sabato 6 ottobre 2012

Chapter 21. #New.

24 Novembre - 1 Dicembre, Barcellona.

Eccoci qua, io e Francesco, finalmente è arrivata la nostra settimana di vacanza, la tanto aspettata vacanza a Barcellona.
Eravamo entrambi felicissimi, io ero molto contenta di essere lì con lui, ma ero anche contenta di essere nella mia seconda terra, la Spagna.
Quando mi ero affacciata dal finestrino dell'aereo per vedere dov'eravamo e avevo visto la Spagna, mi invase un senso di felicità e eccitazione, era come se fossi a casa, se fossi ritornata dopo una lunga assenza nella mia terra... era la prima volta che ci andavo e capii fin da subito che lì, in qualche paesino, avrei vissuto il resto della mia vita.  Non sapevo bene con chi e come, ma ero consapevole che in qualche modo sarei riuscita a far avverare il mio sogno.
Anche il mio rapporto con Julieta era perfetto, certo, ci conoscevamo solo da un mese, ma già avevamo legato molto. E questo bastava a farmi fantasticare sul mio futuro.
Quella settimana a Barcellona fu indimenticabile, la città era bellissima, Francesco contribuiva nel renderla ancor più speciale, visitammo anche il più piccolo angolo, passammo serate e notti speciali, la serata del concerto fu una delle più belle.
***
-allora, sei pronta per cantare un pò?- mi chiese tutto felice Francesco mentre ci preparavamo per il concerto. Era più eccitato di me.
-ohh si che sono pronta! É il mio secondo concerto di Laura Pausini che vado a vedere, sono due anni che lo aspetto, poi adesso a renderlo ancora più speciale ci sei tu, anzi noi, e siamo a Barcellona, non potrei desiderare di meglio!- esclamai. Gli saltai in braccio e lo baciai, poi mi buttò sul letto e mi fece il solletico.
-per favore bastaaa!!- dissi, ridendo come una matta.  Soffrivo troppo il solletico, lui lo sapeva e delicatamente me lo faceva, mi diceva sempre che amava vedermi ridere in quel modo. Dopo un pò si fermò e mi fece calmare qualche minuto, poi mi iniziò a baciare.
Purtroppo però dovetti interrompere quel dolcissimo momento, dovevamo sistemarci e uscire.
-senti....- dissi, fra un bacio e l'altro: -che ne dici se ora andiamo al concerto e dopo continuiamo questo interessante discorso?-. Mi guardò negli occhi.
-mmm... non saprei....- disse e continuò a baciarmi.
-eddai... sai che ti desidero e che in questo momento mi stai provocando troppo, ma sai anche che ci tengo tantissimo ad andare a vedere quel concerto... per favore!-. Si staccò di malavoglia.
-va bene..- disse, facendo una faccia da cucciolo abbandonato.
-dopo, promesso.- gli sussurrai all'orecchio.
Mi sistemai il vestito, il trucco e i capelli, ci avevo messo quasi un'ora per sistemarmi e lui con un quarto d'ora era riuscito a rifarmi il casino. Non che non gradissi che l'avesse fatto, anzi.
-guarda te come mi hai combinato in un quarto d'ora.. :)- gli dissi
-ehmm scusa, non ho resistito.- si giustificò, arrossendo.
-non te ne stò facendo una colpa...!- dissi col sorrisone stampato in faccia: -andiamo?-
-certamente mademoiselle.- esclamò, prendendomi per i fianchi.
Per le otto e mezza eravamo già arrivati al palasport, ci andammo a comprare dei panini e cenammo con quelli.  Poi ci sedemmo ai nostri posti, in attesa che iniziasse il concerto.
Cantai a squarciagola quasi tutte le canzoni, anche Francesco cantò, gli dedicai le più belle, più volte ci guardammo negli occhi e ci scambiammo teneri baci. Il concerto era stato davvero fantastico, ero contenta di aver mantenuto la promessa a Laura Pausini, che sarei andata ad un suo concerto non appena fosse tornata dalla sua pausa, magari in un'altra città e accompagnata da una persona speciale.  Certo, ero consapevole che lei non mi si sarebbe mai filata, ha tanti fans, giusto ad alcuni parla spesso sul suo fanclub, ma il suo blog é una mano santa: le ho scritto vari post inviandole video e foto di qualche suo concerto o comunque di qualcosa dedicato a lei, e le avevo promesso che sarei tornata a vederla. Io ora non sò se lei li ha mai letti quei post, ma sono comunque felice di esserle stata fedele.
Come ad ogni fine di ogni suo concerto ci fu il "fate l'amore stanotte", e lì io e Francesco ci scambiammo uno sguardo intenso, felice, anche un pò imbarazzato.
***
Quella settimana capimmo che ci amavamo davvero, che non era solo una stupida storiella da ragazzi, forse ci stavamo spiengendo troppo oltre, ma non ci importava, eravamo consapevoli di quel che stavamo facendo, non ci importava di quello che diceva o pensava la gente, importava solo che c'era un NOI.
La sera uscivamo, nonostante i piedi ci facessero male e fossimo stanchi, magari ci mettevamo seduti in una piazza gustandoci un gelato, oppure ci intrufolavamo in qualche bar dove stavano trasmettendo la partita e ci mettevamo a guardarla.
La mattina andavamo in giro, guardavamo posti, musei, mangiavamo piatti tipici, ci scattavamo foto, stavamo insieme. E poi c'era quel sorrisone e quella luce negli occhi che non ci abbandonava mai.
Quando invece eravamo in albergo ci riposavamo, ci facevamo lunghe dormite o coccole, parlavamo con le nostre famiglie, parlavamo e sparavamo cazzate a tutto spiano. Lui era il mio ragazzo ma anche il mio migliore amico, mi conosceva benissimo sia dentro che fuori, bastava un solo sguardo per capirci.
Lo amavo, era questa la verità.

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