domenica 17 febbraio 2013

Chapter 75. #New.

Stesa sul letto, con la musica a palla, cercando di evadere per qualche minuto dalla realtà.
Questa scena si ripeté molte volte nella mia adolescenza. Trovavo un rifugio sicuro e felice nella musica quando proprio non ce la facevo più.
Lì riuscivo a distrarmi, a pensare ad altro. A sognare ad occhi aperti, a sperare, a ricordare, a pensare a come agire.
Ma ero confusa, confusissima in quel momento.
Tutto mi stava crollando addosso. Avevo dei programmi precisi per quell'anno ed ero intenzionata a seguirli alla lettera. Avevo sogni da realizzare, realtà da vivere, problemi da risolvere.
Ma una gravidanza, una gravidanza complicava tutto. Metteva in discussione tutti quei piani fatti.
Rimasi in camera tutta la sera, senza mangiare niente, senza dire una parola. Ero arrabbiatissima con mia madre, come aveva potuto tirare in ballo i soldi quando la figlia gli aveva appena annunciato di essere incinta  della persona che un mese prima l'aveva violentata? Come poteva colpevolizzarmi di una cosa della quale non ne avevo colpa? Io non trovavo niente di male nel lasciare che un bambino vivesse la sua vita. Ne aveva diritto, perché negargliela?
Lei anche non mi rivolse la parola, scambiava qualche minima parola con mio fratello che cercava di spiegarle il mio punto di vista, senza ottenere molti risultati.
Daniele rientrò alle undici e un quarto, io non me ne accorsi nemmeno, ero talmente presa dai ritmi scatenati delle canzoni che mi ero totalmente dimenticata della sua assenza.
-insomma passiamo da Laura Pausini ai MUSE, wow.- mi disse, mi spaventai quando mi picchiettò sulla spalla.
-saranno due generi diversi ma io li amo entrambi. I MUSE mi danno tanta carica, sto sfogando la rabbia con loro.-
-come, silenziosamente?-
-si.-
-diciamo che sarebbe meglio se parlassi con me al posto che tenerti tutto dentro.-
-no, non ora. La serata non è andata come avevo iniziato a prevedere.-
-si, ho visto, zia è arrabbiatissima.-
-si, perché io sono incinta. Non è normale questa cosa.-
-dai che le passerà! Deve solo assimilare la cosa. Dalle tempo.-
-si, vabbé però lei ragionasse e non venisse a farmi di questi discorsi a me.-
-poi quando sarai più calma mi dirai, ok?-
-va bene. Com'è andata a te la serata?-. Da quando era entrato cercava di nascondere un sorrisone, per evitare che mi irritassi.
-speciale Cla, solo questo.-
-guarda che mica mi offendo se mi dici qualcosa in più, eh!- esclamai. Lui era muto. -okay, ciò significa che devo trarre delle conclusioni io, giusto?-
-esatto.-
-il mio tasso di perversione deve salire?-
-ahaahahah, ma la fai finita?!! Sempre lì vai a parare!!-
-davvero, ho ragione Dani?- scherzai, l'argomento era pieno di doppi sensi.
-non hai torto, questo si.- disse imbarazzato.
-visto che siamo in argomento e che finalmente sono riuscita a cavarti di bocca, dopo tanti sforzi, che tu e Serena l'avete fatto, posso chiederti una cosa? Era la prima questa?-
-con lei? No.-
-ah si? E nessuno mi dice niente? Mi sembrate quegli altri due tonti di Simone e Silvia, lei me l'ha detto quando abbiamo scoperto che era.. incinta.-
-tanto l'avevate capito tutti da soli, era inutile..-
-inutile? No, ci avreste solo confermato una teoria. Ma vabbè, ti vedo molto contento, immagino che sei soddisfatto!-
-si!-
-posso immaginare quanto ti sia mancata.-
-un mese sembra niente ma in verità è tantissimo.-
-lo so, l'ho provato.- dissi, riferendomi all'estate appena passata, ero stata male lontano da Francesco: -ma l'importante poi è ritrovarsi, e due persone che si amano veramente sanno come fare.-
-mi stai diventando un'esperta d'amore cuginetta?-
-può essere, amarne uno e provar a conquistarne un altro, anche con gesti inconsapevoli, sto facendo pratica. È un pò da troia quello che ho appena detto ma è la verità.-
-no, non sei una troia se lo pensi, il fatto è che ti sei innamorata e non puoi farci niente, al cuore non si comanda. Sarà lui a decidere quale ragazzo dovrà stare al tuo fianco.-
-ah, ora la scelta è del mio cuore? E io?-
-tu? Tu continua a fare quel che stai facendo, prima o poi capirai cosa dovrai realmente fare.-
-mettere da parte i soldi e andarmene in Spagna, ecco che devo fare.-
-tu sei ossessionata da sta cosa, te lo dico io!-
-lo sé.-
-poi da quando hai trovato amici lì tutto si è fatto ancora più intenso. No?-
-esatto.-
-non ti dò torto però.-
-ma non eravate a casa sua?-
-Claudia, cosa c'entra ora questa domanda? Comunque si.-
-non avevamo finito il discorso. A casa sua? Ma siete scemi o cosa?-
-amiamo il rischio. No, aveva casa libera e quindi..-
-ah, e certo, senza un minimo di paura avete fatto. Si okay Dani, è chiara la situazione!-
-la fai finita con l'interrogatorio?-
-si, continuo ad ascoltarmi la mia musica. Magari mi calmo un pò.-
-già ti sei calmata. Tranquilla che passa tutto!-
-lo so, lo spero.-
-ora dormi, domani penseremo a cosa dovrai fare. Serena ti consiglia di non dare alle prove la notizia della gravidanza domani, aspetta la visita del ginecologo.-
-ok.-
Feci finta di addormentarmi ma proprio non ci riuscii. Avevo talmente tante cose per la testa in quel momento che non riuscivo a prendere sonno, non volevo.
Volevo solo uscire da quel grandr casino, solo quello.
***
Aspettai nel diffondere in giro la notizia, prima volevo essere certa che andasse tutto bene e sentire il parere della ginecologa.
A Laura glielo disse il giorno dopo Giovanni, lei mi aiutò a dirlo a mio padre quel finesettimana.
Non la prese per niente bene, anche lui pensava che la cosa migliore fosse abortire all'istante, mi stava quasi per trascinare all'ospedale, menomale che c'era Laura con me!
Non capivo una cosa: perché tutti continuavano a dirmi di abortire quando sapevano che io da sempre ero contro l'aborto? Erano loro che portavano un bimbo in grembo? No, ero io. Erano loro che dovevano rinunciare a qualcosa? No. E allora? Perché tutto quel trambusto per la mia decisione di portare avanti la gravidanza?
Il giovedì e il venerdì feci normalmente le prove con la band e gli allenamenti del pattinaggio, gli ultimi per quell'anno. Nessuno sapeva niente, cercavo di apparire il più naturale possibile, volevo godermeli ancora per un pò.
Con mia madre le cose si sistemarono leggermente, decise di accompagnarmi insieme a Silvia dalla ginecologa.
***
-buonasera Claudia.- mi accolse la dottoressa nello studio. Era una signora sulla cinquantina con degli occhi che davano sul viola, uno sguardo penetrante, che colpiva. Era elegante nei movimenti e curata, mi diede una buona impressione fin dall'inizio.
-buonasera.-
-bene, prego, siediti e dimmi pure.-
-sono qui perché da qualche giorno mi sono accorta di essere incinta e appunto volevo controllare se tutto era a posto.-
-ovviamente, sei nel posto giusto. Mi diceva la tua amica Silvia che questa è una gravidanza un pò complicata. Puoi spiegarmi bene tu il senso?-
-certo. Il bambino è stato concepito durante uno stupro, sono stata violentata il mese scorso...- dissi con un grande sforzo, le parole uscivano a fatica.
-ah, ok, capisco, tranquilla, non ne parliamo se vuoi, ti vedo turbata.-
-si, le viene molto difficile parlarne ancora.- disse Silvia.
-certo, come tutte le persone che sono state vittime di un abuso sessuale. Sai, non sei l'unica ad essere rimasta incinta in questa circostanza, a tantissime ragazze le succede. Molta gente interrompe la gravidanza, altri la portano a termine e poi provano a superare lo shock amando il bambino,altri invece poi li danno in affidamento. Hai varie opzioni Claudia, decidi tu qual'è la migliore per te.-
-io non so bene cosa fare in questo momento, sono molto combattuta. Abortire significherebbe continuare con la mia vita di sempre ma anche uccidere e negare una vita, portare avanti la gravidanza invece significa rinunciare a tutto per un certo arco di tempo e garantire al bambino una vita. Io non voglio abortire, nonostante la tentazione sia forte. Voglio portare a termine la gravidanza, poi deciderò che fare.-
-bene, questo è un ottimo ragionamento, vedo che sei ferma sull'idea di proseguire. Quindi di rinunciare alle cose, che magari ami fare, per nove mesi, di sottoporti ad analisi e visite tutti i mesi e anche a passare dei periodi al letto se ci saranno delle complicazioni (speriamo di no naturalmente). Vuoi affrontare tutto questo? Poi deciderai all'ultimo se darlo in affidamento? Sei sicura?-
-si, sono sicura. Nonostante io debba rinunciare a parecchie cose e sopportare analisi del sangue tutti i mesi, che per me è un'impresa, ho l'agofobia, voglio che questo bambino nasca, farò di tutto perché cresca sano.-
-okay, va bene. Allora adesso facciamo la visita e una piccola ecografia, poi riprendiamo il discorso.-.
Mi andai a sdraiare sul lettino ginecologico e la dottoressa mi fece la visita, poi mi mise il gel sulla pancia e mi disse di guardare lo schermo che era davanti a me.
-e adesso vediamo chi c'è lì dentro. Vedi? Questo qui piccolo piccolo è il bambino, adesso alzo il volume e sentirai anche il battito del suo piccolo cuoricino.-.
Era una cosa davvero emozionante, nonostante tutto. Mi scese una lacrima di gioia, faceva un certo effetto vedere che dentro di te stava crescendo qualcosa.
-adesso è molto piccolo, siamo sulle sei settimane di vita, ha quasi due mesi, siete ancora sul mese e mezzo.-
-wow.- dissi.
Mi stampò le immagini della prima ecografia e le mise in una cartellina, poi mi tolsi il gel e mi andai a sedere di nuovo alla sua scrivania.
-sei emozionata? Vedo che ti ha toccato la cosa.-
-si, non pensavo si provasse un'emozione del genere quando si facesse la prima ecografia.-
-anche loro sono emozionate però, guardale!- mi disse, facendomi segno di guardare mamma e Silvia con gli occhi lucidi e dei bei sorrisi in viso.
-tornando alle cose serie: potresti descrivermi i segni con i quali ti sei accorta di essere incinta?-
-il ciclo mi era saltato, questa infatti è la seconda volta che non viene, avevo numerosi capogiri e nausee e poi mi sono accorta che mi dava fastidio avere rapporti col mio ragazzo.- dissi, arrossendo un pò.
-ok, ho capito. Posso sapere che hobby hai, se pratichi sport o cose del genere?-
-si, pratico pattinaggio artistico a rotelle e canto.-
-canti in che senso?-
-con una band, facciamo una o due serate a settimana per i bar.-
-ah va bene. Bene, allora adesso ti devo dire qualcosa che non so se ti piacerà, sicuramente non ti farà fare i salti di gioia, ma penso che già l'avevi previsto. Devi stare a riposo Claudia, questi giramenti di testa continui che hai non sono normalissimi. Sono dovuti allo stress.-
-cosa significa? Ha le minacce d'aborto?- le chiese preoccupata mia madre.
-no, però se continua a muoversi così può essere rischioso. Il pattinaggio devi abbandonarlo per tutta la gravidanza, per qualche mese dovresti cercare di non sforzare il diaframma, non dico di non cantare ma nemmeno fare serate tutte le settimane. E poi per uno o due mesi evita i rapporti intimi con il tuo ragazzo, aspetta che passi questo periodo un pò critico che capita a molta gente. E se fumi, ovviamente smetti.-
-non fumo, però okay, ho capito. Avevo messo in conto alcune di queste cose.- mentii. Mia madre non sapeva che fumassi.
-bene. Allora, noi ci vediamo il mese prossimo per controllare se va tutto bene, ti segno delle analisi da fare, non dimentichiamoci che sei stata violentata, bisogna vedere se stai bene.-
-ovvio, va bene.-
-ecco, qui c'è l'ecografia appena fatta, per ora va tutto bene, ti serve solo un pò di riposo. Non esitare a chiamare se c'è qualche problema. Con te Silvia ci vediamo fra una settimana.-
-okay, allora grazie.-
-arrivederci.- le disse mia madre, le stringemmo tutte la mano e poi uscimmo dall'ambulatorio.
-quindi hai capito che devi fare? Darti una calmata.- mi disse mia madre, ferma.
-lo so, ora vedrò come fare.-
-quando avete la serata?- mi chiese Silvia.
-boh, domani decidiamo alle prove.-
-beh, forse è il caso che discutiate di questa cosa.-
-certo, lo so, io non voglio rinunciare a stare con loro ma nemmeno al bambino.-
-troverete una soluzione adatta, vedrai. Quando riparte Daniele?-
-eh... mi pare domani sera.-
-ah, una settimana esatta si è fermato?-
-già. Stasera usciamo tutti insieme?-
-certo, va bene!-
-mamma, possiamo uscire, vero?-
-...si.-
-grazie!-
-non rientrate troppo tardi però.-

Nessun commento:

Posta un commento