martedì 7 agosto 2012

Chapter 11. #New.

Era arrivata di nuovo la ricreazione. Potevo rivedere Francesco per dieci minuti. Appena mi vide mi raggiunse subito, con un sorrisone.  Anch'io ce l'avevo, soltanto che avevo un'ansia terribile per la serata al Versus.  Mi prese per mano e camminammo un pò per il cortile, fino a trovare uno spiazzo dove non c'era nessuno.  Ci fermammo, uno davanti all'altro e ci guardammo negli occhi.
-scusami, volevo stare un pò da solo con te.- disse.
-hai ragione, anch'io volevo stare un pò sola con te.-.
Mi baciò. -buongiorno amore. Stamattina non ci siamo visti, sono arrivato in ritardo.-.  Era bellissimo quando mi chiamava amore. 
-sbaglio o sei un pò preoccupata?-
-si, un pochino per stasera, al Versus..-  era la terza volta che andavamo lì a suonare, è andata sempre bene ma un pò prima mi prendeva l'agitazione a mille.
-e dai, lo sai che siete, anzi sei sempre fantastica su quel palco, non devi preoccuparti!-.
-verrai stasera,vero?- chiesi. Avevo bisogno di averlo accanto.
-certamente, non ti lascio sola!- disse abbracciandomi. -va meglio?-
-si, grazie.- gli risposi, guardando quei magnifici occhi verdi. -io ho le prove dalle cinque e mezza... riusciamo a vederci prima?-
-non penso amore, devo andare in palestra... salterei volentieri ma sono già quattro lezioni che salto. Mia madre mi fa una capoccia così se non vado nemmeno stavolta.  Ma stasera ti prometto che ci sarò al Versus, sarò lì a sostenerti come sempre.-. Lo attirai a me e lo baciai a lungo, avevo bisogno del suo sostegno. Si, c'ero rimasta un pò male del fatto che non potevamo vederci prima di stasera, ma almeno veniva. E a me bastava questo.
Ci interruppe il suono della campanella che ci costrinse a tornare nelle nostre classi.
A Silvia l'avevo aggiornata su ciò che era successo ieri pomeriggio,era ancor più contenta di me.
Mi disse che erano pronti i vestiti  per stasera (le sorelle S erano le nostre costumiste), mi disse che per noi ragazze avevano confezionato tre abiti rossi lunghi, ogni modello aveva qualcosa di diverso dall'altro, ed erano tutti e tre morbidissimi. E poi c'erano delle scarpe eleganti rosse, le mie erano a mò di sandalo col tacco alto. Conosceva bene i miei gusti, quindi di solito mi faceva degli abiti proprio uguali a come me li ero immaginati.
-ve li portiamo alle sette, va bene?-
-perfetto.-
Tornata a casa preparai il pranzo per me e Givanni e mandai il messaggio a Laura per dirle che stasera avremmo suonato nel locale.
Avremmo registrato come sempre la serata, Simona (la ragazza di Roberto) era incaricata di fare le riprese, e poi avremmo selezionato le parti migliori e pubblicate sul nostro sito.
Feci i compiti, presi la valigetta col piccolo mixer che avevo ed il mio amatissimo microfono. 

Alle cinque e venti uscii per andare a casa di Matteo, che era a dieci minuti da casa mia. Trovai tutti i membri del gruppo insieme a Silvia e sua sorella.
Matteo era il chitarrista, Roberto suonava la tastiera, Lorenzo la chitarra elettrica, Laila la batteria,io, Serena e Luca eravamo i solisti.
Di solito in ogni serata  dovevamo cantare quattro canzoni per uno e poi una tutti insieme. Quando una cantava gli altri due le facevano da coristi.
Mi si avvicinò Matteo con un foglio in mano: -per la prima volta ti ho ascoltato. Tu canti quattro canzoni di Laura Pausini che sò che ti vengono bene e che sono adatte alla serata. Ah, dovresti aprire di nuovo tu.-
Dovevo iniziare a cantare per prima e a fare la presentazione, succedeva quasi sempre. Mi dicono che sono brava con le parole, io invece sono solo imbarazzata. Le canzoni erano Vivimi, Casomai, Non ho mai smesso ed Incancellabile.  Appena lessi l'ultimo titolo la mia mente andò al pomeriggio precedente, alle emozioni provate con quella canzone di sottofondo...  Non mi accorsi che Silvia era vicino a me e guardava il foglio.
-penso che anche lui appena la senta ripensi a ieri.- mi disse sottovoce. Le sorrisi.
-La canzone che canterete tutte e tre insieme sarà Surrender, sempre di Laura Pausini, per una volta Claudia ha avuto ragione nel proporla, questa settimana ci sta proprio a pennello. Facciamo la versione rock così ci scateniamo un pò!- esclamò tutto contento Roberto, facendomi l'occhiolino.
-Scusate se mi intrometto un attimo... voi ragazzi vabbé, giacca e camicia e state a posto, ma io stavo pensando per Claudia, Serena e Laila, se per l'ultima canzone togliamo i vestiti lunghi e ne mettiamo tre rossi senza spalline che arrivano fino a metà coscia con le pailletes non è meglio? Soprattutto per loro che cantano e si devono muovere sono molto più comodi.- disse Silvia,ragionando.
-si, in effetti è meglio.- disse Laila.
-ce li hai qui?- le chiese Serena.
-si, li ho portati.- esclamò Silvia mostrandoceli. Erano davvero carini!
-andata per questi!- esclamò Matteo. 
Facemmo qualche prova per vedere se bisognava cambiare qualcosa e facemmo la scaletta della serata.
La scaletta era semplice da seguire, dovevamo cantare dodici canzoni più quella finale, quindi prima ci alternavamo facendo io, Luca e poi Serena, dopo le prime sei si faceva una pausa, poi riniziava Luca, Serena ed io e alla fine noi ragazze ci andavamo a cambiare e poi si cantava la canzone finale facendo i vari saluti. 
Era tutto organizzato alla perfezione, andammo al Versus con il pullmino volkswagen di Roberto, portandocibdietro microfoni, casse e strumenti.  Silvia era dietro di noi con la loro macchina insieme alla sorella. 
Al Versus arrivammo alle otto meno venti, attaccammo gli strumenti, le casse, i mixer ed i microfoni nel palco che c'era nel locale, noi ci trasferimmo nel retro e ci cambiammo. Il mio vestito aveva una scollatura quasi a cuore che si allacciava al collo con delle belle spalline rosse. Anche i sandali erano fantastici, intrecciati e con qualche strass.
Silvia ci mise un ombretto rosso e l'eye liner nero con la matita nera sotto, un pò di mascara, matita rossa nella bocca con pochissimo gloss sopra. Eravamo stupende.  Quando uscimmo dai camerini improvvisati i ragazzi fecero dei fischi per far capire che avevano gradito. Anche i capelli erano raccolti in un semplice chignon, con due ciocche mosse cje cadevano ai lati del viso.
Simona intanto faceva riprese a tutto spiano, le aveva fatte anche alle prove e adesso stava facendo il backstage. Da quel lato del locale avevamo accesso diretto al di dietro del palco che ora era coperto da una tenda rossa. I ragazzi più volte si affacciavano per vedere se arrivava gente, noi ragazze intanto attaccavamo alla parete un cartellone grande che avevamo fatto qualche giorno fa.  C'erano le nostre firme e sotto "...presentano: La serata dell'amore.", con dei cuori vicino ed una bellissima rosa che aveva disegnato Serena con lo spray.

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