sabato 20 ottobre 2012

Chapter 27. #New.

Fine maggio - inizi giugno.

Solo qualche settimana e sarei stata in vacanza. 
Solo qualche settimana e mio fratello avrebbe fatto gli esami di maturità e trasferito nella sua nuova casa, mia sorella invece avrebbe partorito.
Solo qualche settimana e sarei potuta partire per la Sardegna, come tutte le estati, e sarebbe venuto Francesco con me per un pò di giorni a farmi compagnia.
Solo qualche settimana e avrei rivisto il mio migliore amico tornare a Roma, a essere di nuovo il mio vicino di casa.
Mancava poco e sarebbe arrivata la mia estate.
L'ultimo mese di scuola fui piena di impegni, dalle nazionali di pattinaggio alle due serate settimanali al Versus, dai pomeriggi passati con i miei amici e il mio ragazzo a quelli passati a studiare. La mia pagella era buona, solo a matematica avevo un cinque, probabilmente avrei dovuto studiarmela per tutta l'estate. Era l'unica materia in cui non riuscivo ad arrivare al sei, la odiavo, la trovavo inutile. Giovanni mi aiutò molto a capire alcuni argomenti, me li spiegò molto bene, negli ultimi due compiti presi 6 e 7. Ma purtroppo non bastarono per alzarmi la media, 5.4. Pazienza, avrei studiato come facevano tante persone durante l'estate, non era la fine del mondo.
A maggio riuscii ad arrivare prima alle nazionali di pattinaggio, raggiunsi un grande traguardo che volevo raggiungere da tempo. Non erano previste altre gare per i prossimi mesi, meglio, ero sempre molto stressata quando dovevo gareggiare.
Con Francesco andava tutto per il meglio, non potevamo esser più felici di così. Saremo andati al mare con i nostri amici ad agosto, in Sardegna, già avevamo organizzato tutto.
Anche con Lucas andava tutto molto bene, forse anche troppo. Sembrava mostrare un certo interesse per me ed io ricambiavo, nonostante sapessi che quella era l'ultima cosa da fare. Ma non potevo farci niente, quando mi scriveva il sorriso si faceva spazio nel mio viso, arrossivo per ogni cosa, nello stomaco provavo tipo farfalle. Ma non sapevo bene ancora cosa pensare, questa situazione mi stava confondendo tantissimo.  Raccontai a Julieta di aver conosciuto il ragazzo che mi aveva consigliato, lei tutta felice volle sapere subito come stava andando e che ne pensavo. Le risposi semplicemente che era un buon amico e che era carino, non potevo dirle altro, anche perché mi sarei messa nei casini da sola.
E così proseguirono le ultime settimane di scuola, a giugno finirono gli allenamenti di pattinaggio ma le date per cantare nei bar raddoppiarono, l'ultimo giorno di scuola andai con la mia classe al parco dove ci facemmo i gavettoni, poi mi trattenni ancora un pò per farmeli anche con Silvia, Francesco, Giovanni e la sua ragazza, lo facevamo tutti gli anni, era diventato una specie di rito.

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