giovedì 18 ottobre 2012

Chapter 30. #New.

Dovetti raccontare cosa provavo in quel momento a qualcuno, quella situazione amorosa abbastanza complicata in cui mi ero andata ad infilare. E a chi potevo raccontarlo se non alla mia migliore amica, a colei che conosceva ogni minimo particolare di me, a colei a cui potevo dir tutto senza imbarazzarmi più di tanto. Lei che manteneva i miei segreti da sempre e che mai si era azzardata a rivelarne uno, anche solo per gioco. Mi fidavo ciecamente di lei.
***
-Silvia... ti posso fare una piccola confessione? Però tu mi devi giurare che non lo dirai a nessuno!- le dissi un pomeriggio, eravamo nella piscina del suo palazzo, eravamo in vacanza da poco più di due settimane ormai (erano gli inizi di luglio).
Mi guardò con un sopracciglio alzato.
-che succede? Dai spara, sai che a me puoi dirmele le cose. Prometto, anzi, giuro che non dirò niente a nessuno.-
-mi stò innamorando, porca merda.-
-di Francesco? Ah beh si sapeva, sono quasi tre anni che state insieme, mi pare normale...- disse, continuando a sparare cavolate di quel genere (che poi tanto cavolate non erano). La fermai.
-lascia perdere Francesco ora.-
-cosa?- chiese confusa. -e allora chi...?-. Stettimo in silenzio per qualche minuto, lei provava a pensare a qualche possibile ragazzo e mi guardava negli occhi in attesa di un mio indizio, io invece non avevo il coraggio di far uscire dalla mia bocca quel nome.
-vediamo... è Rocco?- disse. Che? Quel ragazzo l'avevo conosciuto da qualche mese, sarà pure carino ma é stupido!
-cooosa? Stai scherzando spero, Silvi. Io e Rocco, quel coattone? Ma che sei scema?-
-okok, ho capito, non è Rocco. Anche se non era da scartare...-
-Silvia, falla finita. Sarà pure carino ma è un deficiente, che mi ci vedresti tu con lui?-
-beh, in effetti no. E allora... Matteo di classe nostra? Insomma, lui ci ha provato con te anche se sapeva che eri impegnata già da due anni con Francesco...-
-no Silvia, sei completamente fuori strada.-. Stava dicendo i nomi più assurdi, ne disse altri due o tre, poi il lampo di genio.
-non dirmi che.... non è di qui, vero?-
-mmm.... no.-
-oddio, forse ho capito.- disse. Un velo di preoccupazione le coprì il viso.
-dì 'sto nome, facciamola finita.- dissi. Io non riuscivo a dirglielo appunto non vedevo l'ora che lo capisse da sola.
-va bene... è Lucas, vero? Insomma, lui non è di qui, è della nazione in cui tu sogni di andare a vivere fin da quando eri piccola, lui ti ha colpito fin dal primo momento in cui vi siete conosciuti, lui ti fa il "filo" ed è pure carino... beh, non posso darti torto amica mia.-. Ecco, questo era proprio il tipo di discorso che doveva evitare, invece me l'aveva fatto subito.
-ti sfugge un piccolo particolare: io sono impegnata e amo alla follia Francesco. Però non posso negare che mi piaccia un pò anche lui.-
-li ami entrambi, tesoro. Capita. Dico solo che sei nella merda fino al collo.-
-lo sò bene. Ma guarda te in che cazzo di casino mi dovevo andar ad infilare.- sbottai.
-io sono qui, ti starò accanto, qualunque decisione tu prenda. Ti sosterrò, te lo prometto.- disse. L'abbracciai. Ero molto confusa.
-dobbiamo valutare bene la situazione ora.- mi disse
-si.-
-bene. Riesci a mantenere stabile la tua relazione con Francesco come stavi facendo negli ultimi mesi oppure ti perdi nei sogni ad occhi aperti?-. Eh, bella domanda. Silvia era specializzata nel farti domande a cui era difficile dare una risposta.
-quando stò con Francesco io mi sento completa, contenta, penso solo a io e lui, non esiste nessun altro. Niente mi distrae quando sono con lui, provo sempre le stesse farfalle nello stomaco come se ogni giorno che passa fosse il primo. Il problema è quando lui non c'é. I sogni ad occhi aperti si impadroniscono pienamente di me, mettendomi un sorriso e un'allegria contagiosa. E poi quando ci parlo, ebbene si, anche con lui ho tantissime farfalle nello stomaco. E poi mi sciolgo sempre quando vedo un minimo segno di attrazione, interesse nei miei confronti. Specialmente quando mi fa i complimenti, divento tutta rossa. Giovanni mi dice sempre "che ti ha detto lo spagnolo stavolta?!!", ormai ha capito che con Lucas è quella la mia reazione.-
-tuo fratello la sà lunga, fidatii ;) Spero che non vada a dire niente a Francesco, anche se non è proprio il tipo.-
-no, infatti, non mi farebbe mai una cosa del genere. Non prima di avermi consultato, almeno.-
-comunque, tornando al nostro discorso, sei chiaramente innamorata di entrambi, i sintomi ci sono tutti. Soltanto che con Francesco è tutto molto più intenso, con l'altro sei solo all'inizio. Se vuoi un consiglio, rimani con Francesco, Lucas per adesso fallo rimanere solo un sogno. Poi magari quando un giorno andrai in Spagna e avrai l'occasione di vederlo allora ne riparleremo. Non deludere Francesco per ora, tiene tantissimo a te e anche tu sei innamorata persa di lui. Passaci più tempo possibile, invitalo anche in Sardegna, penso che anche tu ti sentiresti molto meglio al suo fianco. Fidati di me.-. Il discorso di Silvia non faceva una piega. Uno era qui e l'altro era lontano. Quello che era qui mi amava alla follia e anch'io ero pazza di lui. Era meglio continuar con lui, almeno fino a che non avrei visto dal vivo Lucas. Magari non mi sarebbe nemmeno piaciuto.
Mi resi conto dopo delle mie parole: con Julieta stavamo organizzando uno scambio culturale fra amiche per giugno\luglio dell'anno a venire, ciò significava che la mia scelta l'avrei dovuta fare entro un anno.
-hai ragione, Francesco è il migliore per ora. Però che palle, è davvero frustrante sapere che dovrò decidere con chi stare fra un anno.-
-in un anno possono cambiare molte cose, Clà. Magari capirai che con Lucas era solo una stupenda fantasia,  oppure con Francesco succederà qualcosa. Non voglio fare l'uccello del malaugurio, infatti mi stò zitta. Dai tempo al tempo e goditi quello che hai ora, non avrai rimpianti così. Dai migliore amica, facciamo chi arriva prima all'altra parte della piscina!!- disse, interrompendo il nostro dialogo che mi stava deprimendo, anche se avremmo continuato volentieri la conversazione perché avevamo opinioni un pò diverse e ci piaceva condividerle, far capire perché la pensavi così.
-vaa beeene. Grazie Silvi.- le dissi, poi andai sott'acqua, e nuotai diretta verso la parte opposta a me.
Vinse lei, era imbattibile a nuoto.
***
Con quella conversazione non risolvemmo molto, più che altro io mi liberai di un peso. E poi sentii come la pensava lei: mi avrebbe appoggiato qualunque scelta avessi fatto, il suo consiglio però era di godermi attimo dopo attimo di questa vita, perchè sognare è fantastico, ma magari se si sogna troppo si rischia di dimenticarsi della realtà.
I sogni vanno rincorsi, sempre, mai smettere di sognare, perchè il modo per farli avverare è solo crederci.
Soltanto che la ricetta perfetta è composta anche da un pizzico di razionalità, quanto basta per sognare e nello stesso tempo rimanere coi piedi per terra, e poi il cuore aiuterà a fare la scelta giusta.
E poi sarà quel che sarà, sarà il tempo a decidere.

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