sabato 24 novembre 2012

Chapter 49. #New.

-eccoci in piazza Santa Maria, manca qualche ora e qui si esibiranno i nostri ragazzi. Li vediamo tutti impegnati a sistemare gli strumenti e gli attrezzi sul palco, Claudia e Serena provano i microfoni, Laila sistema il volume delle casse, Luca canticchia qualcosa, gli altri tre intanto stanno finendo di montare le ultime cose. Ci siamo quasi. Adesso mi trovo davanti all'opera d'arte fatta da Serena prima, il cartellone con il tema della serata, "In una sera d'estate...", ci sà davvero fare con le bombolette spray la ragazza! Qui vicino invece c'è la nostra costumista e make-up artist, nonchè nostra grande amica Silvia che stà sistemando i vestiti per i ragazzi e le cose per il trucco. Lei stasera mi aiuterà con le interviste e con la diretta dal nostro sito ufficiale, leggerà e selezionerà i messaggi di chat per i ragazzi che pensa che debbano leggere, sarà la mia collega per una sera. Ora stacchiamo per una mezz'ora, ci vediamo alle sette e venti per altri aggiornamenti e anteprime del concerto, rimanete collegati!- disse Serena, facendo riprese a tutto spiano.
L'ansia si era impossessata di noi, non riuscivamo a calmarci. Eppure era una serata come tante altre, solamente che non eravamo a Roma ma in un'altra città.
Sapevamo però che sarebbero venuti in tanti a vederci, anche dai paesi vicini, oltre alla gente che era collegata in twitcam tramite il nostro sito. Il nostro pubblico sarebbe stato il doppio o forse il triplo di quello che avevamo di solito.
-mi stò cagando in mano, ci credi?- mi chiese Serena, finendo di sistemare il suo microfono.
-ah beh, stiamo nella stessa situazione allora.-
-io ho un nervoso che non avete idea!- esclamò Luca
-ragazzi, ci dobbiamo calmare un pò però. Non possiamo cantare con le voci che ci tremano, con il nervosismo a mille, rischieremo di sbagliare.- disse Roberto.
-pare facile a dirsi, ma dimmi, tu riesci a calmarti?- gli chiese Lorenzo
-no.-
-e dai, vedrete che andrà bene! Siete molto bravi, ieri e stamattina avete provato tutto il tempo, ce la farete!- esclamò Silvia
-Silvia è capace di ridarti l'autostima.- disse Laila, le fece un sorrisone di ringraziamento.
-già. Dai che ce la faremo, poi domani si dorme.- disse Matteo
-non parlarmi di dormire Matté.- gli disse Luca.
-ok, il palco è pronto.- disse Lorenzo, era sceso e si era messo al centro della piazza.
-che effetto fa?- gli chiese Serena
-accendete le luci...- ci consigliò: -si, ora è perfetto.-
-che ore sono?- chiesi
-le sette e dieci.- mi rispose Laila
-ah, è l'ora del soundcheck.- disse Roberto, ci mettemmo tutti in posizione e uno alla volta cantammo o suonammo un pezzetto di una canzone, regolando i volumi dei microfoni e delle casse. Intanto Paolo sistemava il mixer sotto il palco, avrebbe avuto lui il controllo.
Simona riniziò a riprendere, spiegando cosa facevamo e inquadrando ogni minima cosa.
-in piazza inizia già a vedersi un pò di gente, la bancarella di dolci sardi con le caramelle è già pronta, anche quella che vende la cena è già qui. Loro sono i nostri primi spettatori. Ecco, qui c'è il manager dei nostri ragazzi, Paolo, che stà sistemando il mixer. Come ti senti in questo momento, Paolo?-
-io? Normale, più che altro sono loro che mi sembrano molto agitati. Ma io sò che possono farcela, li seguo fin da quando hanno deciso di creare la band, di strada in due anni ne hanno fatta e sono convinto che ne faranno. Sono sicuro che questa sera come al solito si divertiranno e faranno divertire, penso che questo sarà uno degli eventi che ricorderanno maggiormente, è la prima volta che fanno un concerto in estate e in trasferta, hanno deciso anche di andare in onda su internet, penso che sia un grande evento per loro, una grande occasione per farsi conoscere. Non mi resta che augurargli buona fortuna, sò per certo che saranno perfetti come sempre.-
-ok, grazie Paolo, sono delle parole davvero bellissime queste! Bene, andiamo a vedere cosa stanno facendo loro.- disse lei, salendo sul palco e andando dietro al telone in fondo, lì c'erano le nostre "quinte".
-eccoli qui, già si iniziano a preparare.  I ragazzi si sono già vestiti, le ragazze stanno iniziando ora a truccarsi. Andiamo a sentire come si sentono ad un'ora dal concerto. Laila, pronta?-
-no.- rispose lei ridendo.
-come no? Claudia e Serena invece?-
-non proprio, più che altro ce la stiamo facendo in mano.- disse Serena a voce di tutte e due.
-concordo pienamente.- dissi.
-e Luca? È da stamattina che prende caramelle per la gola, ieri le troppe prove gli hanno fatto andar via la voce. Come va?-
-un pò meglio ora, mi è quasi tornata del tutto.-
-ohh, menomale! Ecco Lorenzo invece, che in questo momento stà litigando con la sua scarpa. Che succede?-
-non si vuole allacciare, anche lei è nervosa.- scherzò.
-noi siamo agitati.- dissero Matteo e Roberto, per evitare di essere intervistati.
-ahh, volevate sfuggirmi voi due, eh?- disse Simona, ridendo: -bene, adesso li lasciamo un pò da soli, così si finiscono di preparare. Noi torniamo in piazza e... wow, la gente stà iniziando ad arrivare! Guardate quanti sono, e mancano ancora tre quarti d'ora all'inizio del concerto! Eccoli, sono arrivati anche gli altri romani, quelli che ci seguono in tutte le date che facciamo! Sono i ragazzi di Silvia e Claudia, c'è anche suo fratello con noi. Non se ne perdono una, non è una cosa da tutti.-
-se è per questo nemmeno tu Simo te ne perdi una, non sei qui solo per far riprese tu.- le disse Simone.
-si, è vero, sono qui anche per vedere il mio ragazzo suonare e divertirsi con la sua band, non c'è cosa più bella.-
-sono pienamente d'accordo con te.- le disse Francesco.
-ci vediamo fra qualche minuto in diretta dal backstage, andremo a trovarli poco prima che inizi il concerto. Intanto rimanete collegati sul nostro sito che ora inizio a mettere la twitcam, così potrete vedere il concerto e le interviste in esclusiva. Ma soprattutto potrete iniziare a mandare messaggi, io e Silvia dopo selezioneremo i più belli e li faremo leggere ai diretti interessati non appena avranno un minuto per concederci un'intervista. Uh, guardate chi è arrivata! Questa bimba si chiama Clarissa, ha una voce davvero fantastica, oggi farà un duetto con Claudia come promesso. Bene, ho appena attivato la twitcam, in teoria dovreste vedere bene il palco, vi abbiamo riservato il posto migliore. Qui al lato abbiamo due sedie, una servirà o a me o a Silvia per intervistare, l'altra servirà alle nostre vittime che dovranno subirsi le nostre domande. Così avrete una telecamera fissa al concerto e l'altra all'angolo delle interviste, naturalmente potete disattivare anche il volume di una delle due se vi dà fastidio. Bene, da ora potete iniziare a mandare i messaggi, sono molto contenta di vedere che siete collegati già in 120, spero che aumentiate con il passare dei minuti. Ci vediamo fra due minuti, me ne torno da loro!-.
Noi dietro le quinte eravamo nel panico totale. Mancavano quasi dieci minuti all'inizio del concerto, la piazza si era già riempita di gente (erano quasi duecento persone), noi ormai eravamo pronti. Silvia ci aveva fatto mettere un vestitino azzurro estivo con la scollatura a cuore che si allacciava dietro al collo molto carino, con un paio di sandali dello stesso colore, tacco 7.
-se iniziamo con questi trampoli Silvi!!- esclamai.
-zitta e impara a camminarci, dopo vi aspetta di peggio.- disse, non avevo idea di cosa volesse dire.
Arrivò Francesco un attimo a rassicurarmi, insieme a lui anche Daniele e Simona con la telecamera, lui però mi diede un bacino piccolino sulla guancia e se ne andò subito da Serena.
-ecco che mancano solo cinque minuti all'inizio del concerto, qui dietro si avverte già una certa tensione, per fortuna che c'è qualcuno a rassicurarli o si stanno rassicurano a vicenda, sono uniti più che mai in questo momento.- disse Simona, intanto inquadrava le coppiette che si erano formate, io e Francesco, Serena e Daniele, Laila e Luca, Silvia stava con Matteo e Lorenzo, lei con Roberto. Diedi un bacio a Francesco e lo mandai nella piazza, anche Silvia ci abbracciò e andò via, doveva occuparsi della twitcam e dei messaggi che ci arrivavano.
-eccoli tutti e sette, vogliono dirvi qualcosa prima di iniziare a cantare.-
-l'ansia non si regge più, adesso sinceramente non sappiamo se uscire e scatenarci oppure prendere e andarcene a dormire, ma sicuramente usciremo, lo facciamo per voi, voi che credete in noi e che oggi ci seguite sia per internet e sia per quelli che ci hanno raggiunto qui, voi che nonostante tutto non ci abbandonate mai. Vada come vada, l'importante è divertirsi, no? Speriamo benee!- disse Matteo. Fecimo il merda iniziale, quello che ci aveva portato fortuna fino a quel momento e che ce ne avrebbe portata, dalla piazza ci fu un applauso di incoraggiamento.
-buona fortuna allora, tanta tantissima merda ragazzi!! Ci vediamo dopo!- disse Simona, tornandosene alla postazione interviste.
Ci demmo tutti la mano e ci guardammo.
-pronti?-
-sii!-
-forza, usciamo e spacchiamo tutto, daii!- esclamò Lorenzo, dandoci una carica pazzesca. Uscirono prima le chitarre, poi la tastiera e la batteria e poi noi cantanti. La prima canzone era "Io canto", ci diede la carica giusta per iniziare. E iniziammo davvero alla grande, tutti ci applaudirono, stavamo suonando in modo fantastico.
-benvenutii!- esclamò Serena, finita la canzone.
-benvenuti a questo concerto, siamo davvero contentissimi di vedervi tutti qui oggi!- disse Luca
-questo è il primo concerto che facciamo fuori dalla nostra città, in estate, e sarà un pò diverso dalle nostre solite serate.- dissi.
-infatti, ci saranno tanti duetti, tanti medley, canteremo le canzoni che vanno ora ma anche quelle che andavano qualche tempo fa, in italiano ma anche in altre lingue, accetteremo richieste da parte del pubblico, vi faremo ballare, scatenare, ma anche cantare, soprattutto questo.- disse Serena
-abbiamo bisogno di sentirvi cantare con noi, ci aiutereste moltissimo!- disse Luca.
-e poi vogliamo rispondere alle vostre domande o curiosità, rispondere ai fans che ci seguono dal nostro sito ufficiale, Simona e Silvia sono lì a leggere i messaggi, a commentare il concerto e a farci delle interviste.- dissi.
-ma ora basta parlare, ora si canta!- esclamò Luca e cantammo tre canzoni che facevano scatenare il pubblico, ricevendo molti applausi.
-bene, mentre Luca va a parlare con i fans noi ci presentiamo: siamo una band che si è formata per caso due anni fa a Roma, e da luglio dell'anno scorso abbiamo iniziato a cantare per i locali. Io sono Serena, con me cantano Luca e Claudia, poi abbiamo Roberto alla tastiera, Laila alla batteria, Matteo alla chitarra, Lorenzo alla chitarra elettrica e al basso.-
-non saremo niente noi senza il nostro manager Paolo, colui che ci ha scoperti e che stà facendo di tutto per far realizzare il nostro sogno, quello di andare a cantare in giro per i paesi e magari anche per le città.- dissi.
-adesso però è il momento di dedicare una canzone.- disse Serena: -a chi la dedichiamo, Claudia?-
-ah, questa canzone la vogliamo dedicare ad una coppia di nostri amici, degli amici molto speciali che da poco hanno scoperto di aspettare un figlio. Questa la dedichiamo al nostro nipotino, a cui vogliamo già un mondo di bene.- dissi, guardando Silvia e Simone.
Gli dedicammo "Celeste", loro si commossero, non sapevano che gli avremmo dedicato una canzone.
Poi dedicammo "Avrai" invece ad altri cuginetti o nipotini appena arrivati, o appena entrati nelle nostre vite.
Dopo le prime sei canzoni noi ragazze ci andammo a cambiare, ci mettemmo una canottiera con una gonna a vita alta e decolleté tacco 10. Iniziavo ad aver paura di cadere.
-ora faccio un volo stratosferico.- dissi alle altre che si misero a ridere
-mettiti seduta.- mi consigliò Laila.
-non riesco a cantar da seduta...-
-se, come no.- disse Serena.
-va bene, ci provo.- dissi. Io e Serena aspettammo che i ragazzi finissero di cantare tre canzoni di Ligabue e di rispondere a delle domande per rientrare, Laila era dovuta andare per accompagnarli con la batteria. A fare l'intervista da Silvia stavolta era andato Lorenzo.
Risalimmo sul palco, stavo attenta a non cadere con quei tacchi che avevo. Subito mi misi seduta.
-cosa si canta ora?- ci chiese lei.
-qualcosa di romantico..- consigliò Luca, era previsto nel palinsesto.
Cantammo cinque canzoni che parlavano d'amore, partendo dai classici come "Mille giorni di te e di me" arrivando alle più recenti, come "Vivimi". Serena andò a fare l'intervista, io dovevo fare il duetto con Clarissa.
-ok, adesso però devo andare a prendere una persona speciale che vorrei tanto che oggi cantasse con me.- dissi, scendendo con molta attenzione le scalette, iniziavo ad abituarmi allo stare su quei trampoli. Clarissa aveva già indosso il vestito che Silvia le aveva dato.
-Clarissa ha cinque anni, l'ho conosciuta un mese fa facendole da babysitter e devo dire che mi sono stupita davvero della sua bellissima voce. Canta benissimo per una della sua età. Vieni Clari, andiamo su.- le dissi, prendendola per mano. La vidi arrossire, avevo paura che si vergognasse e che all'ultimo momento decidesse di non cantare.
Ci sedemmo sul bordo del palco, con le gambe penzoloni.
-guarda me.- le dissi a bassa voce, facendole l'occhiolino. Poi le diedi il suo microfono e cantammo "Siamo noi", venne benissimo, anche meglio delle prove.
-Clau, possiamo cantare anche un'altra canzone?- mi chiese timidamente, dopo essersi goduta gli applausi.
-uhmm, non saprei. Si può fare?- chiesi agli altri, annuirono: -cosa vorresti cantare?-
-mi piacerebbe cantare "A te" di Jovanotti.-. Wow, aveva scelto una canzone bellissima. Gliel'avevo sentita cantare a casa, sapeva a memoria tutte le parole.
-va bene, però la canteranno con noi anche Luca e Serena, va bene per te?-
-si.-. Improvvisammo e fu davvero un successone. Venne benissimo, fra controcampo, voce maschile, voce normale, voce di bimba, un mix davvero perfetto!
-grazie Clarissa per aver cantato con noi oggi, sei stata davvero brava.- le dissero, io le diedi un bacino sulla guancia e l'accompagnai dalla madre, poi mi andai a sedere nell'angolo delle interviste, toccava a me. Gli altri intanto cantavano altre canzoni, stavano facendo vari medley.
-ecco qui, ora con noi c'è Claudia. Ciao, tutto bene?- mi chiese Simona, in tono professionale.
-si, tutto a meraviglia, grazie.-
-passata l'agitazione?- mi chiese Silvia.
-diciamo di si!-
-bene, allora, andiamo a leggere i messaggi che ti sono arrivati. Intanto ci sono i tuoi migliori amici che ti ringraziano per la bellissima canzone che hai dedicato al loro figlio, ci hai fatti commuovere.- disse, l'abbracciai. -anche tua sorella ti ringrazia per la canzone che hai dedicato ai tuoi nipotini, ti dice che stanno tutti bene e che non vedono l'ora di riabbracciarti.-
-oh che carini! Si anch'io non vedo l'ora di rivedervi, un bacio a tutti!-
-alcuni fans ti chiedono come fai a camminare con quei tacchi, ti hanno sempre visto con massimo tacco 8.-
-eh, lo so, mi sono dovuta abituare, mi è preso un colpo quando le ho viste!-
-poi qui hai un messaggio dalla Spagna, ti scrivono i tuoi amici Julieta, Lucas e Jairo che ti dicono che sei molto brava e che non vedono l'ora di conoscerti, sono incollati al sito dalle otto di stasera! Ah, ti chiedono se cantate qualcosa nella loro lingua. Penso che dovresti rispondergli in spagnolo un attimo.-
-ahh ok, no hay problemas para mi! Hola Juli, Lucas y Jairo, ¿como estais? Aquì todo perfecto, me alegro que estais escuchando el concierto, ¿os gusta? Espero de hablar muy pronto con vos, ahora tengo que irme, debo cantar otras canciones. Obviamente cantaré en vuestro idioma también, el proximo duo serà en español! Un besito a todos!- dissi, vedevo messaggi di Lucas che mi rispondeva alle domande e che si congratulava per il mio spagnolo. Questo lo fecero anche altri fans, iniziai ad arrossire.

-bene, adesso è arrivata l'ora di salutare Claudia, ci vediamo dopo, ok?-
-va bene, grazie a tutti, godetevi la seconda parte del concerto!- dissi, diedi il microfono a Silvia e tornai sul palco, era ora di fare una pausa. Luca e Serena avevano appena finito di cantare.
-bene, speriamo che vi state divertendo, noi siamo contentissimi! Adesso però facciamo dieci minuti di pausa, abbiamo bisogno di riposarci un attimo. Rimanete con noi, le sorprese non sono ancora finite!- dissi, abbandonammo i nostri posti e scendemmo dal palco, andai a togliermi quelle scarpe mettendomi un paio di infradito, poi andai incontro a Francesco.
-state andando molto bene!-
-si, è davvero fantastico!-. Mi guardai bene intorno, vidi che nella piazza c'erano più di trecentocinquanta persone, durante l'intervista avevo visto che erano collegati in trecento. Erano tantissimi, mai avevamo avuto un pubblico così vasto. E poi si stavano divertendo, era questo quello che contava di più.
-hai fame?- mi chiese Francesco.
-si, non ce la faccio più!-. Non avevo mangiato prima del concerto, erano le dieci e mezza ma decisi di prendermi comunque un bel panino con l'hamburger e l'insalata dentro, avevo troppa fame. Lo divorai con due minuti, sotto gli occhi stupiti del mio ragazzo.
-non c'era bisogno che t'ingozzassi, avete dieci minuti di tempo e non te lo rubava nessuno quel panino!-
-avevo fame. E poi ora sono otto minuti.- precisai, rise.
-state avendo un successone, sorellì!- esclamò Giovanni, raggiungendosi.
-si, wow, non me l'aspettavo davvero.-. Mi guardò i piedi.
-e il tacco dieci con il quale ti stavi ammazzando?-
-le ho tolte sennò sarei caduta, mi fanno male i piedi.-. Si avvicinarono i miei migliori amici.
-smettila di lamentarti delle scarpe.- mi disse subito Silvia.
-cazzarola, sceglile un pò più alte, no? Ci stavamo ammazzando tutte quante!-
-le hanno scelte loro, loro ci sanno camminare.- mi rispose.
-forse sei tu che sei leggermente spastica.- scherzò Simone, lo fulminai con lo sguardo, poi ci mettemmo a ridere.
-che fate ora?- mi chiese Giovanni.
-duetti in altre lingue, poi si balla.-
-ah, wow! Ci fate scatenare fino all'ultimo!-
-ma vogliamo commentare come parla lo spagnolo questa ragazza?- chiese Daniele, era arrivato insieme a Serena
-mortacci, l'avete sentita?- chiese Simone, iniziai ad arrossire.
-si, lo parla benissimo, forse anche meglio dell'italiano.- disse Francesco
-esagerato! E comunque ora smettetela, non ho intenzione di andare a fuoco per colpa vostra.- dissi, si misero tutti a ridere: -ma voi due che intenzioni avete?- chiesi a Serena e Daniele.
-ehh, sapessi!- esclamò lei, poi si guardarono e si diedero un piccolo bacio.
-ahh ecco, mi sembrava strano!!- esclamai contenta.
-dicesi "colpo di fulmine"!- disse Silvia
-si, proprio questo c'è stato fra di noi, amore a prima vista.- disse Daniele.
-si era visto!- esclamarono i ragazzi.
-ragazze, forse è ora che vi andate a cambiare, la pausa è quasi finita.- ci ricordò Silvia, diedimo un bacio ai nostri ragazzi e ce ne ritornammo nel retro del palco, nelle nostre quinte. Stavolta ci aspettava un vestito monospalla bourdeaux e nero, sopra era una maglietta con una mezza manica e una spallina piccola morbida mentre sotto assomigliava ad una gonna a vita alta a tubino. C'erano i decolleté neri abbinati, stavolta con un tacco normale.
-ah, menomale, così non mi ammazzo per strada.- dissi quando li vidi, Laila e Serena si misero a ridere.
-all'inizio sembravi un pò un t-rex come camminavi, poi però ti sei abituata.- disse Laila
-e grazie Là, non mi sono mossa dallo sgabello!-
-si che ti sei mossa, camminavi normale quando sei andata a fare l'intervista.-.
Mentre mi cambiavo ripensai all'intervista e ai messaggi di chat che vedevo scorrere, quelli che più mi erano rimasti impressi erano di Lucas. Mi aveva detto che era a casa con Julieta e Jairo (il fidanzato di lei), che ci stavano guardando dalle otto di sera, che eravamo forti e che gli piaceva molto la mia voce, dicendo che non vedevano l'ora di conoscermi e di parlare un pò con me. Si erano stupiti quando gli ho parlato in spagnolo, non si aspettavano che mi venisse così naturale.

Mentre mi cambiavo ripensai all'intervista e ai messaggi di chat che vedevo scorrere, quelli che più mi erano rimasti impressi erano di Lucas. Mi aveva detto che era a casa con Julieta e Jairo (il fidanzato di lei), che ci stavano guardando dalle otto di sera, che eravamo forti e che gli piaceva molto la mia voce, dicendo che non vedevano l'ora di conoscermi e di parlare un pò con me. Si erano stupiti quando gli ho parlato in spagnolo, non si aspettavano che mi venisse così naturale. Mi emozionai al sol ricordo. Insomma, mi stavano ascoltando, non avevano ignorato il mio invito.
-ragazzi, venite un attimo qui.- ci disse Paolo, infiltrandosi un attimo. Finimmo di sistemarci e ci mettemmo tutti intorno a lui.
-siete stati perfetti fino ad ora, il pubblico è soddisfatto, si divertono tutti. Dovete continuare così, ci sono anche un rappresentante di una casa discografica e vari di locali che vorrebbero ottenere qualche serata. Ragazzi, potete farcela, dopo parleremo anche con loro così ci spiegheranno meglio. Buona fortuna! Ah ecco, ringraziate il sindaco, mi sembra giusto.- disse, poi se ne tornò al mixer.
-già ci vogliono? Wow.- disse Lorenzo, stupito.
-dai, andiamo a fare questi duetti e poi scateniamoci un pò con le canzoni dell'estate, dobbiamo concludere alla grande.- disse Roberto, ridemmo e risalimmo sul palco.
-eccoci alla seconda parte del concerto, grazie per averci aspettato! Sarà dedicata ai duetti e alle canzoni scatenate, quelle che ci fanno ballare. Il primo medley lo faranno Serena e Claudia, canteranno la prima parte di alcune canzoni di Malú, una cantante spagnola.- disse Luca.
-si esatto, queste che canteremo ora sono le nostre preferite del cd "Guerra Fria".- disse Serena
Cantammo Ahora Tu, El Apagon, Buscame, Vertigo e Voy A Quemarlo Todo, ci vennero molto bene. Pensare che le avevamo provate solo una volta (tranne la prima).
-adesso mi piacerebbe cantare con Luca la canzone sempre della stessa cantante "Como te olvido", ne hai voglia?- gli chiesi, subito mi rispose di si, fu una delle migliori della serata, anche quella era la seconda volta che la cantavamo, la prima era stata alle prove, non ci aspettavamo che venisse così bene.
Dopo cantammo canzoni di Lady Gaga, Beyoncé, Madonna e altri interpreti del genere, Luca era stato davvero bravissimo ad interpretare alcune canzoni di Micheal Jackson, fu molto applaudito.
Poi ci andammo a cambiare di nuovo, stavolta eravamo libere, avevamo una canottiera blu con le paillettes, pantaloncini corti neri e scarpe da ginnastica, era bello poter tornare a camminare normalmente.
Dedicai ai bambini che c'erano la canzone "Giro giro" di Laura Esquivel, usai il microfono che si agganciava all'orecchio e scesi in piazza insieme a Serena e Luca, andammo a cantare e a ballare insieme alla gente. Era davvero stupendo, ci stavamo divertendo un mondo! Dopo aver cantato altre cinque canzoni ci andammo a sedere sul palco, io chiamai il Sindaco, dovevamo ringraziarla. -vorremmo ringraziare di cuore il sindaco di questo fantastico paese, Milena, che ci ha concesso di fare una serata qui. Non ci aspettavamo che acconsentisse, siamo ancora dei principianti, lei ha rischiato anche di invitare dei ragazzini che magari volevano solo fare baldoria. Può venire un attimo qui?-. Luca l'aiutò a salire, si mise in mezzo a noi, ci eravamo alzati tutti. -la dobbiamo ringraziare per averci dato una possibilità, gliene siamo davvero grati!- -ma figuratevi! Piuttosto sono io a nome di tutta la gente che è qui stasera e anche quelli che purtroppo non hanno potuto partecipare a ringraziarvi, avete portato un pò di allegria, siete davvero molto bravi, adoro il fatto che voi lo facciate solo per divertimento, che salite su un palco e pensate solo a divertirvi e a far divertire gli altri.-. La ringraziammo, erano davvero delle bellissime parole quelle. Le diedimo un mazzo di fiori e se ne tornò al suo posto, in mezzo alla folla. -dobbiamo anche ringraziare al nostro bravissimo manager Paolo che da sempre ci aiuta e crede in noi, e che è riuscito a farci cantare qui.- Cantammo le ultime due canzoni, poi iniziarono i ringraziamenti, fra applausi e grida. -bene, vi ringraziamo per essere stati con noi fino a l'una e dieci di notte, per non essere andati a casa a dormire ma che avete preferito scatenarvi con noi!- esclamò Roberto. -siete stati un pubblico davvero fantastico, vi terremo nei nostri cuori per sempre!- esclamò Lorenzo -è la prima volta che siamo seguiti da così tante persone, voi qui siete quasi quattrocento, collegati con noi in twitcam sono in trecentocinquanta, totale: quasi ottocento persone. Davvero tantissime grazie!- esclamò Laila, consultandosi con Simona -speriamo che il concerto sia stato di vostro gradimento e di rivedervi presto, potrete continuare a seguirci sul nostro sito web, sul nostro profilo facebook, twitter e canale ufficiale di youtube, dove pubblicheremo quotidianamente commenti e novità.- disse Matteo -a questo proposito ringraziamo alle nostre Simona e Silvia per aver fatto delle eccellenti riprese e per aver gestito così bene le interviste, senza di loro non potremmo fare niente!- disse Serena, facendole salire sul palco. -ringraziamo ancora Silvia e la boutique delle Sorelle S per averci fornito questi fantastici abiti, ogni volta ci stupiscono sempre di più!- dissi, stringendo Silvia per un fianco. -ringraziamo anche ai nostri parenti e amici che ci hanno seguito e che continuano a seguirci di volta in volta, senza mai lasciarci soli. Un ringraziamento speciale va ai nostri fans, senza di loro non saremo stati qui oggi.- disse Laila. -speriamo di rivedervi presto ad altri concerti e serate, grazie di tutto!!- esclamammo, facendo gli inchini. Poi ce ne tornammo dietro il palco felicissimi e stanchi, aspettammo che la gente iniziasse ad andarsene per uscir fuori da lì. -questa è stata la migliore in assoluto!- esclamò Lorenzo, guardandoci e guardando la telecamera di Simona. Si, davvero la migliore, era venuta benissimo. Con dieci minuti la folla era dimezzata, le bancarelle iniziavano a smontare tutto, noi ne approfittammo per andare in diretta tutti insieme per qualche minuto in twitcam. -la cosa che mi stupisce? È che voi 358 siete ancora qui a sentirci, nonostante sia quasi l'una e venti di notte. Siete davvero i migliori fans che si possano desiderare!- disse Roberto. -siamo ancora eccitatissimi, questa serata è stata davvero fantastica, non ci aspettavamo tutto questo successo.- disse Matteo. -volevamo rimanere un altro pò qui a parlare con voi ma forse è il caso che vi lasciamo andare a dormire, anche noi siamo stanchissimi.- disse Luca. -ma vi aspettiamo domani alle 14:00 di nuovo in twitcam, vi racconteremo la nostra esperienza qui, leggeremo tutti i vostri messaggi che ci avete mandato durante la serata e vi risponderemo, non ve la perdete!- annunciò a sorpresa Simona, evidentemente si era messa d'accordo con Paolo per questa cosa. -Claudia ti chiedono di tradurre in poche parole quello che abbiamo detto finora in spagnolo, dai.- mi disse Silvia, leggendo i messaggi di Lucas e Julieta che scorrevano. -okay, os agradecemos para haber seguido por toda la noche este concierto, para haber chateado con nos hasta la una de la noche, ahora os dejamos dormir un poco, nosotros tambien estamos muy cansados, tenemos que reposar. Mañana pero a las 2 de la tarde haremos una twitcam post-concierto para contarve esta fantastica experiencia, para decirve lo que estamos probando, leeremos a vuestros mensajes de chat y os contestaremos, ¡no falteis! Os esperamos, un beso a todos, buenas noches!- dissi, gli altri mi guardavano, alcuni stupiti, altri orgogliosi. -smettetela di guardarmi in quel modo.- gli dissi, si misero a ridere. -ok, allora adesso la buonanotte ve la diamo anche in italiano, grazie davvero a tutti quanti, ci vediamo domani!- esclamò Luca, salutammo e spegnemmo il computer, finalmente. Anche Simona mise a posto la telecamera, aveva finito di far riprese. Sistemammo tutte le nostre cose nel pullmino con cinque minuti, i ragazzi poi se ne tornarono in albergo, io e Silvia invece andammo da Francesco e Simone che ci avevano aspettato. -gli altri?- chiesi. -sono andati a dormire. E ora ci andiamo anche noi.- disse Simone. Nella piazza ormai eravamo rimasti solo noi e qualche altra persona, se n'erano andati tutti. -siete cotte.- osservò Francesco. Loro due invece non sembravano affatto assonnati: -dai sali, tu mi crolli da un momento all'altro sennò.- mi disse, dandomi un piccolo bacio. Ci caricarono entrambe sulle spalle, menomale che con una decina di minuti saremo arrivati a casa, si sarebbero spaccati la schiena. -voi due siete matti.- disse Silvia, cercando di opporsi, ma dopo due minuti era già a cavallo di Simone. Abbracciai Francesco da dietro, coccolandolo un pò, lui mi sorrideva o a volte si girava e mi dava un bacio dove capitava, poi però appoggiai la testa alla sua spalla e guardando la strada che mi correva davanti mi addormentai. -dorme?- chiese Francesco a Simone, non sentendomi più muovere. -si, ci siamo.- gli rispose. -anche Silvia è crollata.-. Arrivati a casa evitarono di svegliarci e ci posarono sul letto matrimoniale tutte vestite, ci tolsero le scarpe e ci struccarono, poi ci lasciarono dormire. Noi non avevamo sentito assolutamente niente.

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