martedì 23 ottobre 2012

Chapter 32. #New.

Mi stavo preparando per andare a cantare con la band, quella doveva essere l'ultima serata, avremo ripreso a cantare a settembre, dopo le vacanze estive. Stavolta non andammo al Versus ma al Le Mille Ed Una Notte, un ristorante molto chic che si trovava al centro di Roma.
Dovevamo vestirci eleganti e cantare canzoni soprattutto lente e ballabili dalle coppiette del locale, avevamo fatto insieme anche a Paolo, il nostro manager, una selezione di canzoni dagli anni sessanta fino ad ora sia italiane che straniere, sarebbe stata un più diversa questa serata dalle altre, non era esattamente il nostro tipo di serata. Eravamo abituati a ritmi un pò più veloci e movimentati, si prospettava una serata molto calma.
Silvia passò a casa mia per darmi il vestito e le scarpe, poi andò a casa di Simone, dopo qualche minuto mi raggiunse Francesco.
-pronta per la serata?- mi chiese mentre mi mettevo il vestito lungo rosa che Silvia mi aveva portato.
-no.- dissi
-ahh, come sempre.- disse, abbracciandomi da dietro. Mi tirò su la lampo del vestito.
-grazie.- dissi. Ero agitata, di nuovo.Dovevamo fare per forza bella figura, nonostante avessimo detto più volte di no, quelli del ristorante ci avevano promesso che ci avrebbero pagato.
-cos'ha che non va il vestito?- mi chiese, leggendomi nel pensiero.<br>
-non sò... è troppo rosa... troppo morbido... boh. Non mi convince per niente, sembro un confetto.-<br>
-ma che dici?! Ti stà molto bene, sei molto elegante. Vediamo se questo può bastar per farti tornare il buonumore.- disse e mi diede un lungo bacio, uno di quelli che erano in grado di farmi girar la testa.
-ohh, beh, un pò di buonumore me l'ha fatto tornare effettivamente.- dissi.
-ah, sono contento di servire a qualcosa.-
-tu servi a tutto. Senza te non sò come farei sinceramente.-
-senza di me? Penso che te la caveresti, sei una ragazza eccezionale, sei bella, brava e intelligente, non ti manca niente.- disse. Arrossii.
-era un grazie quello?!!- mi chiese
-uhmm... non proprio. Più che altro era un "cosa ti sei fumato?"-. Rise. Adoravo la sua risata, mi perdevo sempre nel guardarla.
-okay... ora distogli lo sguardo dalla mia bocca e finisci di vestirti, dai che sennò facciamo tardi.- disse, riportandomi alla realtà.
-hai qualcosa sul labbro...- dissi e con la scusa lo baciai. Andammo a finire sul letto di Giovanni.
-furba lei...- disse continuando a baciarmi
-ahahahah! Va bene, dai, mi scollo di dosso.- dissi.
Andai verso lo specchio e mi truccai leggermente, feci un ciuffetto ai capelli e sistemai la scollatura a mio parere troppo vistosa del vestito.
-Silvia ha esagerato con la scollatura..- dissi
-già. Non che io non gradisca, soltanto che mi costringi ad essere geloso..-
-sai che ho occhi solo per te.- dissi
-sai che io ti amo.- rispose. Lo baciai.
Alle sette e mezza passò Giovanni a prenderci, Simone e Silvia sarebbero venuti con i genitori di lui.
Ero nervosa. E se fosse andata male? Se la mia voce mi avesse abbandonato all'improvviso?
Francesco percepì la mia agitazione e mi strinse a se, rassicurandomi sussurando nel mio orecchio dolci parole.
***
-buona sera a tutti.- dissi, cercando di moderare la mia voce nervosa. -benvenuti a questo concerto che va a concludere un anno pieno di emozioni, di prove e di fatica. Esattamente il 5 luglio dell'anno passato iniziammo a cantare per i locali, sinceramente non ci aspettavamo tutto questo successo. Vi dobbiamo ringraziare per tutto l'affetto che ci avete dato in questi mesi, di tutte le canzoni che avete cantato con noi, di tutti gli applausi e le emozioni che ci avete regalato. Grazie davvero di cuore, per tutto.- continuai. Presi un bel respiro e poi finii: -ma adesso è ora di cantare, è ora di augurarvi a nostro modo buone vacanze... che inizi questo concerto allora!-.
Cantammo, ci divertimmo più del previsto, mentre cantavamo ballavamo qualche lento, la mia voce non mi abbandonò, fui travolta da una carrellata di emozioni.
Quella fu una delle serate migliori che facemmo, iniziavamo a farci conoscere in giro.
Alla fine del concerto chiudemmo io e Serena, mi aiutò un pò.
-grazie a tutti, siete davvero stati fantastici stasera!- esclamai fra applausi e grida.
-vorrei ringraziare alla mia band per avermi fatto divertire così tanto e fatto provare tante bellissime emozioni, Matteo il nostro chitarrista, Roberto che suona la tastiera, Lorenzo alla chitarra elettrica e al basso, Laila alla batteria e i miei due cantanti: Claudia e Luca. Grazie ragazzi, spero che questo sia solo un inizio.- disse lei.  All'udire i nostri nomi tutti ci applaudivano, tutti contenti.
-abbiamo i fans più belli noi!- esclamò Laila, è facile da immaginare la reazione del pubblico.
-senza di voi non avremmo fatto niente!- esclamò Matteo.
-un altro ringraziamento speciale và al nostro manager Paolo, senza di lui non saremo andati mai a cantare nei locali!- esclamò Roberto.
-vorrei anche ringraziare alla boutique delle Sorelle S che tutte le volte ci fornisce dei vestiti fantastici e che riescono a trasformare in principesse degli zombie!- dissi, guardando Silvia.
-così si conclude la nostra serata, vi auguriamo Buone Vacanze, ci rivediamo a settembre!!- esclamò Lorenzo.
-potete tenervi aggiornati sulle nuove date previste per l'estate e per settembre sulla nostra pagina ufficiale facebook e twitter, pubblicheremo lì foto e video dei vari concerti fatti fino ad ora!- aggiunse Roberto.
-ahh, ecco di chi ci stavamo dimenticando! Di ringraziare la nostra Simona che registra ogni serata e ogni prova che facciamo, che poi con tempi record fa il montaggio al computer e li pubblica tutti sul nostro canale youtube. Lei è la persona che è in grado di farci ricordare ogni minimo istante passato insieme, grazie!- disse Luca. Simona sorrise, facendo ciao con la mano davanti alla telecamera che aveva in mano.
-Buone vacanze a tuttii!! Ciao!- esclamammo gasati al massimo.  Noi con Paolo, Simona e Silvia andammo a brindare in una sala riservata a noi, dove ci aspettava una torta al cioccolato con scritto "a un anno di noi... e questo è solo l'inizio!" che divorammo, la offrimmo anche ai nostri amici e parenti, era per più di cento persone. Poi ci salutammo tutti, ci saremo tenuti in contatto durante l'estate anche perchè Paolo stava cercando di farci cantare al paese in Sardegna dove avrei trascorso le vacanze a casa di mia nonna. Paolo era il fratello di Roberto, aveva trentacinque anni, ci propose lui di creare la band due anni prima. Con due anni eravamo riusciti a farci conoscere almeno a Roma e dintorni.
-sapete a noi cosa serve?- disse Lorenzo -una nostra canzone. Adesso riposiamoci questi tre mesi, poi ci metteremo al lavoro per scriverne almeno una, ne abbiamo bisogno.-. Fummo tutti d'accordo. Insomma anche se ottenevamo sempre un gran successo ci avrebbe fatto comodo una nuova canzone, magari tutta nostra, per non cantare sempre le stesse. In quel momento pensai a Lucas, al fatto che lui scriveva canzoni...
-smettila di pensare a lui.- disse Silvia al mio orecchio, non mi ero nemmeno accorta che era vicino a me.
-è tanto evidente?- le chiesi.
-per me si, agli occhi degli altri sembra solo che ti sei incantata a fissare qualcosa. Ma tranquilla che io lo vedo beeniissimo.-
-ahh, ¡que bueno!- esclamai ironica.
Tornai a casa a mezzanotte e mezza, Francesco si sarebbe fermato a dormire da noi perciò unii in fretta i due letti di Giovanni e ci mettemmo a dormire, stanchi morti.
Ero contenta di come fosse andata la serata, avevamo avuto successo, più di quello che immaginavamo.
Ma le sorprese non erano ancora finite... :)

Nessun commento:

Posta un commento