sabato 20 ottobre 2012

Chapter 29. #New.

-e alloraa, com'è andata fratellonee?- gli chiesi, era appena tornato da scuola, era andato a vedere i quadri. Aveva fatto un ottimo esame, ero andata a vedere l'orale, era stato davvero bravo, ero sicura che avesse preso un voto alto.
-beh, forse mi devo accontentare... 96!!!- esclamò. Gli saltai in braccio.
-bravo Giò!! Sono davvero fiera di te!!-. Mi diede un bacio sui capelli, poi gli porsi una lettera, era dell'università.
-puoi leggerla tu? Per conto tuo, poi mi dirai se l'esito è positivo o negativo.- disse un pò preoccupato. Annuii e aprii la busta, presi la lettera e andai a vedere subito le righe che ci interessavano di più "Lei è stato accettato, adesso fa ufficialmente parte della facoltà di ingegneria dell'università La Sapienza. Complimenti. Le indichiamo qui id e password per entrare nel suo profilo personale sul sito dell'università, lì potrà trovare tutte le informazioni che le potranno essere utili, le consigliamo di andare a vedere spesso per controllare quando inizieranno i suoi corsi.". L'avevano accettato! Un sorrisone mi invase la faccia e lui capì. Lo abbracciai.
-daii mio piccolo grande ingegnere, ce l'hai fatta!!-. Non ci poteva credere, era al settimo cielo. Parlammo un pò dell'università, poi iniziai un altro discorso.
-e insomma, vai a vivere di là ora.-. Si trasferiva, la sua casa dopo due anni finalmente era pronta, stava aspettando di finire il liceo per andarci a vivere.
-giusto. Ma tanto stai tranquilla che mi avrai sempre tra i piedi!-
-non ne ho dubbi!! Soltanto che mi mancherà sentirti russare come un martello pneumatico tutte le notti, o le cazzate che sparavi mentre eri mezzo addormentato.-
-e dai che se vuoi puoi venire a dormire da me una volta ogni tanto, non ti caccio! Comunque le cazzate posso spararle lo stesso se ti va.-
-si ma quelle della notte erano le più belle!! Ti avviso: starò a casa tua moolto spesso!-
-d'accordo sorellina rompipalle, sarai sempre la benvenuta a casa mia. Anche a me mancheranno le tue lunghe chiaccherate nel sonno, sono divertenti!-
-c-che? Lunghe chiaccherate nel sonno?- dissi arrossendo.
-oh si. Oggi hai mandato a quel paese a qualcuno, ti giuro che stavo morendo dalle risate!-
-Giovanni, non è bello quello che mi stai dicendo.-. Ridemmo.
-tu quest'anno le prime vacanze da sola, eh? Eccitata?-
-si, abbastanza!-. A fine luglio sarei andata in un villaggio vacanze per una settimana con Francesco, Silvia e Simone, avevamo organizzato tutto a maggio, avevamo già tutto prenotato. -tu verrai qualche giorno in Sardegna, vero?-
-certo che vengo, devo salutare ai miei zii e stare un pò con i nostri cugini! Però mi fermo massimo una settimana, dopo un pò mi rompo le palle, non c'è molto da fare lì.-
-giusto...-. Anch'io mi annoiavo in quel paese, non avevo molti amici, non c'era molto né da vedere che da fare, era un ottimo posto per rilassarsi però. Sicuramente per passare il tempo avrei studiato molto, almeno ero certa di passare l'anno.
Si alzò e continuò a preparare la valigia. Si sarebbe trasferito quel giorno.
-insomma, non perdi tempo.- dissi.
-smettila di essere triste, stiamo a una ventina di minuti di distanza, non stò partendo per l'America! Fammi un sorriso ora.-. Lo feci contento, mi sforzai di sorridere.
Lo aiutai a portare i primi scatoloni a casa sua, quell'appartamento nonostante fosse di 55mq era davvero carino! Aveva fatto un ottimo lavoro, la casa era tutta su un pesca fatto con spatolato veneziano, aveva due camere da letto, un bagno con la vasca-doccia, una bella cucina (anche se piccolina), e una spaziosa camera da pranzo-salotto, l'aveva arredata proprio bene!
***
Passai quattro giorni di assoluto relax, andai in piscina con Silvia, uscii un pò con Francesco, andai alla festa di una mia amica, feci shopping, aiutai Giovanni e Simone col trasloco e feci l'ultima serata in un locale all'aperto di sera con la band prima di sospendere per le vacanze estive.
Poi la sorpresa: nacquero i miei nipotini.

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