martedì 23 aprile 2013

Chapter 86. #New.

-hai qualche minuto per me oppure devi parlare con qualcun altro?- mi chiese Daniele, abbracciandomi da dietro, ero in camera mia, seduta davanti al computer, aspettando che Lucas mi rispondesse.
-mmm... Diciamo che posso dividermi fra te e lui, ma se vuoi a te posso dedicare più tempo dopo, tanto come al solito non dormo.-
-forse è meglio. Con chi parli?-
-con Lucas. Ah ecco, mi ha appena risposto.-
-ti lascio al tuo spagnolo allora, io mi vado a fare una doccia.-
-si vai, non ci si può stare qui dentro per la puzza.- scherzai.
-cretina.-
-hahaha.-
Tornai a guardare il monitor del computer, avevo un assoluto bisogno di parlare con Lucas, non lo sentivo da quando mi ero lasciata con Francesco (una settimana e mezzo più o meno), era ora che mi liberassi un pò da tutti quei pensieri.
"Hola niña. Come stai?"
"Insomma, ne ho passati di migliori di giorni.."
"Y eso? È da tanto che non parliamo, dimmi che cos'è successo."
"Io e il mio ragazzo ci siamo lasciati.."
"Cosa?? Scherzi, vero?"
"Purtroppo no."
"Mi dispiace davvero tanto, eravate una bella coppia davvero. Tu come stai?"
"Io? Boh, non tanto male quanto pensavo. Pensavo che ci sarei rimasta peggio, invece ho reagito piuttosto bene, mi sto riprendendo."
"Spero che questo periodaccio passi in fretta, non ti meriti tutte queste delusioni, tantomeno una dopo l'altra."
"Grazie Lucas, tu sai sempre come tirarmi su il morale."
"Sono qui per questo, amiga. Sappi che potrai contare sempre su di me, per qualsiasi cosa. ¿El niño en tu vientre como esta?"
"Lui? El està muy bien, es feliz, mas que su madre seguramente. Y se mueve, mucho."
"Dale un besito de mi parte."
"Lo farò."
"Sei in vacanza?"
"Certo che si, sono iniziate ieri. Domani vado a finir di fare gli ultimi regali di Natale, tu come stai messo?"
"Io li ho finiti tutti."
"Wow, beato te! Io devo ancora iniziare!"
"Beh, penso che in questi giorni avevi altro a cui pensare al posto che ai regali. No hacer desaparecer tu hermosisima sonrisa de tu rostro, sin esa tu no puedes sobrevivir. Y las personas que te quieren tampoco."
"Niño, aquì no hay nadie que vive de mi sonrisas."
"Non ci credo. Sicuramente c'è qualcuno, ma tu non lo sai."
"Dici? Io boh, non ne ho la più pallida idea. Ma se tu lo vuoi allora potrei anche provarci."
"Va bene. Claudia, fallo per me, sorridi. Fregatene di tutto, vai avanti, lucha por tus sueños y veras que pronto los lograras. Porfa."
"Ok, allora se sorriderò lo farò solo per te.". Mantenni la promessa, dicendomi così mi aveva fatto capire che contavo qualcosa per lui.
"Spero che la tua famiglia ti stia vicina in questo momento."
"Ovvio che si, non c'è miglior cura per il mio mal d'amore."
"Ricorda che i tuoi amici spagnoli ci sono, anche se sono lontani."
"Lo so Lucas, lo so. Non vedo l'ora di abbracciarvi, mi state dando davvero tanto."
"Avremo l'occasione di stare insieme un giorno, vedrai. Sii fiduciosa, l'occasione arriverà."
"Lo spero, ci sono rimasta di merda a novembre."
"Tranquilla, fra un pò con Julieta organizzerete lo scambio culturale, male che vada ci vedremo quest'estate, ma magari anche prima.."
"Cos'hai in mente?"
"Non so, magari riuscirai ad organizzare un viaggio prima."
"Magari!!"
"Vale Claudia, yo adesso vado a dormire."
"Va bene. Buenas noches. Espera: como se dice esto en italiano?" gli domandai, volevo vedere se si ricordava di quelle piccole cose che gli avevo insegnato mano a mano.
"Uhmm... buenas noches?... Benne suenno"
"Eh? Ahahah". Iniziai a ridere, trascinai anche lui. Aveva inventato una parola buffa, era davvero troppo carina!
"Aaahahha, non si dice così?"
"No, in realtà è 'buonanotte', questo è itagnolo."
"Ma è carino però. E ti ho fatto ridere."
"Questo si. E allora Lucas, Benne Suenno."
"Gracias, anche a te! Y sonries ;)"
"Valeee!"
Mi allontanai dal computer con un sorrisone, era riuscito a ridarmi l'allegria con qualche parola. Wow, aveva un effetto davvero incredibile quel ragazzo su di me.
Daniele tornò dentro e mi vide con una sospetta aria sognante.
-dai, ti ha fatto sorridere!!-
-già.-
-mo ne parliamo, eh. Un attimo solo, devo chiamare a casa.-.
Chiamò alla madre, gironzolando in tondo per la mia camera. Io lo fissavo, non so neanch'io bene il perché.
Andai a mettermi anch'io il pigiama, poi finalmente potei parlare con mio cugino.
Ci mettemmo sul tappeto della mia camera, nessuno dei due aveva sonno.
-aspetta, ho un regalo per te.- mi disse. Lo guardai con curiosità mentre rovistava nella sua valigia quasi totalmente disfatta.
Tornò con una scatola di cioccolatini, i gianduiotti.
-ommioddio mi hai letto nel pensiero! Graziee!- esclamai e lo abbracciai.
-sono i tuoi preferiti e poi si dice che il cioccolato faccia tornare il sorriso..-
-perfetto, allora facciamoceli fuori tutti!-.
Non esitammo a mantenere quella promessa, nonostante fosse mezzanotte meno un quarto ci strafogammo di cioccolatini.
-che maiali..- disse, poi gli scappò un rotto rumoroso.
-oh, salute Dani, vedo che hai gradito!- esclamai divertita.
Ecco, sarà schifoso ma sapete qual'è il mio talento speciale? Rottare. Si, esatto, forse era una delle cose che mi veniva meglio.
A volte con i miei amici (solo con quelli di cui mi fidavo veramente però) facevamo a gara a chi ne faceva di più lunghi, poi io mi divertivo a parlare rottando, cosa che non tutti riescono a fare.
Ci ho preso certi schiaffi che nemmeno immaginate, ma facendoli mi sono fatta anche le migliori risate.
"Ciaoo Danii. Ti voglioo taaanto bene!" dissi rottando, lui si strozzò col cioccolatino.
-ah si, mi ero dimenticato che mia cugina era una porca. Mortacci tua.- disse ridendo.
-wow, e come mai ora ce ne usciamo con delle parolacce in romanesco?-
-eh, qui mi influenzate tutti!-
-è bello averti qui per Natale. È strano ma bello.-
-sono contento anch'io di esserci, non l'ho mai passato insieme a voi e poi a te serviva una mano. Certo che però la separazione fra te e Francesco proprio non me l'aspettavo...-
-neanch'io, pensa un pò. Ma l'ho dovuto fare, è giusto che capisca che cosa ha fatto, che si faccia un esame di coscienza.-
-gli concederai un'altra possibilità?-
-può essere, non lo so. Ci sono rimasta come una merda, un tradimento non è semplice da perdonare, specialmente quando lo vieni a scoprire da sola.-
-immagino il panico che ti sarà preso in quel momento.-
-mammamia, una scena terribile, me li sono trovati uno avvinghiato all'altro a scambiarsi tenerezze... che schifo.-
-eppure ho visto che vi parlate. Certo, siete freddi, ma vi comportate come due normalissimi amici.-
-era quello che volevo. Non posso troncare del tutto il nostro rapporto, mi farei del male da sola. Ci chiariremo le idee e un giorno durante le nostre "chiaccherate" magari ritireremo fuori l'argomento e ci riconcilieremo, tutto può succedere.-
-sei contenta di questo periodo di pausa?-
-...ni. A volte l'unica cosa che vorrei fare è stare vicino a lui, con lui. Poi invece penso al fatto che non sarebbe male godersi quel periodo da single che io per poco ho provato, quello nel quale sei sempre alla ricerca della persona perfetta per te ma che allo stesso tempo sei libero, puoi pensar male su chiunque e farti fantasie.-
-quindi mi stai dicendo che ti stai facendo delle fantasie su qualcuno.-
-quindi ti sto dicendo che non hai capito un cazzo.-
-ecco.-
-non sono ancora arrivata a quella fase, sono ancora a quella "attaccata al suo ex". Ci metterò un pò prima di rimettermi del tutto.-
-ho capito... ma ora che ci penso, potresti sfruttare questo periodo di pausa per chiarirti anche tu le idee.-
-cioè?-
-cioè?? Cioè che puoi dedicarti un pò a Lucas e a scoprire realmente cosa provi per quel ragazzo, no?-
-beh, effettivamente non è una cattiva idea.-. Mi venne da ridere al ricordo della sua buffa buonanotte di poco prima.
-ti parlo di lui e ti illumini, sorridi. Cazzo, ti piace e pure tanto!! Ora puoi capire anche se ti stai innamorando..-
-ecco, eccolo qui il punto. Io l'ho già scoperto: io mi sto innamorando ogni giorno sempre di più di quel ragazzo, va bene?-
-okay, perfetto allora. Adesso è arrivato il momento di entrare in azione, di provare a conquistarlo. Non lasciare che tutto questo sia solo una fantasia, provaci Cla!-
-tu dici?-
-eh, dico dico.-
-boh, io invece non lo so cosa dire, so solo che in questo momento vorrei diventare lesbica.-
-ahahah, falla finita!-
-se se, tu ci scherzi Daniè, ma voi ragazzi a me mi state togliendo l'aria. Che casino oh.-
-avremo finito con le disgrazie per quest'anno spero.-
-si spera, ma che ne so, qui pare che appena ti riprendi da una subito ne viene un'altra a ributtarti giù. Vaffanculo, che merda.-
-hai ragione, è una merda. Ma nonostante tutto io vedo un'ombra di felicità nel tuo volto, costante, che non va mai via. Penso che sia dovuto sia a noi che ti stiamo vicino ma anche a Lucas che tu ce l'hai sempre vicino nei tuoi sogni ad occhi aperti. Non è così?-
-...si.- ammisi. Era vero, pensavo praticamente tutto il giorno a quel ragazzo, facendo programmi per quando ci saremo visti.
-appunto. Ora non sei fidanzata, sei single, potresti approfittarne per provarci con lui, no?-
-oh che palle, ma tu mi ci vedi nella parte della troia? Io proprio no, eh.-
-troia? E chi ti ha detto che devi fare per forza la scostumata per piacere ad un ragazzo? Puoi conquistarlo a parole come già stai facendo, so che sei ben capace.-
-qual'è il piano quindi?-
-non so, digli qualcosa di carino, complimenti, roba del genere. Chiedigli qualcosa di lui, guarda se avete delle cose in comune... capito?-
-ok, più o meno..-
-fallo.-
-lo farò, promesso. Devo pensare ad altro ora, non riesco a sopportare di vedere il mio raga.. ex con un'altra, mi viene da vomitare.-
-bene, archiviamo Francesco per un attimo? Mi dici che vi siete detti con Lucas? Perché ridevi prima?-
-ahah, è riuscito a farmi sorridere con una parola in un italiano inventato. Gli ho chiesto come si diceva qui da noi buonanotte e lui mi ha risposto "benne suenno". Non ho resistito al ridere, mi dispiace.-
-ahahah, davvero? Però è buffa come parola!-
-sii, ma è stupenda! Ha il suo fascino, non so perché.-
-gli hai detto che ti sei lasciata?-
-si, mi ha consolato un attimo dicendomi che lui per me c'è sempre, che posso contare su di lui. Mi ha detto di sorridere, di farlo per lui.-
-spero che hai intenzione di mantenere la promessa, anche perché la stessa l'avevi fatta anche a noi.-
-ovvio che lo farò Dani, non è certo il migliore dei periodi questo per me, non è facile proprio per niente, ma forse posso andare avanti solo col sorriso.-
-è l'unica medicina efficace che io conosca. Ma adesso che ci ripenso... perché non dici niente quando hai i dolori alla pancia? Stanno aumentando, vero?-
-no.-
-si invece. Non te lo tenere dentro, può essere rischioso per te e per il bambino. Se hai i dolori dillo, devi farti controllare.-
-ho detto di no.-
-cocciuta.-
-e tu smettila di smuovere la merda, non lo sai che più la tocchi e più puzza?-
-quindi i tuoi dolori sono aumentati. Bene, domani chiami la ginecologa.-
-noo Dani, no!! E' vero, si, sono aumentati. Ma non posso chiamarla, a parte che dopodomani è la Vigilia e poi io devo cantare, quella mi proibirebbe tutto.
-e tu metteresti a rischio la vita del bambino perché devi cantare? Questo comportamento egoista non è da te.-
-è che.... uffa Dani, io non so più dove mettere le mani!!- esclamai e mi buttai fra le sue braccia, mi strinse forte, confortandomi.
-ci sono qui io ad aiutarti Cla. Però mi devi ascoltare se ti dico una cosa, eh.-
-si, ho capito... domani la chiamerò se sento di nuovo quei dolori. Ma probabilmente sarò distratta dalle ragazze, con loro me ne dimentico.-
-io comunque avviso Serena di stare attenta a come ti muovi.-
-eccheppalle.-
-ti amo anch'io.-
-sta' zitto va. E abbracciami.- gli dissi, iniziammo a scherzare in quello stupidissimo modo, insultandoci e dicendoci cose dolci allo stesso tempo.
-si sta divertendo anche lui!- dissi, il bambino stava dando quei leggeri calcetti che io adoravano, era bellissimo. Mio cugino appoggiò la mano sulla pancia fino a che non ne sentì uno, guardandomi negli occhi. Eravamo felici, nonostante tutto.
-ma chi è Carlos invece?- se ne uscì all'improvviso mentre stavo andando nel mio letto.
-Carlos è un altro ragazzo che mi ha presentato Julieta, è un buon amico, sa sempre come e quando farmi ridere.-
-ahh, un altro che ti fa ridere eh... ti senti bene quando parli con lui?-
-si.-
-è carino?-
-si, è fidanzato se lo vuoi sapere. E non sono interessata a lui, sappilo. Lo so che volevi chiedermi questo.-
-scusami, avevi iniziato così anche con Lucas..-
-si, ma con lui è diverso. È un amico e basta, uno che mi fa divertire e che sa consigliarmi, un pò come Simone. Non ho le farfalle allo stomaco come quando parlo con Lucas.-
-ah, ok. Con Jairo ci parli ancora?-
-si,  a volte, anche lui si connette raramente, è tipo Julieta.-
-da quanto non li vedi?-
-ottobre.-
-wow.-
-si, ma abbiamo deciso che entro la fine dell'anno ci rivediamo.-
-ahh, quindi vedranno un botto di gente di nuovo a casa.-
-no. Voi evaporizzate tutti per qualche minuto.-
-oh, te li vuoi tenere tutti per te?- chiese lui facendo il finto arrabbiato e sorpreso.
-sssi, sono cattiva!-
-aspé, a lui non lo vedo da novembre. Fortunatamente l'impiccio con la band ci consente di vederci "spesso".-
-buono, meglio per voi, per te.-
-sinceramente non vedo l'ora di rivederli tutti. Mi mancano, nonostante li senta una volta ogni tanto. Mi mancano da morire.-
-scherzi?-
-no. Senti, non so cos'è ma mi lega qualcosa di forte a loro.-
-eh, lo vedo. Qui bisogna trascinarti al più presto a Siviglia a te che sennò non so che combini...-
-sta zitto, non me lo ricordare.-
-ci stai ancora male per non essere andata a novembre?-
-si. Troppo.-
-avevi organizzato tutto troppo di fretta, seguendo la tua fantasia. Non sei stata abbastanza coi piedi per terra.-
-si, è vero. Peccato.-
-già. Ma vedrai che ci saranno altre occasioni, abbi fiducia.-
-tutti mi ripetono questa fottutissima frase. Va bene, aspetterò. Ma smettetela di dirmela, mi deprimo così.-
-scusami..-
-niente, non ti preoccupare.-
-sei stanca?-
-si, un pò.-
-va bene, allora ti lascio in pace. Buonanotte a te e a lui.- mi disse, poi mi diede un bacio sulla guancia.
Impostai la sveglia nel mio telefono per le nove, dovevo vedermi con le altre alle dieci meno un quarto sotto casa di Silvia.
Mi addormentai pensando a quello che mi aveva appena detto Daniele, al fatto che potevo dedicarmi a Lucas nel frattempo.
Non era una cattiva idea, anzi. Era perfetta. Potevo vedere se davvero la mia felicità era legata a quel ragazzo oppure se ero ancora troppo legata a Francesco.  Era un modo per chiarirmi le idee.

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