martedì 5 febbraio 2013

Chapter boh, 2°notte weekend aprile a Siviglia. #New.

Tornammo in hotel all'una passata di notte, non avevamo più voce.
-una birretta prima di andare a dormire ce la prendiamo?- mi chiese Lucas.
-si, volentieri.-. Ci fermammo in un bar vicino l'albergo e prendemmo due lattine di birra, io ne bevvi solo la metà.
-ti è piaciuto il concerto?- mi chiese.
-si Luc, è stato davvero fantastico, sono molto bravi!-. Mi persi nel suo meraviglioso sorriso.
-dai, andiamo su.-. Prendemmo le nostre cose e andammo nelle nostre camere, subito aprimmo la porta che ci divideva. Era bellissimo avere le camere comunicanti.
Nessuno dei due si mise il pigiama, nonostante il sonno ci mettemmo tutti e due seduti sul suo letto a parlare.
-hai una voce straordinaria Cla.-. Arrossii al complimento.
-...grazie. Non stavi ascoltando loro?-
-si ma ho ascoltato anche te e nonostante ai concerti si stoni e non poco, tu canti davvero bene.-.
Non badavo più ai complimenti ormai. Badavo ai numerosi segnali che dal giorno prima, quando ci eravamo visti per la prima volta, mi stava lanciando. Aveva ascoltato ME, non il fratello. Tutta la sera mi era stato accanto, quando io pensavo che se ne sarebbe andato dalle sue amichette.
Ha avuto occhi per me tutto il tempo.
-ti sei dimenticato di farmi vedere la ragazza che ti piace.-
-non me ne sono dimenticato, l'ho fatto, non te ne sei accorta?-.
No, non mi aveva fatto vedere nessuna ragazza, eppure avevo riconosciuto tutte quelle che io avevo decretato come "possibili" future fidanzate sue.
-ehm, forse mi è sfuggito.-
-ti è sfuggito il fatto che io ho occhi solo per te da quando sei arrivata?- disse, accennando un piccolo sorriso.
-no, quello non mi è sfuggito. Ma cosa c'entra col discorso che stavamo facendo?-.
Stavo capendo male io o mi stava dicendo che la ragazza che mi diceva, in quel momento condivideva con lui la stanza d'albergo e gli stava davanti?
-c'entra Claudia. Spremi le meningi, penso che tu ci possa arrivare da sola.-. Cazzo. Ero io allora?
Il cuore iniziò a battere all'impazzata, un sorriso mano a mano si faceva largo sul mio volto.
Era ora che gli confessassi cosa provavo.
-Lucas, devo dirti una cosa. È una cosa bella, almeno per me lo è. Hai voglia di ascoltarmi?-
-si.-
-bene... non so come dirtelo... mi sono innamorata di te. Sul serio però. Sono dieci mesi che penso a te, penso a quel noi che tanto desidero. Non so cosa mi ha colpito di te, ma fattostà che mi hai preso totalmente.-. Lo guardai un attimo, era stupito ma sembrava contento: -adesso che te l'ho detto mi sento molto meglio, anche se adesso il risultato non sarà quello che mi aspetto non importa. L'importante è che ora tu sai. Poi deciderai tu cosa fare ma l'unica cosa che ti chiedo è di non buttarmi fuori dalla tua vita. Per favore, questo no.-.
Lo guardai, speranzosa. Il suo sguardo era indecifrabile, aveva un qualcosa di contento ma non so dirlo con certezza.
-mi hai anticipato di poco, ti stavo per fare lo stesso discorso. Sono stupito, non sapevo provassi qualcosa per me.-
-qualcosa? C'ho messo parecchio tempo per chiarirmi le idee e ieri finalmente ho capito.-
-anch'io. Ho capito che sei tu la ragazza che stavo aspettando, che finalmente dopo tanto tempo è arrivata. Sei tu quella a cui penso da novembre, per la quale farei di tutto.-
-stai...scherzando?- gli chiesi timidamente.
-non sono mai stato più serio in vita mia.-
Così, impulsivamente, come spinti da un non so che, i nostri visi si avvicinarono sempre di più, fino a che le nostre labbra finalmente non si toccarono.
Ed ecco, quello fu il nostro primo bacio, indimenticabile.
L'avevo desiderato per tantissimo tempo, non potevo crederci che ora Lucas era lì e mi stava baciando.
Non potevo credere al fatto che gli piacessi. Che il buon presentimento che avevo dentro di me, nonostante fossi delusa dal fatto che gli piacesse una, avesse ragione ancora una volta.
Quella che gli piaceva ero io, lo ero sempre stata. Avevo fatto parte dei suoi pensieri come lui ne aveva fatto parte in quei mesi, permettendomi di sorridere e di andare avanti sperando e credendo che i sogni prima o poi si avverano.
-non posso crederci..- disse lui, ad un centimetro dalla mia bocca.
-neanch'io. È un sogno questo.-
-no, è la realtà.-.
Ci baciammo di nuovo, stavolta fu più lungo.
-non sai nemmeno per quanto tempo ti ho desiderato, Claudia.-
-posso immaginarlo però. Tu non so se hai la minima idea di quanto ho aspettato questo momento, il momento giusto. Eppure siamo nei casini.-
-come nei casini?-
-si. Tu qui, io a Roma, ci siamo visti solo ieri per la prima volta dal vivo. Non sapevamo a cosa andavamo incontro, ci siamo buttati. Sono contenta di averlo fatto, questo si. Ma penso che dovremo aspettare qualche mese per ufficializzare.-
-spiegati meglio.-
-che potrebbe sembrare un pò prematuro il fatto che noi da un giorno all'altro ci siamo messi insieme. Direi che... Proviamo a frequentarci, quest'estate se tutto continuerà ad andare per il meglio ufficializzeremo.-
-pensi sia la cosa migliore?-
-no, non lo so sinceramente. So solo che io adesso vorrei smetterla di parlare e vorrei solo stare con te, godermi questa notte. Perché comunque nelle nostre menti sarà questa la data in cui ci siamo messi insieme.-
-si, è vero. E concordo, proviamo a vedere come va. Ma ora tu sei mia, punto.-
-e tu sei mio, claro!-
-dimostramelo..- mi sfidò, con un sorriso malizioso in viso.
Gli piombai addosso e lo baciai, i baci forse erano ancora più intensi di quelli con Francesco. Con Lucas era totalmente diverso: l'avevo aspettato per tanto tempo e averlo fra le mie braccia mi sembrava ancora un sogno.
-baci bene tu, lo sai?-
-stai zitto va.. E poi senti chi parla.-
-ajaja tu dici?-
-beh, si, ci sai fare.-. I suoi baci erano davvero dolcissimi.

______MoltoPrestoNeiVostriComputer;)_______

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