domenica 16 dicembre 2012

Chapter 59. #New.

Il giorno della serata al Versus mi svegliai stranamente tranquilla alle undici del mattino. E l'ansia? Dov'era l'ansia che avevo prima di ogni serata con la band?
-ma che cazz... va benee..- dissi appena sveglia, mi sembrava davvero troppo strano non essere presa dal panico.
-ah, buongiorno Cla. Che succede?- mi chiese Daniele mezzo sveglio sentendo le mie parolacce.
-ciao Dani. Che succede? Succede che non ho l'ansia, ecco.-
-e questo è un problema? Meglio che non ce l'hai!-
-e si che è un problema. Perchè non ce l'ho? Io sono sempre in preda all'ansia prima di andare a cantare.-
-oggi non avrai l'ansia ma mi sembri isterica.-
-ah, grazie.- gli dissi, scesi dal mio letto e mi misi vicino a lui.
-cosa c'è?- mi chiese dolcemente, fissandomi, aveva capito che volevo parlargli.
-ti devo raccontare un paio di cose.-
-vai, sono qui per ascoltarti. Con Serena mi vedo oggi pomeriggio perciò ora sono tutto tuo.-
-ho visto Lucas.-
-ah si?- mi chiese stupito con un sorrisone, si girò dalla mia parte per vedermi bene in faccia: -e com'è andata?-
-molto bene, sono davvero contenta.-
-voglio i dettagli.-
-mi ha chiesto di metterla il pomeriggio del mio esame, così, improvvisamente. Non ho esitato nemmeno un attimo, certo, era inaspettata ma sapevo che prima o poi avremmo dovuto metterla. E poi non vedevo l'ora di vederlo.-
-ha deluso le tue aspettative?-
-no, per niente. È un ragazzo gentile, con lui c'era anche il ragazzo di Julieta, era la prima volta che ci parlavo. Mi hanno fatto varie domande, hanno scherzato, abbiamo chiaccherato un pochino.-
-e com'è andata con lo spagnolo? Li capivi?-
-ovviamente, soltanto che parlano molto veloci, alcune volte non riuscivo a stargli dietro. Ma sono stati disponibilissimi e quindi hanno fatto in modo di farmi capire tutto, dalle domande agli scherzi, dalle parolacce alle cavolate...-
-ah, sono davvero contento! Julieta non c'era?-
-no, era in vacanza al mare con la famiglia, è tornata sabato, mi hanno detto che si sarebbero messi d'accordo e che in questi giorni l'avremo messa, a sorpresa.-
-eccitata?-
-si, abbastanza. Già mi manca. L'ho visto una volta sola ma quello mi è bastato per capire che provo un qualcosa di forte per lui, un qualcosa di indescrivibilmente bello a cui non so dare il nome.-
-io forse si: ti sei innamorata.-
-no! Non dirlo per favore.-
-ma è così! Tu ora sarai confusa ma è proprio questo che provi per lo spagnolo: amore.-
-boh, non lo so, sono davvero troppo confusa per dirtelo. Da una parte c'è lui e la Spagna, dall'altra c'è Francesco e tutto ciò che stiamo vivendo insieme. È una scelta difficile.-
-si, è difficile però non devi farla ora. Puoi aspettare, vedrai che il tempo ti aiuterà a capire cosa dovrai fare.-
-eh, lo so, lo spero. Io in questo momento non so proprio come fare, come comportarmi.-
-normalmente, comportati come sempre, sii te stessa. Sii la Claudia che sogna sempre ad occhi aperti, quella dai mille impegni, che ama i suoi amici, cantare, la Spagna e che soprattutto ama il suo ragazzo. Vedrai che prima o poi ti si chiariranno le idee, devi solo saper aspettare.-
-ci proverò, che ti devo dire. So solo che io da venerdì ho questo sorrisone e questa confusione che non mi abbandonano mai, ah, ovviamente i miei sogni ad occhi aperti sono aumentati. Triplicati direi.-
-mi sembra ovvio. Adesso la tua fantasticheria ha un volto e una voce.-
-e un sorriso con degli occhi che innamorano...- dissi, sognante. Lui rise, evidentemente ero proprio ridicola.
-che dolce e piacevole casino, cuginetta. Spero vada tutto per il meglio, so che ci tieni tantissimo, spero che presto so risolva e che tu in qualuanque caso sia felice, te lo meriti.-
-grazie Dani, mi fa sempre bene parlare con te.-
-quando ti serve io ci sono, anche una cazzata, sappi che potrai sempre contar su di me.-
-è bello sentirselo dire. Ovviamente la cosa è reciproca,  qualsiai cosa io ci sono.-. Mi abbracciò, lo spostai io dopo un pochino dicendogli per scherzo che stava esagerando, si mise a ridere e mi diede un pugno leggero sulla spalla.
-come mai hai iniziato a fumare? Pensavo ti facesse schifo.- mindisse dopo un pochino.
-non è che fumo, ogni tanto mi viene voglia, specialmente quando sono nervosa.-
-allora menomale che non hai l'ansia per stasera, te ne saresti fumate non so quante.-
-giusto, sta cosa anormale qualche effetto positivo ce l'ha.-
-ieri eri nervosa?-
-boh, no in realtà no, ho solo un cattivo presentimemto che mi perseguita da giorni, è frustrante non sapere di che si tratta.-
-riguardo a cosa?-
-non lo so, sicuramente non alla scuola, l 'esame è andato più che bene.-
-ah, meglio così. Datti una calmata, vedrai che non succederà niente.-. Sicuri? Di solito quando ho qualche presentimento poi si tramuta in realtà, che sia bella o brutta.
Si girò per guardare l'ora sul suo telefono, era quasi mezzogiorno. -forse è il caso di alzarci.- disse e si mise seduto sul letto, a pensare non so a cosa.
-...suona la chitarra in un modo fantastico!- me ne uscii all'improvviso, ripensando a quella melodia che Lucas mi aveva suonato quel venerdì.
-cosa? Ma chi?- mi chiese lui spaesato.
-no niente, lascia perdere.-  gli dissi con aria sognante, poi mi alzai e andai a prendere qualcosa da mettermi.
-controllati però, eh.- lo sentii dire mentre ero in bagno, si riferiva al fatto che non facevo altro che parlare di Lucas.
-ah ecco, dimenticavo: Serena viene a dormire qui stanotte, col fatto che mamma è fuori per lavoro potete dormire nel divanoletto, io vi prometto che me ne starò buona nel mio lettino, non vi disturberò.-. Aprii la porta del bagno e mi spaventai, era lì davanti con un sorrisone stampato in viso.
-scusami non volevo metterti paura. Ma dici sul serio?-
-certo che dico sul serio, mi sto organizzando da giorni con lei per questa cosa.-
-ma io ti adoro!!- esclamò tutto felice e mi saltò non dico in braccio ma poco ci mancava.
***
Erano quasi le sette di sera, presi tutte le cose e andai a casa di Matteo, come al solito saremo andati tutti insieme al Versus.
-Dani a te ti passano a prendere Giovanni e Michela per le otto e mezza, vieni con loro. Io vado.-
-va bene, a dopo!-
Con un quarto d'ora arrivai dalla band, stavano già caricando gli strumenti sul pullmino. Alle otto andammo tutti insieme al Versus, la prima gente iniziava già a farsi vedere.
-wow, ci stavano aspettando!- esclamò Lorenzo, stupito. Come al solito provammo gli strumenti, funzionava tutto alla perfezione.
-sapete cosa mi chiedo da stamattina? Perchè non sono agitata.- disse Laila mentre ci mettevamo il primo dei tre vestiti che Silvia ci aveva portato.
-ah davvero? Anch'io Là, sai bene come sono ridotta prima di ogni serata. Ma oggi niente, sono tranquillissima.- le dissi, non ero l'unica a cui l'ansia era sparita. Anche gli altri annuirono e commentarono, ci sentivamo tutti allo stesso modo.
-non faremo figuracce, vero?- chiese Luca, non potevamo sapere come avrebbero reagito le nostre voci, anche se sembravano normali.
-ma dai, vedrete che andrà tutto bene!- ci incoraggiò Serena.
-secondo me l'ansia ci è andata via dopo il concerto in Sardegna, vi ricordate lì come stavamo?- riflesse Lorenzo, non aveva tutti i torti.
-sicuramente è quello, il Versus adesso ci sembra davvero una cavolata.- disse Roberto.
-e allora andiamo a cantare, ce la faremo, vedrete!- esclamò Matteo.
Iniziammo alle nove e mezza, avevamo quattro canzoni per uno più quella finale, erano quasi tutte quelle che ci erano venute bene al concerto in Sardegna.
Come al solito ero io a dover aprire la serata e con una tranquillità anormale feci un discorso chiaro e carino: -buonasera a tutti, bentrovati. Come state, tutto bene? Avete passato bene le vostre vacanze? Noi si, ed è solo grazie a voi. Si perchè nonostante fosse estate e stavate in vacanza non ci avete abbandonato, mai. Vi avevamo detto che forse ci sarebbe stato un concerto straordinario quest'estate, fino ad ora non avevamo mai fatto date estive. Vi avevamo anche detto che vi avremmo aggiornato sull'eventuale data sui nostri siti e pagine ufficiali. Sapete qual'è stata per noi la cosa più bella? Vedervi attivi, sempre. Ci avete seguito, ci avete sostenuto sempre. E noi siamo lusingati di avere dei fans così perchè è raro trovarli. Vi ringraziamo per essere stati collegati durante le nostre twitcam ma soprattutto di esserci stati al concerto, eravate in tantissimi connessi, mandavate messaggi, avete ascoltato e visto interviste e backstage. Wow, grazie davvero! Proprio per questo oggi abbiamo deciso di dedicarvi un concerto, abbiamo scelto le vostre canzoni preferite e alcune invece ve le dedicheremo, a tutte quelle persone che ci hanno dato tanto e che tanto continuano a darci. Vi aggiorneremo anche su altri fatti, ma ora basta parlare, adesso è arrivata l'ora di cantare e scatenarsi! Buon concerto!!- esclamai e scattarono gli applausi. Francesco mi fece l'occhiolino, tutti erano contenti,  il discorso era riuscito bene.
Cantammo come mai avevamo fatto, con una forza incredibile, fu un successone, al Versus non ci era mai accaduto. Noi eravamo contentissimi, ci stavamo divertendo come non mai.
Fra una canzone e l'altra raccontammo un pò della nostra esperienza, da come si era creata la band a quando avevamo iniziato a fare serate per i bar. Lì introducemmo il discorso del nome ufficiale della band e della canzone.
-dal concerto di quest'estate sono cambiate alcune cose, abbiamo preso delle decisioni importanti. Spesso ci avete chiesto di aggiornarvi e oggi lo faremo. La prima notizia cioè quella del nome della band la lascio dire a Lorenzo.- introdusse Roberto,.
-si, abbiamo trovato il nome fatto apposta per noi, non c'è stato bisogno di sbizzarrirsi più di tanto, ce l'avevamo sotto gli occhi. È quello che vedete in ogni locandina delle nostre serate, sono i nostri nomi, sono perfetti. Senza che ci sbizzarrivamo con nomi magari assurdi abbiamo riusato i nostri, noi ci chiamiamo così fin dall'inizio. Magari un giorno trovremo il nome perfetto, magari no. Ma per adesso ufficialzziamo questo, ci sembra il migliore.-
-ma perchè secondo voi abbiamo deciso di trovare un nome ufficiale alla band? Non potevamo continuare con quello provvisorio? No. Sapete, ci hanno chiesto di incidere un disco di cover, i requisiti necessari sono di avere un nome e almeno un singolo tutto nostro.- disse Laila, la gente, specialmente i fans più fedeli fecero dei gridolii di stupore e di contentezza.
-alla canzone ci stiamo ancora lavorando, dovete aver pazienza, fatta quella potremo firmare il contratto per incidere il disco, penso che per il prossimo anno uscirà, vi aggiorneremo volta per volta.- disse Luca.
Finito il nostro discorso cantammo un altro pò, facemmo una pausa di soli cinque minuti, giusto il tempo per cambiarsi e andare un attimo a salutare.
La serata si concluse a mezzanotte e venti, eravamo meno stanchi del solito, più che altro eravamo gasati. Raccolsi le mie cose e me ne tornai a casa chiaccherando con Serena, Daniele e Simone, mio fratello riaccompagnò a casa Francesco e Silvia, lei aveva un'aria particolarmente stanca.

Nessun commento:

Posta un commento