lunedì 26 agosto 2013

Chapter 93. #New

<p dir=ltr>-terrai conto di questa serata? Intendo, quando deciderai cosa fare.- mi chiese, con le mani al volante, attento alla strada.<br>
-certo che si.-<br>
-ti aspetter&#242;,&#160; lo sai, si?-<br>
--si, cercher&#242; di non farti stancare per&#242;. Torner&#242; prima, te lo prometto.-<br>
-ci conto, so che lo farai. Anche se ho tutta la vita, non mi stancher&#242; di aspettarti.-. Ci guardammo per un attimo, sorridendo. Mi appoggi&#242; la mano sulla coscia, appoggiai la mia sopra la sua, me la strinse. Mi tocc&#242; l'anulare, mi era rimasto il callo dell'anello. -non vedo l'ora di rimettertelo.-<br>
Guardai la sua: aveva ancora l'anello che gli avevo regalato. -tu lo porti ancora?-<br>
-certo.-<br>
-e Diane?-<br>
-a Diane non le ddve kmportare, a nessuno dei due interessa una storia seria fra noi.-<br>
-ei, smettila di trattarla cos&#236;.-<br>
-scusami.-. Non era bello che ne parlasse cos&#236; male. Eppure mi sembrava stessero pi&#249; che bene insieme.<br>
-beh, siamo arrivati.- mi disse ad un punto, non mi ero accorta di essere davanti al mio palazzo. -e sono le undici precise.-<br>
-grazie Fra, davvero.-<br>
-grazie a te. E.. buon natale.-<br>
-anche a te.-. Mi guardai un attimo attorno e non vidi nessuno, quindi mi avvicinai, lo presi per la nuca e lo attirai a me, dandogli un altro bel bacio. -ciao.- dissi, e uscii dalla macchina.<br>
Mi sentivo il suo sguardo addosso, e fino a che non aprii il portone e lo salutai da dentro non se ne and&#242;. Mi appoggiai al muro e feci un grand respiro, poi misi le chiavi nella toppa della porta e entrai.<br>
Trovai mamma che chiudeva il tavolo della camera da pranzo-salotto, mi accolse con un gran sorriso. C'era anche Stefano con lei, li vedevo felici.<br>
-ei!- dissi, andandoli a salutare.<br>
-ciao Claudia!- disse lui<br>
-ahhh, ci siamo decise a tornare finalmente!- disse lei scherzosamente, le diedi un bacio sulla guancia. -dove sei stata?-<br>
-ehmm, Martina non ti ha detto che rimanevo un p&#242; da Francesco? C'era casino e l'ho aiutato&#160; sistemare casa.- avevo l'alibi perfetto.<br>
-si, mimaveva detto che ti trattenevi, ma non pensavo cos&#236; tanto. Sei stata bene almeno?-<br>
-si, certo che si mamma. Ma Marti?- <br>
-&#232; uscita, torna fra un p&#242;.- mi rispose lui.<br>
-ok. Vado un p&#242; sul balcone, ho bisogno d'aria un attimo.-<br>
-va bene, non prendere freddo per&#242;.- si raccomand&#242; lei.<br>
Annuii e andai in camera, posai la borsa sulla scrivania e uscii fuori, mi rilassai un attimo sulla sedia. Dovevonprendermi un minuto per pensare, ne erano successe di tutti i colori quel giorno!<br>
Era natale, ma l'avevo passato in modo diverso. Avevo sentito Lucas e Julieta al telefono e avevamo programmato una webcam. I dolori, le perdite e le minacce d'aborto. E poi Francesco, e l'aver fatto di nuovo l'amore con lui. La felicit&#224; e la confusione allo stesso tempo. <br>
Ripensai ai momenti di intimit&#224; appena passati con lui, mi toccai le labbra ancora gonfieer alcuni baci. Le gambe che mi facevano un male sopportabile e dolce quasi, ogni minimo particokare di quell'amplesso inaspettato appena passato. Il fatto che nonostante tutto io gli facessi ancora un grande effetto, e lui lo faceva a me.<br>
Sorrisi stupidamente, quanto mi era mancato fare l'amore con lui!<br>
Con tutti quei pensieri per la testa iniziai a fissare punti imprecisi e inizi&#242; a venirmi il sonno, decisi di rimanere sulla sedia, il mio corpo non rispondeva al comando "alzati, mettiti il pigiama e dormi nel letto".<br>
Fui risvegliata una decina di minuti dopo da mamma.
-ei, che ti stai addormemtando qui?-
-no mamma, tranquilla,  stavo solo pensando ad occhi chiusi.- mi scusai.
Si mise vicino a me,  immaginai che volesse parlarmi. E cosi era infatti.
-ti vedo felice, tanto.-
-si, perché lo sono.-
-c'è un motivo in particolare?-
-no, cene sono tanti però.-
-com'è andata con Francesco?-
-bene, molto bene direi.-
-che avete fatto?-
-l'ho aiutato a mettere a posto casa e poi abbiamo parlato.-
-vi siete ricomciliati?-
-non proprio. Però sono contenta che abbiamo dedicato un pò di tempo alla questione.-
Mi voleva sicuramente chiedere se l'avevamo fatto, ma fortunatamente non lo fece.
-senti... ti da fastidio se anche oggi Stefano si ferma qui a dormire?-
La guardai: -assolutamente no, ovvio che può rimanere!! Insomma,  rende felice la mia mamma, perché non lo dovrei accettare? E poi è ok, mi piace. Hai tutto il mio appoggio mamma, sono contenta che finalmente hai trovato qyalcuno che ti ama.-
-grazie amore, conta molto per me.- mi diede un bacio sulla guancia: -dai che è tardi, vai al letto.-
-ora vado, volevo aspettare Martina.-
-fra poco torna. Buonanotte.- mi disse e se ne tornò nel divano letto, chiudendo la porta della mia camera.
Dovevo assolutamente liberarmi con qualcuno, Martima era la persoma più adatta al momento,  quella che aveva permesso che tutto succedesse.
Mentre mi mettevo il pigiama tornò. Mi aspettava con una favvoa interrogativa e curiosa in camera.
-'sera.- dissi, entrando e chiudendomi la porta alle spalle.
-ciao. Com'è andata la serata?-
-mm... perfetta direi. La tua?-
-mi sono divertita in discoteca ma sono tornata presto per non far preoccupare zia. Serata perfetta, eh?-
-ehm si.-
-ho il diritto di essere messa al corrente dato che una mano te l'ho data.-
-solo se mi prometti che non lo dici a nessuno per adesso e che non ti arrabbi, ti prego, sto benissimo, non guastarmi l'umore.-
-va bene. Tu racconta, io intanto mi metto il pigiama.-
Mi misi sefuta nel letto vicino a lei e la guardai negli occhi.
-mbé?- mi chiese in romanesco,  divertita.
-gli sono praticamente saltata addosso Martì, sono una vergogna!-
-ahahahah ormoni in subbuglio! Avete pomiciato abbastanza o avete pure scopato?-
-wow chw gentilezza.-
-è ve'? Tu dimmelo però.-
-ci siamo spinti abbastanza oltre che il bacio, però a contrario di come hai detto tu, abbiamo fatto l'amore, quello vero però. Abbiamo pianto e parlato, sono stata davvero benissimo.-
-dovevate evitarla questa cosa, però mi sembra che tu stia bene. Nessun problema dalla pancia?-
-no, in realtà non mi sono mai sentita meglio.-
-e ripensamenti?-
-no Marti, non ce li ho, sono felice di averlo fatto e non me ne pentirò. Presto ci concederemo una seconda opportunità,  non so nemmeno io cosa sto aspettando,  però vabbè.-
-datti tempo.-
-è quello che farò.-
-e menomald che avevi detto che volevi aspettare um pò prima che succedesse di nuovo!  Cazzo, gli hai già riaperto le gambe, scusa il mio essere troppo diretta!-
-non ce la facevo oiù ad aspettare, ho ceduto ai suoi corteggiamenti, questo è vero. Ma penso di aver fatto la scelta giusta, non puoi nemmemo capire come stavamo!-
-coniscendo i bene immabginomi vostri sorrisi.-
-ma perché tu ci hai lascoati soli quando sapevi che forse ero indecosa sul fatto di passare del tempo con lui?-
-pervhé sapevo che ne avevaypte bisogno,  più di una volta ti avevo vosto sgattaiolare nella cucina e lui era semore con te. Poi quando parlavi con Silvia ho letto il tuo labiale e ho capito che vi eravate baciati.-
-ahh interessante, ora mi spii!-
-però non mi pare di avee fatto una cosa dannosa visto il tuo sorriso.-
-lo so, però avrei preferito che mi consultassi prima. Comunque grazie perché mi hai permesso di passare una serata bellissima, nonostamte tutto.-
-quando posso!- esclamò facendomi l'occhiolino. L'abbracciai e le raccontai qualcosa in più.
Poi scappai nel mio letto, rifugiata fra le coperte ripensai a quel 25 dicembre fantastico che avevo appena vissuto.
Il mio telefono alle due vibrò, era un messaggio di chat. Era Francesco. "Scommetto che sei ancora sveglia."
"Indovinato."
"Ripensamenti?"
"No, in realtà solo buonissimi ricordi. Mi manchi."
"Oh, mi manchi già anche tu,"
"Non dovevmo ridurci a quedto punto, è troppo presto. Ma no  posso negare l'evidenza."
"Si, lo so bene. Tenerti di nuovo fra le mie braccoa è stato magico."
"Mi sono sentita a casa, lo ammetto."
"È bello semtirsi dire queste cose."
"È bello essere tornati ad avere un momento di intimità."
"Un momento non direi, qualche ora."
"Che hai fatto dopo che mi hai riaccompagnato?"
"...sei sicura di volerlo sapere?". Bene, ecco che Diane torna a spezzare la nostra armonia.
"Dai."
"Ho trovato Diane a casa quando sono tornato."
"Il rwgalo di Natale ovviamente. Ma..?"
"Ma mi ha guardato male quando ho rifiutato un imvito al sesso."
"H-hai rifiutato?"
"Si, non volevo togloere le rracce di te dal mio corpo."
"È assurdo questo. Lei ha capito sicuramente,"
"In realtà no."
"Quindi ti ho rovinato la serata... scusami, non volevo."
"Rovinare? L'hai resa fantastica tu. È rimasto il tuo profumo sul cuscino,  è buonissimo. C'è odore di Claudia.". Arrossii e ,mi benne un sorriso idiota in viso. "Ei ci sei?"
"Si, sono qui. Ho un sorriso idiota in viso da quando mi hai lasciata sotto casa."
"Uguale per me."
"Diane avrà pensato che fosse solo per lei."
"Eh no, è per te."
"Wow!"
"Martina?"
"Marti mi sta guardando sospettosa mezza addormentata, ovviamente ha voluto sapere ed è contenta. Sembra che faccia il tifo per noi."
"L'ha sempre fatto, fin dall'inizio. Senza lei io non ti avrei mai conosciuta."
"Mai? Sicuramente in qualche modo ci saremo conosciuti, abbiamo troppi amici in comune!"
"Evidentemente era destino. Però io sono stato un coglione a lasciare che scappassi."
"Si, confermo."
"Ma almeno ora so che nonostante il male che ti hi fatto mi darai una seconda opportunità e qhesto è davvero fantastico. Nemmeno me la merito."
"Forse si, ti stai facendo oerdonare mano a mano, anche se non apprezzo molto il doppio gioco che fai, mi sento un'amante al momento."
"Ma non lo sei, lo sai bene!"
"Io però al momento mi sento così, non posso farci niente. Ma questo non vuol dire che io non sia contenta di ciò che è successo prima."
"Beh, già la cosa che non ti sei pentita è un bel passo avanti."
"Non so quante volte te lo dovrò ripetere prima che ti entri in testa.". Mi mandò uno smile. Io sbadigliai, erano le due e mezza passatr, morivo di sonno.
"È tardi, è ora di andare a dormire."  Mi scrisse, quasi leggendomi nel pensiero.
"Si, sto sbadigliando come un ippopotamo."
"Quando ci vediamo?"
"Boh, no n lo so, probabilmente alla serata di dopodomani se vieni." Avevo bisogno di un pò di tempo,  dovevo assimilare le cose successe e riordinare le mie idee, completamente confuse in quel momento.
"Certo che vengo. E allora..buonanotte."
"Buonanotte Fra,  e grazie."
"A te. Ti amo."
"Anch'io." Scrissi, un messaggio pieno di amore.
Poi disattivai la connessione  e lrogrammai la sveglia per il giorno dopo, le prove le avremo fatte da me.
***
-claudiaaaa. Ti devi svegliare Cla!! Abbiamo le prove!!- esclamò vicinissima al mio orecchio Serena.
Merda, non avevo sentito la sveglia eni ragazzi già erano iniziati ad arrovare. Prima di alzarmi mi uardai rapidamente intornk, con me c'erano già Serena e Laila che mi incitavano ad alzarmi.
-già qui?- dissi assonnata.
-eh si bella, diciamo che sei tu che hai sbagliato un pò l'orario xD- mi rispose Laila
-si, scusatemi, è che non ho sentito la sveglia.-. Mi alzai rapidamente e mi andai a vestire, avevo un slrriso in volto jnvidiabile, reduce dal natale speciale appena passato.
-come mai che siamo così felici la mattina?- mi chiese allegra Serena, trovandolo sospetto.
-sarà l'aria natalizia!- provai a giustificarmi. Ma ovviamente non la davo a bere a nessuno.
Mano a mano arrivarono anche gli altri, provammo le canzoni di natale, la nuova nostra più una a testa a scelta fino alle due del pomsriggio, quando in casa irruppero Daniele, Martina, Silvia, Simone e Simona con il pranzo.
-ora basta suonare, tanto siete delle merdine ugualmente, meglio mangiare!- esclamò Simone,  lo guardammo male scherzosamente.
I ragazzi andarono ad aprire il tavolo, noi altri apparecchiammo e poi iniziai ad aprire le clse che avevano portato.
Ci fiondammo sul cibo, lasagne e pollo finirono con un attimo,  ognuno con porzioni abbondanti.
Sarebbe stato perfetto se in quel momento con noi ci fosse stago anche francesco.
Loro iniziarono a parlare delle cose che avevamo i n mente di cantare la sera dopo, oltre che del locale scdlto e di altre cose che riguardavano comunque la band.
Ma io mi persi nei miei pensieri, e stavolta la Spagna era in secondo piano. Rupemsavo a Francesco, al modo in cui mi aveba baciatp, a come avevami afattp l'amore e quello che mi aveva detto. Riapparve il sorriso idiota senza volerlo.
Mi incantai a guardare un pintonimpreciso del mobile della mia camera da pranzo, praticamente non zentivo più niente a parte i miei ricordi.
Silvia poi mi sventolò la sua mano davanti per "risvegliarmi", mi ero persa mezzo discorso.
-allora Cla perché?- mi chiese, io non avebo idea di che stavamo parlando.
-ehm...ho perso un pezzo, perchê che cosa?-
-mmm, è fra le nuvole la signorina oggi..!- disse ridendo Matteo.
-si, l'ho notato!!- esclamò lei
-perché hai scelto quella canzone, "amigo", di malú? Se non sbaglio parla di scopamici...- continuò per lei Simone.
-niente, così, mi piaceva, e poi riesco a cantarla bene.-
-sicura? Tu di solito non scegli niemte q caso...-
-oo, che state insinuando? Smettetela di farvi film mentali, sono inutili e sbagliati.-
-mmm ok, fidiamoci, la signorina non ha molta voglia di parlare di questo al momento.- disse Laila, curiosa come le altre ragazze,
-dai su, lasciatela un pò in pace!- mi difese Luca. Perché aveva quasi comportamento così protettivo con me ultimamente? Parecchio strano da parte sua. Non che non apprezzassi, ma non era da Luca.
Perlomeno mi aveva salvato dal terzo grado imbarazzante in cui mi ero andata ad infilare.
-avete finito di provare, si?- ci chiese Daniele,  abbracciando Serena.
Ci lanciammo occhiate di conferma e poi annuimmo.
Guardai  distrattamente il mio telefono, quando notato che avevo vari messaggi non letti. Sorrisi nel leggerli, erano di Francesco.
-Tu, tu non me la racconti giusta.- mi disse Matteo sottovoce,  notando il mio sorriso. Non mi ero accorta che fosse vicino a me. Chiusi la chat appena in tempo per non fargli capire il mio segreto, anche se mi sembrava che la sapesse lunga.
-allora visto che abbiamo finito con le prove,  io ne approfitto per passare un pò di tempo con la mia ragazza, hai voglia di andare un pò in giro?- chiese Roberto a Simona.
-certo che si!-
-bravo,  non trascurare la nostra esperta d'informatica, che se se ne va letto noi stiamo nella merda totale, siamo un pochetto handicappati, vero?-chese con un'innata gentilezza Matteo, ci mettemmo a ricevere e poi affermammo la sua tesi.
Presto praticamente tutta la band ci lasciò,  finalmente potevo tornare a stare e a parlare liberamente con i miei migliori amici, dovevo assolutamente dirgli qualcosa o scoppiavo tenendomi tutto dentro.

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