martedì 18 dicembre 2012

Chapter 60. #New.

Arrivata a casa lasciai da soli mio cugino e Serena, avevano bisogno di stare un pò insieme. Io invece come tutte le sere mi misi il pigiama e mi misi seduta sul balcone, guardandomi intorno e perdendomi in ricordi e sogni ad occhi aperti.
Quella sera con me stette Simone, avevo bisogno di stare un pò col mio migliore amico. Anche lui era in pigiama, mi fece sedere sulle sue gambe e cercò di capire cosa mi passava per la testa.
-sabato allora avete la prima ecografia.. eccitato?!!- gli chiesi.
-si, tanto, non vedo l'ora di vedere il frutto del mio amore con Silvia. Sarà un pò presto ma io sono contento che questo marmocchio stia arrivando. E poi io e Silvia adesso siamo ancor più felici e uniti, la gravidanza ci sta facendo bene. E poi sono contento di condividere quest'emozione con i miei migliori amici, è rassicurante sapere che sarete lì con noi.-
-siamo noi che dobbiamo ringraziarvi perchè volete che alla prima ecografia partecipiamo anche noi, non è una cosa da tutti, tanta gente vuole condividere quell'emozione con il proprio compagno, voi invece è la prima cosa che ci avete detto di fare!-
-siamo un pò alternativi noi, roscia, lo sai bene.-. Risi e lo abbracciai.
-quel deficiente del mio miglior amico che diventa padre a sedici anni, fantastico!-
-sai cosa mi dispiace? Di averle rovinato la vita a Silvia.- lo squadrai. Che voleva dire?
-cosa?-
-si, insomma, è rimasta incinta a quindici anni ed ora dovrà interrompere gli studi e lavorare per mantenere il bambino. Tante cose che da fidanzati avremo potuto fare ora non si potranno più fare.-
-ma che stai dicendo? Lei è felicissima, non la vedi? Le hai fatto un regalo grandissimo, si forse era un pò presto ma ora lei è contenta. Ha te, ha lui. Tu non sai come me ne parla, quasi le escono le lacrime dalla contentezza. Poi sai bene che lei con quel lavoro se la cava piuttosto bene perchè ci sa fare, non è mai stata una fatica per lei. E poi mi ha detto che dopo che avrà partorito farà alcuni mesi di lezioni di scuola a domicilio, aspetta che il bambino cresce un pò e poi torna a scuola. Non devi preoccuparti, non ho mai conosciuto persona più in gamba, trova sempre il modo per andare avanti.-
-si, ho trovato un fiore di ragazza, riesce a cavarsela in ogni tipo di situazione, ogni giorno scopro qualcosa di nuovo, mi stupisce sempre di più,-
-mi hanno detto che ti piace.- scherzai.
-non è che mi piace, la amo proprio, è diverso.-
-si, lo so cosa vuol dire.-
-non ne ho dubbi. A proposito, Silvia mi ha accennato alla storia della webcam... mi spieghi meglio?-
-ah si, venerdì dopo l'esame e dopo aver dormito tutto quel tempo, Lucas e Jairo mi hanno chiesto se avevo voglia di fare una prova per vedere se funzionava la webcam e tutto il resto, io ho accettato, sapevo che prima o poi l'avremmo dovuta fare. E niente è andata bene, li capivo benissimo, ho fatto amicizia con Jairo e diciamo che sono rimasta incantata da Lucas.-
-non ne avevo dubbi! Sei stata brava a non farci capire niente la sera, eravate normalissime come sempre, io e Francesco non abbiamo sospettato nulla.-
-meglio così, sono in imbarazzo a parlare della Spagna davanti a lui, specialmente in questo periodo.-
-ecco perché eri così allegra in questi giorni! Cose interessanti?-
-uhmm vediamo... mi ha suonato e dedicato un pezzo di una canzone con la chitarra, la suona davvero molto bene. Mi sembrava sollevato quando gli ho detto che Giovanni (visto che c'era anche lui) non era il mio ragazzo ma solo mio fratello, pensa che io sia carina e che abbia una bella voce... e basta.-
-wow, però! Sono belle cose queste, non mi meraviglio del fatto che ti abbiano rallegrato la settimana! Julieta non c'era?-
-no, era in vacanza con la famiglia, è tornata il giorno dopo. A breve mi avviseranno e ne faremo una tutti insieme, sinceramente non vedo l'ora!-
-mi pare ovvio. Qualche volta potrò esserci anch'io?-
-uhmm, può essere..!- dissi lasciando il discorso in sospeso, ovvio che avrei voluto che a volte ci fosse anche lui ma prima dovevo vedere come andavano le cose fra noi, se li capivo, se ci andavo d'accordo..
-io e Silvia vogliamo conoscerlo, insomma, hai perso la testa per lui!-
-già e la cosa è preoccupante. Ho Francesco e penso ad un altro. Bella merda che sono.-
-smettila, non dire così- mi disse, stringendomi a sé: -capita a volte di perdere la testa per qualcuno, e alla fine non c'è niente di male, succede. Vedrai che prima o poi capirai cosa dovrai fare, per adesso limitati a godere di questo periodo di felicità, fa che quel bellissimo sorriso non sparisca mai dal tuo viso.-. Lo abbracciai, era davvero uno dei migliori amici ma che più migliori non si può.
-organizzerete lo scambio culturale per quest'estate?-
-spero davvero di si, voglio conoscerli, specialmente lui. Potrò conoscerlo meglio quest'anno per chat, mi ha chiesto se faremo le videochiamate anche solo noi due e io ho accettato, è un modo per capjre bene cosa sento, per chiarirmi le idee.-
-o anche per innamorartene sempre di più. Non so quanto sia positiva questa scelta che hai fatto.-
-ha i suoi lati negativi come tutte le cose, ma sono contenta così.-
-e questo è quel che conta. Dai, cambiamo un attimo discorso.-
-ops, ti stavo annoiando? Scusami, non volevo.- mi scusai, non pensavo che gli desse così fastidio il discorso Spagna.
-ma quale annoiando Cla, sono abituato ai tuoi discorsi sulla Spagna e devo dire che sono anche molto interessanti, specialmente quando inizi a fantasticare. Comunque, oggi con la band siete stati grandi, wow!-
-grazie, col fatto che non eravamo nervosi è stato tutto più facile.-
-eravate tranquillissimi, fantastico, specialmente te, non ti avevo mai visto così tranquilla prima di una serata.-
-non me ne capacito ancora, mi sono sentita strana tutta la giornata senza la mia amica ansia.-
-amica, Cla?-
-vabbé, amica non proprio, però mi ero abituata ad averla in mezzo ai piedi prima di andare a cantare.-
-evidentemente il concerto in Sardegna vi ha talmente scosso che ora le serate che fate qui vi sembrano cagate a confronto. Avete fatto un successone quest'estate.-
-già, io ancora non ci credo. Ci hanno offerto di cantare a La Serenissima per tutto agosto, di incidere un disco di cover e magari anche con qualche canzone nostra... è incredibile.-
-a quel villaggio? Davvero? Wow!!- esclamò tutto contento della notizia che gli avevo appena dato: -comunque si, di strada in un anno ne avete fatta tanta e sono convinto che tanta ancora ne farete, siete in gamba, potete farcela. Anzi, ce la farete, ne sono convinto.-. Lo abbracciai e gli diedi un lungo bacio sulla guancia, mi faceva bene parlare ogni tanto con lui. Arossì e rise, solleticandomi la pancia.
-guarda che io non sono incinta, ho capito che ti sei abituato ma non toccare la pancia a qualunque ragazza tu veda!-
-io di pance tocco solo quella della mia ragazza, di mia sorella e della mia migliore amica, sono di mia proprietà.-
-ah, non sapevo che questa pancia non fosse mia ma tua.- dissi ridendo.
-ora lo sai. Che ora si è fatta?- mi chiese, io mi piegai in avanti per vedere l'orologio della mia camera.
-sono le tre e un quarto.-
-wow come passa il tempo stando insieme a te! Dovrei tornare a casa...-
-ma no, lascia stare, dormi qui stanotte, non succede niente, evita di disturbare i ragazzi di là e di svegliare i tuoi quando entri dentro casa, quedate aquì, te necesito.-
-hai bisogno di me? Va bene, allora resto.-
-ovvio che ho bisogno del mio migliore amico, mi ogni tanto ho bisogno di sentire le tue cagate.-
-e io delle tue, la mia droga preferita. Io entro, tu vieni?-
-no Simo, vengo fra un pochino, non ho sonno.-
-va bene.- disse sbadigliando, entrò dentro e si mise nel letto di Giovanni. Io non so bene fino a che ora stetti lì fuori, ad un certo punto mi addormentai sognante e non so quando mi sentii prendere in braccio e poi essere posata nel mio letto, sicuramente era Simone che si era accorto che mi ero addormentata sul balcone.
Dormimmo tranquilli fino alle dieci della mattina seguente, poi passammo la giornata tutti insieme (con noi venne anche Serena) nella piscina condominiale del palazzo di Silvia, fra chiacchere, cose da mangiare, scherzi e risate.
Con loro stavo davvero bene, in quei momenti capivo quanto fossero importanti per me i miei amici. Riuscivo a dimenticarmi delle cose che mi stavano accadendo, riuscivano a distrarmi e a farmi pensare solo a sorridere, perchè era quello che contava: andare avanti sempre col sorriso, senza farsi abbattere dalla prima difficoltà che si incontra ma piuttosto andare avanti e affrontarla. Loro mi diedero il coraggio, la forza di continuare ad inseguire i miei sogni fino a farli avverare. Solo grazie al loro costante appoggio sono riuscita a diventare la Claudia che avevo sognato di essere, gli devo tanto a quei ragazzi, senza di loro non sarei qui a raccontarvi la mia storia, non avrei niente da raccontarvi.

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