sabato 9 febbraio 2013

Chapter 71. #New.

Come mi avevano consigliato i miei migliori amici, stetti un bel pò con Francesco al Versus.
Dopo la serata decidemmo di andare io e lui a fare due passi per il centro, avevamo bisogno di stare un pò insieme.
-mancano una manciata di giorni e sono tre anni.- mi disse, tenendomi per mano, stavamo camminando per Via del Corso.
-già. È finito ora settembre. Ci siamo ormai.-
-contenta, si?-
-ovvio che lo sono! E tu?-
-che domanda.. certo!- disse, ci fermammo e lo baciai.
-perché inconsapevolmente ci siamo allontanati in questi giorni? Ho bisogno di te.-
-scusami, si, me ne sono accorto anch'io, non ho avuto un minuto libero questa settimana. Prometto che non lo farò più.-
-non preoccuparti, era solo per dirti che mi sei mancato.-
-mi sei mancata anche tu, molto. Adesso cercheremo di organizzarci meglio, d'accordo?-
-si. Cosa facciamo ai tre anni?-
-uhmm, ho una mezza idea ma non ho intenzione di dirtela.- mi disse con un sorrisetto furbo in viso.
-ricordati però che non ti dovrai aspettare chissà che da me...-
-cosa ti ho detto? Non ti devi preoccupare. Ti capisco, so che quello che stai passando non è un bel periodo. È stato un grande trauma quello, ovviamente ti servirà un pò di tempo per superarlo totalmente.-. Cercava sempre di evitare la parola "stupro", ma tanto a me veniva in mente uguale, anche solo a sentirne parlare così quella vicenda mi faceva venire i brividi.
-tu cerchi di nasconderlo ma io lo vedo, vedo che tutto questo ancora ti fa male. Sono qui, se hai bisogno io ci sono.-
-ovvio che mi fa male Fra, non si dimentica uno...stupro. Però cerco di andare avanti, non posso passare la vita a piangermi addosso. E so che posso contare su di te, me lo dimostri, sempre. E questo è bellissimo.-. Mi abbracciò, ci andammo a sedere nella scalinata di Trinità dei Monti. C'era un bel pò di gente in giro, nonostante fosse mezzanotte passata.
-ti amo.- mi disse, dandomi un bacio sui capelli. Mi stringeva da dietro, io mi strinsi delicatamente alle sue braccia.
-anch'io, tanto.-.
Per l'una tornammo a casa, sprofondai nel letto contenta di aver passato un pò di tempo col mio ragazzo, ma intanto fantasticavo sulla Spagna.
La mia confusione era alle stelle.
***
Le due settimane che ci dividevano dal nostro terzo anno insieme furono faticose ma passarono in fretta.
Per via delle prove, degli allenamenti e dello studio (tutti i compiti in classe si erano concentrati in quelle settimane) io e Francesco riuscimmo a passare solo quattro pomeriggi insieme.
Con Lucas mi ci ero sentita solo per chat, non ci vedevamo da quando aveva cantato per me, uscii poco e niente per via delle numerose cose che avevo da studiare.
Con la band stavamo iniziando a buttar giù qualche idea per il testo della canzone, qualcosa stava venendo fuori ma era ancora tutto da decidersi.
E poi una notizia che più o meno mi tranquillizzò: avevano preso quel maledetto bastardo che mi aveva stuprato, era in carcere finalmente, la cosa che più mi sollevava era che così non poteva più fare vittime.
Non ebbi il coraggio di andarci a parlare, volevo farlo ma non ero ancora pronta. Decisi di aspettare un pò, dovevo prepararmi psicologicamente, quegli occhi facevano ancora parte dei miei incubi più terrificanti.
Ma come stavo dicendo, finalmente arrivò quel tanto aspettato sabato 16 ottobre, i tre anni che io e Francesco stavamo insieme.
Era come un dejà-vú dell'anno prima, lui che organizza un qualcosa a sorpresa, Silvia che mi aiuta a scegliere cosa mettermi per la serata...
E poi mi frullava in mente un'idea che avrei voluto mettere a punto, anche se mi sarebbe costato molto.
Era da agosto che io e Francesco non stavamo insieme veramente, sapevo che mi desiderava tantissimo (e viceversa) ma che resisteva perché vedeva che non me la sentivo. Ma mi mancava, mi mancava davvero tanto.
Mi ricordai che solo un anno prima avevamo preso delle decisioni che ci avevano unito ancor di più, quella di fare l'amore era una di quelle, era ora di ripristinarle.
***
-stasera ti passo a prendere alle otto e mezza.- mi disse dolcemente Francesco, eravamo nel nostro spazio vuoto, al riparo di tutta la gente nel cortile della scuola.
-va bene, tre anni è un bel traguardo, bisogna festeggiare.-
-spero che tu gradisca stasera.-
-a me piacciono tutte le tue sorprese, amore. Non vedo l'ora di vedere cos'hai organizzato stavolta.-. Gli diedi un bacio, né troppo casto né troppo appassionante, una cosa moderata.
Suonò la campanella, era ora di tornare ai lavori.
-allora a stasera.- gli dissi.
-ovviamente madame. Je t'aime.-
-oh, moi aussi!- esclamai, poi gli saltai in braccio e lo baciai.
Me ne tornai in classe, Silvia mi diede appuntamento alle cinque e mezza in boutique per vestirmi e truccarmi, se ne sarebbe occupata lei.
Tornata a casa posai lo zaino e mi buttai sul letto, a guardare il soffitto.
Era sabato, decisi di non mettermi a studiare fin da subito per il lunedì.
Sul letto pensai a come in un anno tante cose erano cambiate: io e Francesco ormai avevamo "passato il confine", avevo conosciuto un'amica fantastica di nome Julieta, con la band avevamo iniziato a fare serate in giro per i locali e ci stavamo facendo conoscere, tanto che ci avevano offerto di incidere un disco, ero andata in Spagna col mio ragazzo a vedere il concerto della mia cantante preferita, la festa di compleanno a sorpresa, Lucas, dall'amicizia all'innamorarmi di lui, mia sorella che partorisce, Giovanni che va ad abitare per conto suo, il mio miglior amico che torna a Roma, Silvia e Simone che aspettano un bambino, l'estate meravigliosa passata in compagnia dei miei cugini e di nuovi amici, le webcam con i miei amici spagnoli, lo stupro e il periodo di merda che lo seguì, e infine il sorriso che mano a mano stavo ritrovando.
Erano successe tantissime cose in un anno, ciò significava che tutto poteva succedere in quello che si stava aprendo. Avevo nuovi sogni, nuove speranze, nuovi progetti. Ma soprattutto tanti casini da affrontare.
Come sarebbe stato quest'anno? Apparentemente una merda all'inizio, ma poi... ;)
***
-entra Claudia, Silvia ti aspetta nella saletta.- mi accolse nel negozio Sabrina, la sorella.
Le diedi un bacio sulla guancia e raggiunsi subito la mia migliore amica, era immersa fra i trucchi e i vestiti.
-ciao! Dai, dobbiamo iniziare l'opera!-
-senza esagerare però, eh!-
-si, tranquilla. Andiamo sul soft, niente di appariscente, qualcosa che però piace a Francesco. Bene, visto che io so qualcosa che tu non sai allora ho scelto l'abito perfetto per l'occasione.-
-cosa sai tu Silvia?-
-il posto dove andrete, solo questo. Ma non ti dico niente!-
-vabbé, ho capito, vi siete messi d'accordo! Prosegui, come mi concerai per la serata?-
-abito morbido rosso con delle bretelline molto sottili e scollo a V, un cappotto nero semplice e tacchi rossi 8.-
-mi ricorda qualcosa del Versus...-. Mi ricordava la serata che avevo fatto qualche giorno dopo del nostro anniversario, quando avevo cantato Incancellabile per la prima volta (dopo che aveva assunto un significato particolare).
-si, è molto simile a quello. Ti stava bene, lui aveva gradito molto, è perfetto, fidati. A proposito, tu che intenzioni hai stasera? Ti vedo tanto indecisa.-
-si, vorrei che passassimo l'anniversario come l'anno scorso, sono tre anni, mi sembra giusto stare con lui. Però non so se me la sento Silvi, il sol pensiero che qualcuno, anche se è la persona alla quale mi sono concessa per prima, mi dovesse toccare, non so, è come se mi mettesse... paura?!-
-è comprensibile. Ma vedrai che quando sarai lì capirai cosa dovrai fare, fidati.-
-spero. Lo desidero tantissimo però purtroppo non so se ce la farò.-
-abbi fiducia in te stessa. Tornando al vestito, va bene?-
Lo andai a provare, mi stava davvero bene. Ma mi aveva colpito un altro vestito rosso, era un tubino corto, davanti era "chiuso", con una parte trasparente e si allacciava con un bottoncino al collo, dietro aveva una scollatura vertiginosa che faceva vedere tutta la schiena.
-posso provare quello?- le chiesi, alzò un sopracciglio.
-non avevo capito che volessi andare sul provocante.- mi disse con un sorrisetto.
-dai, magari mi dà un pò di coraggio!-.
Me lo provai, era davvero perfetto.
-ok, questo va benissimo. Hai un impermeabile leggero da metterci sopra?-
-si, un attimo e te lo porto.-. Dopo due minuti tornò con un semplice impermeabile nero, mi misi tutto, era perfetto, una cosa raffinata.
-mi piace tantissimo!-
-lo vedo, ti sta molto bene infatti. Ok, ora vieni che passiamo al trucco e ai capelli.-
Mi fece un trucco semplice e uno chignon con varie ciocche ricce che ricadevano sulle spalle, mi piaceva davvero tanto.
Passò un attimo in boutique Simone poco prima di andare al lavoro.
-ciao donne della mia vita, tutto a posto? Ahi che schianto!- esclamò mentre entrava, quando mi vide.
-vado bene?-
-se vai bene? Sei perfetta Cla!-
-ha scelto tutto lei, ha dei gusti fantastici la mia migliore amica!-. Lui l'abbracciò da dietro, toccandole la pancia e la baciò. Mi girai per lasciargli un attimo di privacy.
Poi venne ad abbracciare anche me, cercando di non rovinare tutto il lavoro di Silvia.
-l'acconciatura è molto bella, non pensavo sapessi fare cose così complesse amore.-
-Silvia non finisce mai di stupire Simo, ricordatelo.-
-va bene streghe, io vi lascio. Buona serata allora, poi ci racconterai eh!-
-sii, tranquilli!-.
Ci salutò e andò via, Silvia finì il suo lavoro e alle otto ero pronta per tornare a casa.
-e allora meraviglia non mi resta che augurarti tanta fortuna, spero che ti piaccia la sorpresa.-
-grazie Silvi, per tutto.-
-sono qui apposta io! Forza su, vai a casa che fra un pochino passa a prenderti!-.
Salutai e me ne tornai a casa, posai i vestit che mi ero tolta alla boutique e mi sedetti un attimo sul divano vicino a mia madre, in attesa che il campanello suonasse.
-sei molto bella, Claudia. Avete fatto un ottimo lavoro.-
-grazie mamma.-
-mi raccomando stasera, non fare stupidaggini, fa solo ciò che ti dice il cuore, nessuno ti obbliga, lo sai bene.-
-si, lo so.-. Mamma sulla questione "amore" provava a fare qualche discorso ma io cercavo sempre di schivarlo. Da quando aveva scoperto che non ero più vergine mi faceva sempre mille raccomandazioni.

Nessun commento:

Posta un commento