sabato 16 novembre 2013

Capitolo 3. @ La ilusión de mi vida

"Ora anch'io sento che sono piú stabile, è l'avvio per rinascere. Si riparte da qui, confusi ma liberi."
Laura Pausini, La prospettiva di me

Perciò quelle "scoperte" che avevo fatto durante l'anno me le portai dietro, non solo quell'estate, ma anche adesso.
Come già detto in precedenza, l'estate 2011 ha avuto le sue positività, nonostante tutto.
Imparai a cavarmela da sola, capii che potevo essere indipendente, contare solo su me stessa senza l'aiuto di qualcun altro, che questo volesse darmelo o no. Che quella solitudine forse poteva aiutarmi, che da sola potevo andare avanti comunque, che ero abbastanza forte da farcela, anche se pensavo di no. Che se le cose non le facevo io non me le avrebbe fatte mai nessun altro, anzi, la gente a volte ti ostacola. A volte ti taglia le ali mentre stai volando, o brucia i sogni. Mentre se sei solo sai che tutto dipende da te, che hai il futuro nelle tue mani. Che non devi rendere conto a nessuno, anzi, puoi anche  dargli in cu... dimostrargli che ce la puoi fare benissimo anche da solo se vuoi ;)
E quindi non mi restava che reagire. Mandare giù quella situazione e provare a ricominciare.
E quell'estate vide dei cambiamenti straordinari in me perché nella prima parte il mio atteggiamento era simile a quello che avevo avuto durante l'anno, idiota, ma poi mano a mano che passavano i giorni, i sensi di colpa che mi assalivano, provai cos'era semtirsi soli seppure circondati da gente, qualcosa in me cambiò.
Ogni tanto mi rimettevo sui libri a rivedere qualcosa, amche se sapevo bene che quel nuovo anno scolastico sarebbe stato la ripetizione del vecchio, e quindi avrei risentito le stesse cose, magari le avrei anche capite meglio. Forse lo facevo più per mia madre, totalmente delusa anche se consapevole di come stavano le cose fin da marzo-aprile, che per me. Dovevo ripetere, a che mi serviva contunuare a guardare cose che da sola non riuscivo a capire?
Mi sono imposta che mai più ripeterò uno sbaglio del genere, un anno perso ci si può stare, bonnsono ne la prima ne l'ultima, ma poi basta. Anche perché poi diventa brutto, perdere amici, ripetere sempre le stesse manfrine, vedere gente delusa, deludere me stessa, essere considerata demente da tutti.
Mia madre penso sia la persona che mi faccia risentire di più di tutti gli sbagli che commetto a scuola, anche quelli più stupidi. Sinceramente non capisco cosa voglia, sicuramente una figlia brava e diligente che le piace studiare, e non una come me che a scuola massimo di 6 o 7 non riesce a prendere, che è una merda in matematica, e che ha anche altri pensieri oltre allo studio. Per lei lo studio è fondamentale, per me è una parte della vita. Perché la vita è fatta anche da altre esperienze, non dipende solo da quanto sei preparato, devi anche saper far qualcosa, avere qualche abilità. E se non hai un minimo di fortuna non avrai possibilità di emergere. A meno che tu non sia raccomandato, ma non è il mio caso, perciò.. (Non che abbia un buon rapporto con la fortuna anche eh..)
Li prende come un tradimento, ci si arrabbia tantissimo, anche a me fa make veder,a così. Cerco di darle meno delusioni possibile, ma ogni tanto capita, e i sensi di colpa che mi assalgono in quel momento sono incredibili.
Ma a parte un pò di studio, cercai di dedicarmi a quello che mi piaceva fare, dato che ne avevo la possibilità.
Feci un pò di pratica col trucco, ma per fortuna mi tolsi dalla testa l'idea di fare la visagista, se ci penso mi vergogno al sol pensiero che quella era la mia massima aspirazione. 
Quella pratica almeno adesso mi è utile, so come devo truccarmi e quando, ho scoperto ciò che per me va bene e ciò che no. E a volte trucco anche gli altri, ma raramente.
Mi sono dedicata tantissimo alla fotografia, penso che in quell'estate siano uscite fuori le migliori foto che abbia fatto fin ora, specializzandomi nella ricerca dei particolari, per quanto la macchinetta me lo permette(va). Le piante sono state le mie modelle d'onore, paesaggi un pò meno dato che non c'è molto, a parte che la campagna...
Poi, cosa che mi fece molto bene, feci amicizia con una vicina di casa che aveva una bambina di 3 anni, Caterina, alla quale mi affezionai subito.
Ho fatto amicizia con la mamma, Paola, tanto quasi da considerarci parenti (che poi alla lontana lo siamo), finalmente avevo trovato qualcuno in quel paese con cui parlare un pò!(sempre in modo limitato ovviamente, ero sempre in pò in imbarazzo all'inizio)
Di solito ci metto un bel pò a fare amicizia, sono piuttosto riservata e a volte è anche difficile trovare ragazzi, ma se alla fine dò la mia fiducia a qualcuno, grande o piccolo che sia, allora mi sblocco ed esce la vera Martina, quella pazza scatenata che spara cavolate, che fa figure di merda ogni due secondi, che solo accollandosi ti dimostra quanto bene ti vuole.
La vera Martina non la conoscono in molti, rispetto a prima devo dire che mi sono sbloccata, e quindi anche chi fa amicizia con me riesce a capire la mia vera essenza fin dall'inizio, sono diventata piú trasparente. 
Tornando al nostro racconto, grazie a quest'amicizia ho avuto l'occasione di passare un pò il tempo quell'estate facendo qualcosa di buono, iniziai a fare da babysitter a Caterina, instaurando così un rapporto di grande complicità fra noi, proprio come quello che c'è con mio nipote, che ha solo un anno in meno di lei.
La mattina andabo da loro, uscivamo un pò e poi giocavo un po con la bambina, quando capitava le scattavo qualche foto, con lei e mio nipote che non stanno fermi un minuto, ho imparato a fotografare i bambini e a fare primi piani, perché facendo pratica con due pesti di uno e due anni e mezzo poi mi è venuto molto più facile fare primi piani ad amici e parenti, anche perché loro erano molto più che i bambini e quindi semplicissimo. Ma quell'estate avevo appena iniziato, perciò feci pratica solo ad Ales con Caterina e a Roma con Mattia.
Sapevo già che ho sempre avuto una predisposizione per i bambini, specialmente quelli piccoli, non ho mai perso un'occasione per scambiare aualche parola anche con quelli che incontri per caso in strada o quando esci e ti si avvicinano, o ti guardano con timida curiositá, e se ne avevo l'occasione, di giocarci.
Ma mattia e caterina mi fecero capire proprio quanto amavo starci e passarci del tempo, insegnandogli qualcosa o se mplicemente divertendomi(anche mio fratello e mia cugina me lo avevano inizato a far capire, ma a 7 anni a tutti piace giocare, non ci fai caso più di tanto alle "predisposizioni"), comunque mi piace da morire il modo in cui anch'io mi diverto, come mi facciano sentire bene. Perché non facevo solo del bene a loro ma anche a me stessa. 
E poi l'amore che ti danno i bambini quando ti riconoscono come amico o persona che gli vuole bene o che gli dimostra affetto, è immenso,mè..bellissimo. Forse eguaglia quello che ti danno i cani (anche perché, alla fine, un cane è un eterno bimbo piccolo).
E forse è proprio questo tipo di amore che mi ha fatto crescere, che ha segnato l'inizio di un cambiamento interiore, di una maturazione.
L'idea della visagista l'avevo archiviata (decisione saggissima!) ma stavo iniziando a valutare l'idea di fare la maestra d'asilo.
Di pazienza coni bimbi ne ho fin troppa, mi piace davvero tanto starci. E poi so be ne che non essendo una professionista, con la fotografia non potrei lavorare, almeno non più di tanto, non mi permetterebbe di avere uno stipendio ragionevole. A meno che, come nel mio caso, non lo voglia fare come hobby. Lì allora la cosa sarebbe molto diversa.
Tutt'ora ho i miei dubbi su quello che voglio fare da grande, ma queste due sono le opzioni principali che ho e che continuo a valutare, ormai ho le idee abbastanza chiare su quello che (spero) sarà il mio futuro, soltanto che la decisione definitiva la prenderò all'ultimo momento, come sempre.
Mano a mano che l'estate avanzava, specialmente nell'ultimo mese, iniziai a sentirmi meglio. Forse perché anche in famiglia si erano rassegnati, mi tormentavano di meno, forse perché mi ero rimboccata le maniche e stavor eagendi in qualche modo, non potevo continuare a piangermi addosso, ormai bisognava solo andare avanti. E forse lo stavo facendo nel migliore dei modi in quel momento, dedicandomi a delle passioni che avevo scoperto che mi placavano, che mi facevano sentire bene.
Passavo le giornate giocando con mio fratello e mia cugina, stando in famiglia, provando a studiare qualcosa quando mi capitava, facendo lunghe passeggiate in campagna molto rilassanti che da quell'anno continuo a fare tutte le estati, il corso di ballo il giovedì sera, guardandomi le mie serie preferite che erano "Il mondo di Patty" e "Parenthood" (che da quell'anno poii non vidi più), accudendo i gattini neonati di mia zia, stando con Caterina e scattando foto.
Si, finalmente aveva preso un verso diverso, positivo.
Quell'estate feci anche un viaggio indimenticabile che fu la mia prima crociera. A me piace moltissimo viaggiare e quella è stata un'occasione fantastica per vedere più città insieme.
L'itinerario era Genova, Marsiglia, Barcellona, Tunisi, Malta e Messina. Le due città italiane mi sono piaciute molto, anche Marsiglia devo dire che mi ha soddisfatta, Malta mi ha stupita, mi è piaciuta un sacco. Inutile dire che mi sono innamorata di Barcellona. Tunisi invece... No, non mi è piaciuta. Non abbiamo visto belle cose (colpa pure della giuda forse), forse la cosa positiva è stato il quartiere andaluso (e l'Andalusia inizia a far capolino nella mia vita!) e il giro in cammello =)
Sicuramente tornerò a Malta, è un'isoletta che sinceramente mi ha stupito, piccolina ma molto carina e con molte cose da vedere, in stile inglese.. Wow!!
E poi è d'obbligo tornare a Barcellona, ci sono stata più o meno 4 ore, ho visto le cose principali ma la vorrei conoscere più a fondo, mi ha fpdavvero colpito. Quella è stata la mia prima volta in Spagna. Beh, prova superata col massimo dei voti direi!! La cosa più bella? La sensazione di essere nel luogo giusto, come a casa. È strana, ma amo quando mi succede questo. È stato amore a prima vista, presto ci tornerò, non so quando e in quale occasione, ma ci torno.
Ed ecco, forse anche questo viaggio mi ha rialzato l'umore. E mi ha fatto capire che mpvolevo viaggiare, e che per viaggiare dovevo studiare. 
E questa è stata la mia estate, influenzata da un umore post bocciatura all'inizio, ma anche caratterizzata dalla ricerca e della scoperta delle prime cose essenziali e di cui ora non posso fare a meno nella  mia vita.

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