martedì 11 settembre 2012

Chapter 16. #New.


Ed ecco che è arrivata la tanto temuta "settimana infernale". Ieri sono venuta a sapere che sabato abbiamo un'altra serata al Versus, lo stesso giorno avrò anche le gare di pattinaggio. Dovrò allenarmi tutti i giorni per un'ora e mezza, poi lunedì, mercoledì e venerdì dalle cinque e mezza avrò anche due ore di prove con la band. Mettiamo poi che dovrò studiare, ed ecco qui che ho riempito le mie giornate.
La cosa che mi dispiace di più è che io e Francesco ultimamente ci eravamo riavvicinati molto, invece ora non ho nemmeno il tempo di incontrarlo.  Forse ci saremo visti solo in quei dieci minuti di ricreazione, ma a me non bastava.
Il sorriso che mi si era acceso nella settimana precedente mano a mano stava svanendo.
Mi allenai moltissimo, avevo cinque coreografie da preparare. Li avrei dovuti fare tutti solo se sarei passata alle manche successive. L'ultimo era il più complicato, con dei passi molto difficili, se arrivavo a quel punto avrei dovuto metterci un impegno ed una concentrazione enormi, sennò non ce l'avrei fatta.
La settimana era lunga e faticosa, ogni giorno ero sempre più stanca, a volte non riuscivo a dormire la notte. Mi stavano venendo le occhiaie, ero in condizioni pietose.
Il venerdì alle prove generalu con la band parlammò un pò.
-ei Claudia, sei con noi?- mi chiese Matteo mentre stava spiegando non sò cosa.
-ehm... si si, tranquillo.- dissi, provando a parlare in un tono convincente (malriuscito).
-si, come no. Clà ti stai distruggendo. Non posso dirti di rimandare la serata al Versus perchè sò che non si può fare, però tu per una volta puoi anche non cantare. Riposati, sei troppo stanca.- disse Serena.
-non ci pensare nemmeno, il Versus è uno dei locali dove ci chiamano di più, lasciarsi sfuggire questa occasione d'oro sarebbe da scemi. E poi anch'io ho voglia di cantare, vedrete che domani starò bene, canterò come ho sempre fatto. Tranquilli però.- dissi, poco convinta.
-se ci hanno proposto di fare una serata così ravvicinata all'altra al Versus è solo grazie a te Clà. Sei stata fantastica l'altra volta.- esclamò Luca. Io guardai gli altri. Sembravano tutti d'accordo, non c'era gelosia nei miei confronti. Meglio, ci mancava solo che qualcuno me la tirasse poi stavamo a posto.
-si è vero, sei stata una forza!- esclamò Laila.
-Giusto. Io spero che domani tu riesca a ritrovare qurl tono di voce, sennò fa niente, sei giustificata.  Sicuramente sarai stanca, tornerai da una gara! Perciò abbiamo preparato dei palinsesti diversi, in uno ci sono canzoni con la tonalità alta, nell'altro quelle con la tonalità normale. Sarai tu a dirci quale preferisci fare, per noi fa lo stesso.- disse Roberto, gli altri annuirono.
-ok, grazie, dopo li guardo. Adesso spiegatemi bene come sarà strutturata la serata, prima non ero molto attenta.- dissi arrossendo.
-Beene, il tema di questa serata è Jukebox, tireremo fuori le canzoni che abbiamo già fatto, quelle che ci sono venute meglio durante le prove e le serate che abbiamo fatto.
Tu, Serena e Laila vi cambierete tre volte. Sono quasi tutti duetti, l'altra volta questa tecnica ha funzionato.- mi spiegò Matteo. -adesso dà un'occhiata alle canzoni e dimmi se ti vanno bene.-
Le canzoni che avevano scelto erano fantastiche, quelle che preferivo, erano una decina a foglio e allora decisi di mischiarle e di provare a cantare alternando le tonalità.
-Il mio sbaglio più grande la cantiamo in italiano, inglese e spagnolo, sei proprio sicura Serena?-. La sapevo a memoria in tutte e tre le lingue quella canzone, ma avevo paura che ci saremmo confuse...
-si, certo!!- esclamò lei, tutta felice.
-allora quale scegli?- chiese Lorenzo
-Lorè, le ho appena detto che deve scegliere domani e tu le metti fretta? Bah.- disse Roberto, dandogli uno schiaffetto sulla nuca. Risero.
-no, no, ha ragione lui... allora, ho deciso di mischiare i fogli, io ci provo ad alternarle le tonalità, se proprio non và allora sceglierò il palinsesto con tonalità normale. Un tentativo, dai. Ok, ho scelto Inedito, Ahora tu, Lenguaje perfecto, Antes de las seis, Il mio sbaglio più grande, Bellissimo così, Vivimi, Le cose che non mi aspetto, Un tiempo en el que vivir e El universo sobre mi. Vanno bene?-
-ottimo!- esclamarono Luca e Serena.
-la vogliamo rimettere Incancellabile?- chiese Laila con un sorrisetto furbo.
-ehmm... non sò se è il caso.- dissi diventando rossa come un pomodoro.
-ok, la mettiamo.- mi contraddisse Luca. Poi mi fece un sorriso, io lo fulminai con lo sguardo (amichevole naturalmente).  Poi mi dissero anche le sette canzoni che avevano scelto Luca e Serena, avevano messo canzoni molto alte (come quelle di Giorgia), canzoni con cui ti potevi scatenare (tipo Io canto e Surrender), e qualche canzone dalla tonalità bassa adatte a lei.
Scrissi con chi volevo fare i duetti, da sola avrei dovuto fare solo Un tiempo en el que vivir e Incancellabile (avevano insistito nel farmela cantare da sola, solo col controcampo sotto).
Intanto c'era Serena all'opera, stava creando il nuovo cartellone: Jukebox. Vicino alla scritta aveva disegnato un coloratissimo jukebox con delle note musicali sparse, era davvero brava nel fare questi lavori.
-17 canzoni... la sfortuna.. scegliete o toglietene una, non possiamo rischiare di avere la sfortuna a braccetto!- disse Roberto.
-pensavo a "La mia banda suona il rock", è carina, è rock quindi ci fa scatenare ed è un finale perfetto. La cantiamo tutti.- propose Laila. Eravamo tutti d'accordo.
-durerà fino a mezzanotte e qualcosa, sono il doppio delle canzoni che abbiamo cantato l'altra volta.- osservò Lorenzo.
-a che ora finisci le gare, Cla?- mi chiese Serena
-per le otto e vennti penso che abbiamo finito tutto.-
-ok, allora ti diamo il tempo di finire, di arrivare e riposarti un attimo, iniziamo un'ora dopo, alle 21:21, magari ci porta anche fortuna.- disse Matteo con un sorriso.
-spero di arrivare in tempo...- dissi. Non sapevo con precisione a che ora avrei finito al palasport, quindi non potevo fare previsioni certe.
-tranquilla, ti aspettiamo!- esclamò Luca
-però tu portaci una bella medaglia!!- esclamò Laila. Ridemmo tutti.
Fino alle otto e mezza di sera facemmo prove, poi rincasai.
Decisi di dormire, di riposarmi più a lungo possibile, non andare a scuola e ricaricarmi per affrontare al meglio quella giornata. E poi avevo in mente una sorpresa per me e Francesco che sicuramente stavolta avrei messo in atto. Mi sembrava giusto, ce lo meritavamo dopo una settimana che non ci eravamo visti quasi per niente e dopo tutti gli sforzi che avevo fatto. Ero già d'accordo con Silvia e sua sorella, mi avrebbero coperto dicendo che sarei andata a dormire da loro. Anche Giovanni era nostro complice.
Decisi di chiamare Francesco su skype visto che oggi non c'era a scuola.
-ciao bellissima-
-ei ciao! Bellissima è una parola grossa, guarda come sono ridotta.-
-sei stanca, ma sei stupenda anche così. Dai, domani finisce questa tortura.-
-Grazie.. si, finalmente domani finisce tutto, non ce la faccio più. Ho bisogno di te, lo sai.-
-si, e sai perchè lo sò? Perchè anch'io in questo momento sto provando la stessa identica cosa, anch'io ho bisogno di te. Domani ci sarò, non preoccuparti.-. Sorrisi.
-mia madre e mio fratello ti passano a prendere alle quattro e venti,ok?-
-ok, perfetto.-
-ah, a proposito, portati un cambio nella tracolla, non sò, forse potrà servirti....- dissi, misteriosa.
-ma che...? Perchè sei sempre così misteriosa?!!-
-domani capirai...- dissi sorridendogli. Era totalmente confuso, io però non avevo nessuna intenzione di spiegargli cosa avevo in mente, anche se era semplice da capire. -come mai che oggi non sei venuto a scuola?-
-ieri ho avuto la festa dei diciott'anni di mio cugino ed è finita alle quattro, non ce l'ho fatta ad alzarmi dal letto, scusami..-
-Ah, si, è vero. E di che ti scusi? Meglio che hai dormito, almeno non hai tutta la stanchezza addosso. Proprio per questo adesso me ne vado a dormire anch'io, ho bisogno di riposarmi, domani a scuola non vengo, ho le ultime prove, l'ansia a mille...-
-va bene riposati, ci vediamo alla gara. E buona fortuna, nel caso non ci vedessimo prima.-
-Grazie. Buonanotte, ti amo.-
-buonanotte amore.-. Poi chiudemmo. Erano solo le nove ma crollai sul letto. Mi addormentai subito.

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