lunedì 28 gennaio 2013

Chapter 70. #New.

<p dir=ltr>Feci tutti i compiti e alle sei mi preparai la borsa e lo zaino con i libri, mi sarei fermata a dormire da mio fratello.<br>
Suonai a casa sua e quando mi apr&#236;&#160; lo andai ad abbracciare.<br>
-ciao sorella, finalmente sei venuta a provare il letto di casa mia.-<br>
-no, sono venuta per stare con te brutto demente, posso dormire anche sul pavimento io.-<br>
-lo so, proprio l&#236; dormirai stanotte.- scherz&#242;.<br>
-siete terribili voi due! Ciao Cla!- disse venendo verso di noi Michela. <br>
-ciao Michi!-<br>
-tutto bene?-<br>
-si. Voi?-<br>
-tutto regolare, come sempre.-<br>
Andai a mettere le mie cose nella stanza degli ospiti, poi me ne tornai in soggiorno da loro. Misi la testa sulle gambe di Giovanni, distesa sul divano.<br>
-b&#232;? Cosa vuoi?- mi disse ironico. Poi mi diede un bacino in fronte.<br>
-una sigaretta e te, ecco che voglio.-<br>
-io sono qui, la sigaretta mi dispiace ma non te la d&#242;.-<br>
-va bene, me la prendo da sola.- dissi, presi nella mia borsa il pacchetto piccolo che mi ero comprata e ne tirai fuori una.<br>
-se ti vede mamma ti ammazza.-<br>
-sai che non fruga nelle borse.-<br>
-sai anche che non vuole che tu fumi.-<br>
Mi alzai e andai a sedermi fuori nel balcone. Lui mi segu&#236;.<br>
-cosa c'&#232;?- mi chiese.<br>
-mille pensieri, ecco. Ho bisogno dei miei migliori amici e loro mi danno buca, ho bisogno del mio ragazzo e quello se ne va in giro con l'americana... che palle!-<br>
-americana?!-<br>
-si, una ragazza venuta a frequentare l'anno scolastico qui, &#232; in classe di Francesco e lui la sta aiutando ad ambientarsi.-<br>
-e a te non sta bene la cosa.-<br>
-no. E mi sembra anche ovvio visto che questa &#232; una bellissima ragazza e che le va dietro mezza scuola. E guardacaso ora sta rompendo proprio al mio ragazzo.-<br>
-ma dai, stai tranquilla, lo sai che Francesco ti ama tantissimo.-<br>
-spero che se lo ricordi.-<br>
-gliene sono capitate tante fra le mani, e lui mai una volta ti ha lasciato. Sei sempre stata tu la sua priorit&#224; e lo sarai ancora, adesso sta solo aiutando a questa ragazza ad ambientarsi. Tu comunque non lasciarlo solo e non&#160; trascurarlo, &#232; importante. Mancano due settimane e avete fatto tre anni insieme, resistete.-<br>
-ovvio che resisteremo, l'abbiamo fatto gi&#224; altre volte. Soltanto che Diane non aiuta, tutto qui. Ma prima sono stata contenta che pi&#249; di una volta lui abbia preso l'iniziativa e mi abbia baciato davanti a lei, era come per farmi capire che esistevo sempre e solo io per lui, che non mi stava rimpiazzando.-<br>
-strano che non sei andata a marcare il territorio.-<br>
-si ci sono andata, lui alla ricreazione &#232; stato tutto il tempo con lei, li ho raggiunti e mi ha presentato.-<br>
-ti sei comportata bene, vero?- mi chiese, preoccupato. Pensava che fin da subito avevo fatto l'arrogante con quella ragazza.<br>
-ovvio, sono stata un angioletto, vai a chiedere!- gli risposi, sorridendogli.<br>
-mh.- bofonchi&#242;. <br>
Io guardai distrattamente il palazzo che avevamo davanti, fumando la mia sigaretta. Maledetto vizio.<br>
Pensai a delle canzoni, una in particolare mi frullava in testa, quella di Lucas che adoravo. Mi ero gi&#224; imparata le parole a memoria, stavo pensando a come fare da sola un lavoro carino e creargli la musica adatta, di quella canzone non aveva fatto una melodia precisa.<br>
-a che pensi?- mi chiese mio fratello, scrutandomi.<br>
-boh.-<br>
-boh? Penso che se tiro a indovinare azzecco subito. Proviamo?-<br>
-e prova, che ti devo dire. Tanto &#232; semplice.-<br>
-amore incasinato, giusto?-<br>
-si. Ieri ho rivisto Lucas, ho le idee confuse.-<br>
-ah ecco, vedi che qualcosa c'era allora!? Che vi siete detti?-<br>
-niente di che, ha cantato per me e io ne sono rimasta incantata.-<br>
-immagino la tua reazione. &#200; bravo?-<br>
-la chitarra la suona benissimo, ha una bellissima voce e inoltre scrive anche molto bene.-<br>
-ahti ha fatto sentire dei pezzi originali?-<br>
-glieli ho chiesti io, mi servivano per la band. Ma mi sono innamorata di una di queste canzoni, penso che quella gliela arrangio io e gli regalo la musica ben fatta, la sento mia, nostra, ho voglia di tenerla per noi.-<br>
-beh, si, ti capisco. Quindi con la band farai come se quella canzone non fosse mai esistita?-<br>
-esatto, presenter&#242; solo l'altra. A questa ci tengo troppo. Non penso si offendano, prima o poi si verrà a sapere tutto.-
-aspetti con ansia quel giorno oppure stai sperando con tutte le tue forze che arrivi il più tardi possibile?-
-non lo so Gio, boh. Da un lato vorrei continuare così, godermi questo momento di confusione e felicità interiore ma dall'altro vorrei che si venisse a sapere tutto all'istante, mi toglierei un gran peso di dosso.-
-si, ma creeresti anche un grandissimo casino, lo sai? Meglio che continui così un altro pò, fidati di me.-
-si, non sono pronta ancora ad affrontarlo. Però sto pensando a come agire, questo si.-
-pensaci e avvisami prima di fare qualche passo falso.-
-ok. Grazie per avermi sopportato ancora una volta fratello, mi fa sempre bene parlare con te.-
-quando posso!- disse e mi abbracciò forte: -su dai andiamo a mangiare che dopo gioca la Roma.-.
Mangiammo la pizza e ci guardammo la partita tutti insieme. Mi addormentai ascoltando la musica, Michela non so quando venne e spense l'ipod.
E quella notte sognai, sognai per la prima volta Lucas. Sognai anche dei bambini, non capivo bene cosa volesse dire.
***
Il giorno dopo mi svegliai con il sorriso sulle labbra, ero contenta di averlo sognato anche ad occhi chiusi, pensavo ne fossi capace solo ad occhi aperti.
Uscii da scuola con Silvia, avremo pranzato con Simone.
-ei, dove andate di bello?- ci chiese Francesco. Sapevo che non poteva venire, non so quale impegno 'improrogabile' avesse.
-boh, in un ristorante con Simo, tu invece? Vieni con noi, no?- gli disse Silvia, sapeva che mi avrebbe fatto piacere averlo con noi.
-no ragazze non posso. Ci hanno messo due compiti in classe domani, devo passare il pomeriggio a studiare.-
-non ti puoi liberare nemmeno per un pranzo?- gli chiesi, quasi implorante. Era dal sabato che non passavamo qualche ora insieme, mi mancava.
-no amore, non posso proprio. Stasera al Versus ci organizziamo, te lo prometto.-
-cazzo, il Versus! Ok, va bene.- dissi, poi lo baciai. Mi ero totalmente dimenticata che dovevo andare a cantare con la band.
-certo che è strano ultimamente eh..- borbottò lei, la guardai, aveva davvero ragione. Non ci stavamo vedendo per niente.
Andammo a casa a posare gli zaini, Silvia si tolse la fascia premaman che metteva per andare a scuola.
-secondo me dovresti smettere di metterla, fai solo del male alla piccola. E tu dovresti smetterla di ascoltare i giudizi della gente, la vita è la tua, le scelte e gli errori sono i tuoi.-
-pare facile.-. Suonò alla porta Simone che ci chiedeva se eravamo pronte.
Andammo a mangiare qualche pezzo di pizza in una pizzeria vicino a casa, poi tutti e tre andammo a rilassarci al parco.
-era un bel pò che non uscivamo tutti insieme.- disse Simone, contento.
-si, sono successe molte cose in questo mese.-
-ma l'importante è che siamo tutti insieme, no?- esclamò Silvia con un sorrisone in volto.
-ma ora non posso più chiamarti roscia? Vedo che il colore non te lo sei più fatto.-
-no, non ho voglia di andare a rifarmelo. Magari un giorno.. boh, chissà.-. Avevo una ricrescita incredibile, menomale che non si notava più di tanto: -e poi roscia è anche la tua ragazza, puoi chiamarci lei.-. Silvia aveva una montagna di capelli ricci e rossi, mi piacevano tantissimo.
-nah, lei è il mio amore, nessun altro soprannome per la mia Silvia.- disse e la baciò.
-siete due cose meravigliose, tre fra un pò.-. Mi sorrisero, mi guardavano con uno sguardo compassionevole.
-cosa c'è, perché mi guardate così? Non sono mica un cane abbandonato sull'autostrada!-
-boh, è che hai una forza incredibile, Cla. Ti sei rialzata quando noi pensavamo che ci sarebbe voluto molto più che un semplice mese per riprenderti da uno shock del genere, sei tornata ad essere la nostra Claudia di sempre, è impressionante.- disse lui.
-senza il vostro aiuto io starei ancora in depressione ragazzi, mi siete stati tanto vicini, ve ne sarò grata per sempre.-
-sennò a cosa servono i tuoi migliori amici?- disse lei, sorridente.
-ma quel coglione di Francesco che fine ha fatto?-
-la gentilezza prima di tutto amore mio.- lo rimproverò Silvia, io mi misi a ridere.
-non lo so, non ci vediamo da sabato. Si è staccato molto ultimamente, non so cosa gli passi per la testa. Dice di essere sempre impegnato, esce con Diane, è sbadato ultimamente.-
-Diane? Chi è?-
-una ragazza americana tutta curve che è venuta a frequentare l'anno scolastico qui, è nella stessa classe di Francesco e se lo sta lav...-
-finiscila Silvia. Francesco la sta facendo ambientare.-
-e lei si sta ambientando fin troppo bene!! Cazzo Cla, apri quegli occhietti marroni!-
-ei ei smettetela ora. Ci parlo io con Francesco, sono sicuro che state fraintendendo qualcosa. Però tu Cla tieni gli occhi sempre aperti e non prendere sottogamba la situazione, sai bene che per quanto possa far male il modo in cui a volte Silvia ti fa aprire gli occhi lei ci vede giusto. Attenta, dico solo questo.-
-vabbè. A me pare una discussione inutile questa, però ok.-
-stasera viene al Versus, vero?-
-si, mi ha detto di si.-
-stai con lui Cla.- mi consigliò Silvia.
Io non lo davo a vedere ma ero preoccupata esattamente se non più di quanto lo fossero loro.
-fidati, in questi casi serve solo che gli sei più vicina che mai, deve sentire che lo ami.-
-bella cagata Simo, sai bene che io in questo momento non ho nessuna intenzione di passare momenti troppo intimi con lui, non me la sento proprio.-
-si, lo capisco ma non è che si dimostra solo così che ami qualcuno. Faglielo capire in qualche altro modo.-
-io vi capisco tutti e due però forse dovremo analizzare meglio la situazione. Per esempio il fatto che una volta che ve la diamo voi la volete sempre e ci rimpiazzate non appena vedete che non si conclude più niente.-
-Silvia!- la rimproverò Simone.
Silvia aveva il vizio di dire le cose in faccia come stavano senza pensare molto al tatto.
-ha ragione però.- dissi.
-non mi pare che ti ho rimpiazzata io.- le disse, quasi arrabbiato.
-spero che tu non lo faccia mai, anche perché qui dentro sto portando qualcosa alla quale hai contribuito anche tu nel crearla. E se non possiamo avere rapporti come prima è anche perché sto cercando di tenerla al sicuro.-
-non ho mai contestato la tua scelta infatti, anzi, l'abbiamo presa insieme. E la rispetto, aspetterò, posso resistere eh.-
-eh ma Francesco non lo so se lo farà...- dissi. Avevo davvero paura che mi tradisse con qualcuna in quel periodo.
-ti assicuro che non succederà, lo controllerò io.- mi disse fermo lui.
-ok, adesso cambiamo argomento. Mi dite un pò di quel fagiolino che aspettate? Con tutto il casino di questo mese non ci ho capito molto.-
-ok.. siamo nel quarto mes..- iniziò Silvia ma io la interruppi.
-quarto? Ciò significa che sei rimasta incinta... a giugno? Brutti stronzetti, perché non mi avete detto niente?-. Arrossirono come non so cosa, poi ridemmo imbarazzati.
-scusaci..!- disse lui.
-vabbè, sorvoliamo, non voglio sapere i particolari! Silvietta puoi continuare se vuoi.-. Mi alzò il dito medio, poi continuò.
-dicevo, è qui da quattro mesi, è una femmina e probabilmente nascerà a fine febbraio, inizi marzo!-
-sapete già come chiamarla?-
-stavamo pensando a Federica, Lucia, Anna, Sofia...- disse Simone
-si, de na mignotta!- esclamai.
-è?!- mi chiesero loro, non avevano capito la battuta.
-ahahah, mi avete detto Sofia e io ho aggiunto "de na mignotta".-. Ci pensarono un attimo, poi Simone capì.
-abbiamo una migliore amica deficiente amore.-
-me la spiegate per favore?-
-"So fia"= "sono figlia" in romanesco XD-
-e poi ci ha aggiunto il dopo.- esclamò lui, fulminandomi amichevolmente con lo sguardo.
-è squallida Cla. Sofia è fuori discussione da ora!- disse lei e scoppiammo a ridere.
-ci hai rovinato il nome, stronzaa!!-
-ahahahah, quanto ci godoo!-
-e allora, dopo quest'attimo di battutacce, ci racconti come sono andati questi primi giorni di felicità ritrovata?- mi domandò curiosa la mia migliore amica.
-beh, è bello poter tornare a sorridere, vedere che certi ricordi fanno sempre un certo effetto ma non fanno più male come i primi giorni. Riprendere con la solita vita di sempre, tornare a fare quello che amo e continuare a raggiungere quegli obiettivi che mi ero posta.-
-allora sono stato bravo a portarti alla pista di pattinaggio sabato!?-
-sei stato bravissimo direi, ho capito che bisogna andare avanti, nonostante tutto.-
-e dicci... è successo qualcosa di particolare in questi giorni?-
-uhm si, un paio di cose si.-
-cioè?- mi chiese Simo.
Dal mio sguardo sognante si poteva capire tutto, ma loro continuavano ad aspettare che io dicessi qualcosa.
-"este amor me està quemando el alma..."- canticchiai. Era una canzone de "Los niños de la sonrisa larga", iniziavo già ad impararmi le parole.
-okay, ho capito.- disse Silvia.
-e allora, cos'è successo, vi siete rivisti?-
-si, l'altroieri.-
-e racconta però!- esclamò quasi spazientita lei, li stavo lasciando sulle spine.
-mi doveva dare i testi delle canzoni per la band, perciò abbiamo deciso di vederci la sera per parlarne meglio.-
-scrive canzoni?-
-si Simo, e non pensavo così bene!-
-ti vedo.. incantata!- mi disse Silvia, scrutandomi bene in volto.
-cazzo, dovresti sentire che mix! Le parole sono molto belle, lui suona la chitarra non so come e canta anche molto bene. Vuoi sentire?-
-l'hai registrato?-
-si, di nascosto.-
-perché??-
-perché così lo risento quando voglio.-
-sai che non si dovrebbe fare questo, vero?-
-tu ascolta, poi mi dici. A questa ci tengo particolarmente.-
Gli feci ascoltare la NOSTRA canzone, sorridevano come due scemi.
-non potete nemmeno immaginare che facce avete in questo momento.- dissi, soffocando una risata.  Simone mi lanciò una foglia in risposta.
-beh, è molto bella.- mi disse Silvia,  ridandomi il telefono con le cuffiette.
-per una volta avevi ragione tu.- disse lui.
-amo questa canzone. La sento mia, non so perché.-
-è ben immaginabile il perché Cla! È una bella canzone d'amore oltretutto scritta dal ragazzo che ti piace.-
-la darai alla band?-
-no, questa no ragazzi. Me la tengo io, l'arrangio io in qualche modo. È speciale, non posso concedergliela.-
-capisco.. ma allora a loro quale farai sentire?-
-quella sull'amicizia, non vi anticipo niente, sapete già troppo!- esclamai.
-ah ecco, un'altra cosa: cos'era quella musichetta che più di una volta ti ho sentito suonare in questi giorni?- mi chiese Simone.
-ah, ho capito di che parli. Quella è la musica per la prima canzone della band, quella per la quale ancora non abbiam trovato delle parole adatte.-
-vedrai che con la giusta ispirazione le parole verranno!- esclamò lei.
Chiaccherammo praticamente tutto il pomeriggio, poi ci ritrovammo tutti insieme a casa e studiammo, poi però era ora di andare a cantare.
La serata come tutte le volte andò bene, io dovetti scusarmi per aver sospeso prove e serate per un paio di settimane, ho fatto capire cosa mi era successo non dicendolo esplicitamente.
Annunciammo che avevamo due canzoni pronte e che presto gliele avremo fatte sentire, il tempo di arrangiarle per bene.

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