martedì 19 novembre 2013

Capitolo 2. @ La ilusión de mi vida

"Benvenuto ad un artista, alla sua passione"
Laura Pausini, Benvenuto

Forse però dire che quell'anno e quell'estate erano da dimenticare non è totalmente giusto. Non starei qui a scrivere di quel periodo se non mi avesse lasciato niente nel cuore, no?
Okay, ho fatto il grande errore di trascurare la scuola per pensare solo a me, o per lo meno a ciò che mi piaceva fare, e quindi poi mi sono guadagnata una bocciatura e la delusione della mia famiglia, ma durante quell'anno scolastico qualche cosa di buono l'ho tratto, qualche passione che iniziava a nascere e che poi col tempo ho iniziato a coltivare e a far crescere sempre di più, fino a farla mia.
Saranno proprio quelle passioni ad avermi fatto crescere e cambiare? Probabile, non lo so con esattezza. Non so nemmeno se lo scoprirò mai. Ma sicuramente hanno dato il loro contributo.
Per esempio, grazie ad un'amica che avevo in classe sono entrata nel cuore del mondo della Pausini. 
Ho sempre avuto una grande passione per lei, l'anno prima poi, in terza media, ero andata al primo concerto della mia vita, il suo, e penso che da lì ho capito che l'amavo davvero, che quella cantante che mamma mi faceva sentire quando ero piccola non era una semplice cantante e non faceva semplici canzoni, ma era la Mia cantante e le canzoni sembravano e sembrano tutt'ora scritte apposta per me. Quella era la via per diventare il mio idolo.
E quindi, quando scoprì che esisteva il fan club mi iscrissi. Penso di non aver fatto scelta migliore nella mia vita, ho conosciuto e continuo a conoscere persone speciali, ho iniziato anche a praticare le lingue (visto che ci sono anche fans stranieri), specialmente lo spagnolo, cosa buonissima per una che fa il linguistico. Ma a parte il Laura4U scoprii proprio Laura, iniziai ad ascoltare i cd che avevo con un orecchio diverso, da persona che vuole capire che cosa gli trasmette quella cantante, perché le piace così tanto, ad apprezzarne le parole. Scoprii lei come persona, caratterialmente, e penso che,a cosa che da sempre mi colpisce è la sua semplicità, nonostante sia un'artista di fama mondiale, da sempre la conserva ed è quello che la rende speciale.
Un'altra cosa che scoprii sempre grazie alle mie amiche era il canto, la passione che avevo per questo. Forse sono due delle rare persone che mi hanno sentito cantare nell'arco di questi tre anni e mezzo, sono riservatissima riguardo a questo.
Oppure, a parte grazie a Laura che a quel poco di positivo che aveva la televisione, il telefilm "Il mondo di Patty" che mi piaceva molto, ho scoperto una lingua che anche il primo anno e mezzo di medie amavo, ma che poi a causa di professori sbagliati mi era andata un pò in antipatia, e che adesso si è rivelata molto utile e importante: lo spagnolo. 
Penso di non essermi mai "affezionata" ad una materia scolastica, tantomeno come ho fatto con questa. Da quell'anno trovai dei professori che mi fecero amare quella lingua, che mi facevano venir voglia di studiarla. Si, ammetto che era l'unica materia dove andavo bene quell'anno!
Un pò l'influenza scolastica, un pò la gente del fanclub (fin dall'inizio ho parlato in due lingue), e poi la musica della Pausini nella versione spagnola e le canzoni del telefilm hanno permesso di far nascere un amore vero e proprio per la lingua, che tutt'ora e spero (credo) per sempre continuerà.
Quindi ho iniziato a studiarlo sul serio, e ho acquisito una certa destrezza nel parlarlo e nel scriverlo abitualmente (avere degli amici all'estero è una cosa buonissima per chi vuole imparare una lingua), iniziai anche a cantare qualcosa in lingua, anche se all'inizio solo del Mondo di Patty. Iniziai a scoprirne la cultura, i vari paesi che lo parlavano, e prima della Spagna scoprii l'Argentina.
Questo anche da qualche anno prima, la mia idea di fuga era l'Argentina. Lontana da tutto e da tutti, dove mi sarei sentita perfettamente a mio agio, in America, in una cultura molto simile alla mia, dove avrei potuto costruirmi un futuro senza intralci. Indipendenza.
Ma anche molto lontana. Forse mi sarebbe piaciuto di più vivere in una terra omologa, magari più vicina, come la Spagna.
Eh si, penso che sia nato tutto da qui. Se non avessi fatto tre anni di spagnolo alle medie e non avessi deciso di frequentare poi un liceo linguistico per continuare a farlo penso che la vita sarebbe andata in modo totalmente diverso. E non so se mi sarebbe piaciuta ;)
Passando molto, troppo tempo sulla mia pagina facebook qualcosa di buono ne ricavai: verso aprile-maggio iniziai a scrivere qualcosa di piú decente, piú maturo. Non solo i link deficienti che andavano di moda, ma anche qualche attimo di vita. 
La scrittura però era apparsa nella mia vita già da quando ero piccola, scrivevo e attualmente scrivo al mio diario (per ricordare. Amo rileggere vecchie pagine), amavo inventarmi storie di ogni tipo, alle medie ci furono due dei miei progetti più concreti, "la commedia dele ragazzine" che raccontava di quattro adolescenti che passavano due settimane in vacanza in un villaggio al mare, e "Laura's diary", un racconto a cui tenevo molto, che ho scritto in quei tre mesi della terza media dove stetti a casa con la mononucleosi, purtroppo non sono riuscita ad andare avanti perché col tempo non mi rappresentava più (proprio per questo se inizio a scrivere qualcosa cerco di finirla prima che il tempo e l'ispirazione passino. Posso fare 1000 e più scalette, ma se non mi ci identifico allora ciao, lo abbandono), ma che comunque rileggendolo mi vado a ricordare di quel periodo, e forse mi piace proprio per questo, non per la storia ma per i ricordi che evoca.
Sfogavo così la mia creatività, scrivendo qualche pensiero e non più per attirare fans e avere condivisioni, ma perché mi piaceva farlo.
Un'ultima positivissima cosa fu quando nel natale 2010 mi venne regalata una macchinetta fotografica, una Nikon coolpix compatta, niente di che all'apparenza, ma penso che quello sia uno dei migliori regali che mia madre mi abbia fatto.
Sinceramente non pensavo di avere un interesse per la fotografia, si, avevo scattato qualche foto con il kio telefono lgtribe (che ricordii *-*) fino a qualche mese prima, ma poi l'avevo cambiato e non mi piaceva più come venivano, perciò avevo lasciato perdere, ma poi è arrivata lei ed è cambiato tutto.
Le prima cosa che ho scoperto di saper fotografare era la natura, in particolar modo i fiori e le piante.
Non ho mai avuto location dove amdare a fotografare, do solito fotografavo i fiori a casa di mia nonna, oppure se mi capitava di andare in giro fotografavo tutto ciò che mi colpiva. Penso che mi sono accorta di saper fotografare anche i panorami quando sono andata al lago di Albano, perché non mi concentravo solo sulle piante che lo costeggiavano, ma anche sul paesaggio che avevo intorno.
Iniziai anche a fotografare oggetti che trovavo in casa, animali, e con mio nipote provai anche a fare qualche foto ai volti, con qualche piccolo successo.
Insomma, grazie a questa macchinetta mi si è aperto un mondo, ho capito che comunque qualcosa sapevo farla anch'io, che se anche non trovassi un lavoro potrei provare a vivere di fotografia.
Anche se in realtaà non ho mai pensato do vivere di fotgrafia. Ci sono talmente tante persone che meritano molto di più di me, non avrei molti sbocchi. 

In sostanza, quell'anno scoprii Laura Pausini, lo spagnolo, il canto, la scrittura e la fotografia, o per lo meno iniziai a intodurmi in questi mondi, scoprendo poi col tempo di avere vere e proprie passioni per questi.


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