindi so che quest'energia che ora sento non svanirà tanto facilmente nei prossimi giorni.
Speranza, ha riacceso una speranza in me.

E dopo due ore di pensieri, dato che sono le 2:40, provo a dormire, emozionata come sono la vedo dura.
Non abbiate paura di avere un idolo, perché è l'unica persona che nonostante non vi conosca o non sappia chi siate, è quella che vi capisce di più quando gli altri se ne fregano, l'unica per la quale andare avanti. E avere un idolo come il mio è una fortuna incredibile, spero che troviate anche voi questa persona, che vi faccia stare bene come lei fa con me.

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