domenica 9 dicembre 2012

Chapter 54. #New.

La notte prima dell'esame non dormii per niente, presi sonno alle quattro e mezza e alle sei meno un quarto ero già sveglia, con gli occhi sbarrati a guardare il soffitto, ripetendomi "fra qualche ora hai un esame". Non ce la facevo più, anche se alla fine era un semplice compito in classe avevo paura, tanta paura. Perchè da quel "compito in classe" dipendendevano tutti gli sforzi fatti durante l'anno e l'estate sacrificata, se passavo quello voleva dire che i miei sforzi in qualche modo erano stati ricambiati.
Alle sei e mezza mi alzai e mi feci una lunga doccia, mi vestii come se stessi andando normalmente a scuola, né troppo sciatta né troppo curata, tutti mi avevano raccomandato di essere me stessa. Presi la borsa e ci misi dentro il libro, il quaderno con alcune regole e le esercitazioni ed un astuccio piccolino con il necessario dentro.
Mia madre mentre faceva colazione mi augurò buona fortuna, raccomandandosi di non andare nel panico e di mangiare qualcosa.
Uscii alle otto meno dieci, feci il giro più largo per tranquillizzarmi un pò. Feci colazione di malavoglia in un bar, il cornetto nemmeno lo digerii per l'ansia.
Arrivai davanti scuola alle otto e venti, subito andai a cercare l'aula dove dovevo fare l'esame, lì trovai alcuni miei compagni di classe. Lì dentro eravamo in 35, aveva rimandato tantissime persone.
Il panico totale mi prese quando mi sedetti al banco e mi trovai davanti il foglio con gli esercizi da fare e quello protocollo. Lo guardai meglio e mi accorsi che c'erano tutti esercizi e domande a cui sapevo rispondere, quelli che mi era risultato più facile rivedere.
Avevo due ore di tempo, finii con un'ora e mezza ma decisi di rimanere fino alla fine, ricontrollando i risultati e le frasi che avevo scritto, in teoria quadrava tutto.
Alle dieci e mezza uscii e mi presi qualcosa da mangiare alla macchinetta, poi andai davanti la classe dove stava facendo l'esame Silvia. Anche lei aveva studiato come una matta, ero sicura che lo superasse. Uscì dalla classe venti minuti prima della fine del tempo.
-Silvia? Già qui?- le chiesi stupita.
-eii!! Si, l'interrogazione è durata poco, l'ho ubriacata!-
-ahahah, non ne ho dubbi! Almeno gliele hai dette giuste le cose?- la presi in giro.
-sii, te lo assicuro, non ero mai stata così sicura come lo ero oggi, anche la professoressa era stupita. Tu invece? Com'è andata?-
-io anche bene, c'erano tutte le cose che sapevo meglio, l'ho ricontrollato un milione di volte.-
-ah, menomale, sono contenta! Allora adesso possiamo andarcene...-
-a dormire, subito.-
-giusta osservazione. Almeno stiamo tranquille che è andato bene.-
-sono positiva su questo fatto Silvì, penso sia andato realmente bene.-
-si, anch'io. Beene, ora andiamocene a dormire un pò, poi usciamo?-
-penso di si, Simone e Francesco ce lo dicono da ieri sera.-.
Facemmo la strada per tornare a casa, lei sarebbe stata un pò con Simone.
-una curiosità... quanto hai dormito?- mi chiese
-poco più di un'ora.-
-ah ecco, sei uno straccio infatti.-
-grazie, amo i tuoi complimenti.- le dissi ironica. Chiamai subito mia madre per dirle com'era andata, anche lei era preoccupata.
A casa trovai Giovanni, Francesco e Simone che giocavano alla play station, posarono tutti i joystic e misero in pausa non appena ci videro.
-ei siete tornate!!- esclamò Giovanni tutto felice.
-si, ce l'abbiamo fatta.- dissi
-tutto bene?- ci chiese Simone
-sisi, tutto a posto, l'esame ci è andato bene a tutte e due.- gli rispose Silvia. Io abbracciai un attimo Giovanni e Francesco e mi buttai sul letto, stanca morta.
-tutto a posto Clà?- mi chiesero preoccupati.
-si.. ho solo troppo sonno.-
-e grazie, alle quattro e dieci stanotte eri ancora fuori al balcone a ripetere matematica!- disse Simone, quasi rimproverandomi.
-bene, io dormo. Buonanotte.- dissi e dopo due minuti mi addormentai, lasciandoli a guardarmi stupiti. Non so bene cosa fecero nel frattempo, so solo che io finalmente recuperai tutto il sonno perduto in quelle settimane di studio intenso, contenta di aver fatto l'esame, sicura di averlo fatto bene. Ma non mi abbandonava l'agitazione e un cattivo presentimento. Ma perché?

Nessun commento:

Posta un commento