lunedì 26 agosto 2013

Chapter 91. #New.

-cosa??- mi chiesero allarmati.
Perché, perché cazzo avevo parlato?
-niente, ho detto che ho avuto uno svenimento.-
-no, mi sembrava di aver sentito parlare di minacce d'aborto.- mi fulminò Daniele.
-no no, tranquilli. Ho bisogno di un pò di riposo,  tutto qui.-
-sicure? Dopo questa non ci convincete più di tanto.-
-tranquillizzatevi, stiamo bene.-
-deve stare a riposo assoluto però.- avvertì Martina.
-ma come... e allora quello che hai detto prima un senso ce l'ha!!- esclamò quasi infuriata Laila.
-no La, non del tutto, non ho certezze,  ho solo sintomi. E da quelli ho dedotto che dovrei rjposarmi fino a che la ginecologa non mi dirà cheva tutto bene.-
-non state bene? Non capisco...- disse Francesco,  confuso come tutti gli altri.
-no, non stiamo benissimo, ma io e Fagiolino ce la caveremo, voi dovete solo stare sereni,  va bene? Grazie comunque per l'appoggio, siete i migliori.- dissi, provando a fare un sorriso d'incoraggiamento sia per me che per loro.
Si rilassaromo un pò, e continuando a guardarci sospettosi ripresero a giocare.
-domani a casa tua le prove allora.- disse Lorenzo, gli altri della band annuirono
-a quanto pare è la scelta migliore.-
-ma tu puoi cantare?- mi chese quasi allarmata Laila.
-si, penso di si, ne ho davvero bisogno,  è questo il fatto.-
-allora proviamo, al limite ti fermi.- disse  Luca
Annuii e tornammo di juovo ognujo per le sue. Io cercai di riordinare un attimo la mia mente, erano successe varie cose 7nsieme non avevo nemmeno avuto il tempo di incanalarle per bene.
Cazzo, avevo parlato con lucas al telefono! Oltretutto mi aveva detto "hola guapa, un beso, un placer hablarte", cose che di solkto non uscivano, a meno che non fosse un'occasione speciale.
Rimuginai un bel pò su questo, fino a quando non mi riportò alla realtà un abbraccio da dietro. Girai un poco la testa e vidi che era mio fratello a tenermi stretta.
-eii.-
-ciao sorella. Ho interrotto qualcosa per caso?-
-naaah, sono solo sovrappensiero.-
-poi mi racconterai, vado a fare il giro dei saluti.-
-buon natale Gio.-
-anche a te.- disse, dandomi un bacio sulla guancia.
Si erano alzati praticamente tutti, ero l'unica ad essere seduta sul tavolo. Decisi di aiutare un attimo Francesco a sistemare, avevamo fatto tanta spazzatura.
Portai in cucina i piatti sporchi, anche lui girava un pò per casa, chiaccherando e portando sempre qualcosa in mano. Appena mi vide entrare in cucina mi accorsi che mi fu subito dietro.
-che fai?-
-mm...ti aiuto a mettere un pò in ordine tutto quel casino.- dissi sorridendo.
-dovresti stare seduta e non sforzarti.-
-ho il culo quadrato a forza di stare seduta.-.
Lo vidi che me lo guardava un attimo, iniziai ad arrossire: -a me non pare.-
-fra!!-lo rimproverai sorridendo, in imbarazzo.
-hai un bel di dietro, non te l'ho mai nascosto.-
-smettila però ora.-
-okay, scusa.- mi disse, sorridente.
Iniziai a lavare quei pochi piatti cne c'erano, sapevo hene che a lui non piaceva farlo. Poi lo schizzai.
-embé, ora mi provochi?- mi chies divertito.
-provoco? Ho scherzato.-
-provocare... pensi sempre male tu eh?-
-tu no invece?-
-è nella kia natura di ragazzo pensar male.-
-immagino.- dissi, ripensando al faggo che proprio pensandl male era riuscito ad invaghirsi di Diane.
-senti..- mi disse, girandomi un pò e standomi di nuovo vertiginosamente vicino. E ora che voleva?
-si?-
-tu non hai risposto alla mia domanda di prima.-
-beh, invece a me sembrava di averlo fatto lanciandoti un'occhiata.-
-si, però ho paura di frantendere.-
Fraintendere la mia occhiata piena d'amore e di speranza che gli avevo lanckato poco prima? Impossibile. -bene, allora mettiamola così: se hai capito una cosa bella hai capjto perfettamente, se hai pensato a qualcosa di male allora hai frainteso.-
-ciò significa che... mi stai concedendo un'altra possibilità?-
Mi stretti nelle spalle in risposta, con un sorriso timido. -ma non voglio che la cogli subito. Voglio comunque stare un pò da sola, tu sta' con Diane. Diciamo che questa è una pausa che ci farà capire cosa vogliamo davvero.-
-e se io già sapessi che cosa voglio? Se in questo mese mi fosso già chiarito le idee?-
-e io invece no però.-
-senti, non puoinasconderlo a me, so benissimo che cosa provi, non lo negare.-
-io non sto negando che ti amo ancora, sto solo dicendo che mi serve un attimo per riflettere. Io ti ho detto che possiamo riprovarci ma che mi serve qualche tempo per assimilare l'idea. Puoi soddisfare questo mio desiderio come io ho appena soddisfatto il tuo?-
Si passò una mano fra i capelli, poi mi guardò esasperato ma con lo sguardo che bruciava d'amore. -si, va bene.-
Sorrisi e lo abbracciai forte. Non sapevamo quanto sarebbe durata la nostra pausa, ma skcuramente non molto visto che era riniziato il corteggiamento. -non ferire Diane, per favore.- lo implorai. Lui annuì.
-e ora, come... come regalo di Natale... possiamo soddisfare a vicenda un nostro desiderio? So che in fondo anche tu lo desideri.-
-dipende da cosa.- ma sapevo bene qual'era la sua intenzione e stavolta ero pronta ad appoggiarlo.
Controllammo che la porta fosse chiusa, in modo che nessuno potesse disturbare quel momento magico cjr si era creato.
Mi strise leggermente e piano a lui tenendomi per i fianchi, io con le braccia intorno al suo collo. Non serviva neanche che i alzassi in punta di piedi, con i tacchi raggiungevo un'altezza quasi normale (non che i miei 163 cm non lo fossero, però ero un pò tappa, questo si). Avvicinò il suo volto al mio, le punte dei nostri nasi si toccavano. Mi chiese il permesso con gli occhi e io impercettibilmente annuii con il capo. Appoggiò le sue labbra sulle mie, il mio corpo fu scosso da un brivido di piacere.
Per quanto avevo desiderato che mi baciasse di nuovo? Non lo so. So solo che in quel momento capii quanto ancora era grande il mio amore per lui e il suo per me, quanto ancora avevamo bisogno l'uno dell'altra.
Non ci mise molto a tramutarsi in un bacio romantico e appassionante, a entrambi delle lacrime ci rigarono il viso.
-mi manchi, mi manchi da morire Claudia.- disse, continuando la sua dolce agonia.
-anche tu tanto.- dissi, dandonegliene altri due, poi mi staccai. -diamoci tempo. Per favore.-. Gli stampai un altro bacio sulla bocca, stavolta con meno vigore però. Poi andai a prendere la ciotola con cioccolatini e torroncini dentro e la portai di là, dovevo assolutamente uscire da quella cucina.
In salotto era partita la sfida con la play station, erano quasi tutti impegnati a giocare a calcio, le ragazze invece a tifare.
Intanto si chiaccherava di svariate cose, insieme a Giovanni erano passati a salutarci anche Matteo, Roberto e Simona, che però poi erano andati via dopo soli dieci minuti.
-e se scartiamo i regali ora, come la vedete?- chiese Serena, tutta eccitata.
Avevamo deciso di fare un regalo unico per ognuno, facendo svariate collette per comprare tutti i regali. Perciò ne ricevemmo uno a testa.
-tieni Cla!- mi dissero, dopo che altri già li stavano scartando. Avevamo fatto regali piuttosto carini e utili, c'era anche chi aveva espresso la sua preferenza e avevamo provato ad esaudire il desiderio.
Tirai fuori la scatolina dalla busta e la aprii: era un bracciale bellissimo, con vari charms. Rimasi a bocca aperta, mi piaceva un sacco!
-non sapevamo cosa farti, sappiamo che non ami molto i regali. E niente, abbiamo optato per una cazzatina..- disse Laila.
-è stupendo ragazzi, grazie!!-
-ti piace?-
-lo adoro!-. Loro si guardavano soddisfatti e io me lo misi al polso sinistro, insieme agli altri due che già avevo. Lo guardai meglio: il cordoncino era spesso, penso rivestito in argento, c'erano una perlina sulla tonalità sfumata del blu scuro, una sull'azzurro e l'altra sul verde acqua, sei in tutto. In mezzo c'erano due charms per ognuno, divisi da tre semplici palline intagliate sempre argentate. Diedi un'occhiata ai dodici simboli che c'erano: una macchinetta fotografica, una civetta portafortuna, un cuore, un microfono, una nota musicale (con L.P. dietro!), un bambino, un gelato, un aereo, una valigia, una bandiera che era a doppia faccia: Spagna e Italia, un delfino e un pattino. Il cuore dietro aveva incise le parole "your big family loves you". Era davvero splendido, sicuramente gli era costato anche parecchio.
Ero emozionata, penso sia stato uno dei regali più belli che abbia mai ricevuto, la dimostrazione d'amore dela mia grande famglia.
Li abbracciai e ringraziai uno per uno, gli occhi lucidi. Tutta la mia vita riassunta in quel bracciale. Tutto ciò che amavo era lì.
Vidi anche le reazioni degli altri con i loro regali, eravamo uno più contento dell'altro.
Mi appoggiai alla credenza e intanto mi godevo il momento, si stavano divertendo e prendendosi in giro, era divertente la scena.
Vicino a me si mise Silvia: -non ti ho mai visto emoziomarti così per un regalo.-
-è...è bellissimo davvero, lo adoro, c'è praticamente la mia vita lì!-
-mmm si, più o meno, abbiamo messo le cose più importanti.-
-c'avete preso in pieno! Mi conoscete davvero alla perfezione.-
-ne dubitavi?-
-assolutamente no!- dissi, abbracciandola.
-senti una cosa però..-
-che c'è Silvi?-
Abbassò la voce: -che sta succedendo fra te e Francesco?-
Mi irrigidii: -perché me lo chiedi?-
-perché primo, sono la tua migliore amica e secondo siete strani.-
-ma proprio adesso?-
-si.- mi disse ferma.
Sospirai: -ci siamo baciati.-
-che?- mi chiese, incredula.
-abbiamo fatto una pazzia.-
-vi state riconciliando?-
-no, non ancora. Ma una seconda possibilità ce la concederemo.-
-quindi non ti penti di aver preso tutte queste decisioni impulsivamente.-
-no, sono soddisfatta e contenta.-
-e scommetto anche confusa.-
-si, infatti.-
-beh Cla, il bacio potevate evitarlo... ma vabbè, se stai bene tu io sono contentissima, lo sai bene. Quindi ora hai due pretendenti di nuovo.-
-Lucas non mi vkene dietro. Almeno non più di tanto.-
-ma io tuo cuore gli va dietro, e anche da parecchio ormai. Vabbè, sta a te decidere, solo tu saprao di chi hai realmemte bisogno in questo moemnto.-
-ecco ol fatto Silvi, io non ho idea di quale dei due abbia bisogno adesso.-
-dai tempo al tempo, non mettergli fretta. Lo capirai presto di chi dei due al momento hai maggiormente bisogno. Comunque sai che Francesco al momento sta facendo il doppio gioco con Diane,  vuoi essere la sua amante??-
-assolutamente no, non mi piace fare la ruota di scorta, specialmente in amore.-
-e quindi cosa intendi fare?-
-niente, ritrovare la fiducia in lui, in noi. Come hai detto tu, tempo al tempo.- dissi, poi ci staccammo dalla credenza per andare a salutate i nostri amici che mano a mano stavano andando via.
-Cla, Dani viene a casa mia stasera, te lo rimando domani mattina.- esclamò Serena. Annuii con un sorrisone, sapevo che non vedevano l'ora di stare un pò insieme per conto loro.

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