mercoledì 25 luglio 2012

Chapter 6. #New.

Vidi subito la toyota yaris rossa di Laura e mi ci precipitai dentro.
-ciao Clà!- esclamò tutta felice abbracciandomi.
-ciao sorellonaaa!-
-dai su, andiamo a prendere Giovanni.- disse e ci avviammo verso il liceo scientifico che era a dieci minuti dal mio.  Accostammo in un posto vicino al cancello della scuola e aspettammo che uscisse.
-e allora, che mi racconti?-  mi chiese lei.  Sprizzava gioia da tutti i pori.
-Mah, niente di che, sono eccitata e preoccupata per stasera.. sai, son due anni che io e Francesco stiamo insieme e stasera mi ha invitato a cena.- dissi.
-oh, auguri!  Ti attende una serata speciale allora! E dimmi, hai già trovato qualcosa da metterti?-
-uhmm ci sto lavorando... Silvia mi farà vedere dei vestiti oggi pomeriggio.  Visti in foto sono fantastici, devo solo scegliere quale mettere e vedere come mi stanno addosso.- dissi.  Intanto dagli specchietti retrovisori vedemmo arrivare Giovanni.
-certo sembra ieri che mi raccontavi che Martina ti aveva presentato un ragazzo molto carino che aveva un anno in più di te e che tu volevi provarci... ed ecco qui che siete due anni insieme!-
-eh, pare che ci stiamo per sposare da come parli! D:-
Giovanni intanto entrò in macchina.
-buongiorno sorelle! Tutto bene?- chiese allegro.
Laura si girò verso di lui e l'abbracciò, poi chiese: -dove mangiamo oggi? Ristorante, pizza, self service, mcdonalds... decidete voi!-
-ehm... boh!- dissi io.  Avevo l'imbarazzo della scelta. Sicuramente al ristorante ci sarei andata anche la sera a mangiare, mcdonalds per me andava più che bene, ma magari mia sorella preferiva un posto più tranquillo per chiaccherare un pò.
-oh si Claudia, che posto magnifico é quello.- disse ironica Laura. Non ero stata molto d'aiuto.
-perché non andiamo al ristorante dell'altra volta, Napolì, mi piace troppo la loro pizza!- esclamò Gio.
-ahh si!- dissi io.  Quel giorno l'avevo divorata quella pizza per quanto mi piaceva.
-ok, ok, si va lì, tranquilli.  Ho voglia anch'io di pizza!- esclamò Laura, mise in moto e con una ventina di minuti eravamo in pizzeria.
Mentre ci gustavamo le nostre pizze parlammo un pò.
-dove siete andati ieri tu e Michela a cena?- chiesi a Giovanni.
-al centro di Roma, poi ci siamo fatti un giro a piedi.  Stamattina non avevo nessuna voglia di abbandonare il mio amatissimo letto, ho le gambe a pezzi.- disse.  Chissà dove mi avrebbe portato stasera Francesco...
-ah beh, stasera ce l'ha la signorina un appuntamento.- esclamò Laura, guardandomi con un sorrisone stampato in volto.
-che? Appuntamento? Devo essere geloso, Claudia?- esclamò Giovanni.
-sono due anni oggi e quindi Francesco ha deciso di organizzare una serata speciale.- dissi arrossendo.
-ahh, hai capito! Auguri allora!- disse lui sorridendomi.
-ok ok, adesso lasciamola in pace. Penso che oggi non ci sia solo questo da festeggiare..!- disse Laura.  Ed ora che c'era?
-cos'altro?- chiese Giovanni
-che vuoi dire?- chiesi io.
-oh, ehm... preparatevi.  Molto presto avrete a che fare con pipì e popò, pappette, pannolini e roba varia...-.  Wow. Mia sorella era incinta!!
-cosaa?!! Sei incinta finalmentee!!!- dissi io facendo i salti di gioia. 
-oh, sorella, bel colpo!! Tanti auguri!-  esclamò Gio.  L'abbracciammo una volta per uno, ordinammo uno spumante per festeggiare.
-da quanto l'hai scoperto?-  le domandai.
-allora.. sono due settimane domani!-
Eravamo felicissimi. Finalmente era riuscita a rimanere incinta, quel bambino lo cercava da parecchio tempo, e quando stavano per gettare la spugna ecco che arriva il pargolo!
La vita di mia sorella é davvero perfetta.  E' giovane, é sposata già da sette anni, ha un marito che la ama ogni giorno di più, é la manager di un albergo al centro di Roma, é adorata da tutti.  E adesso avrà anche un bambino.
Vorrei tanto avere anch'io una vita così quando sarò più grande.
Il pranzo passò in fretta, prima di riaccompagnarci a casa, Laura ci portò a prendere un gelato.  Alle tre e mezza ci salutammo e mi rifugiai nella mia camera a pensare a come dovevo affrontare la serata.  Ero eccitata, tanto, ed anche preoccupata.  Non sapevo se i vestiti che mi avrebbe fatto vedere Silvia mi.avrebbero soddisfatta, se questa sera Francesco voleva molto più che un semplice bacio, magari qualcosa che io non ero sicura di potergli dare. Ma mi sentivo carica, avrei affrontato la serata in un modo o nell'altro, magari provato anche emozioni nuove.
Mi misi a studiare dieci pagine di storia e a fare i sette esercizi di matematica che ci avevano assegnato per il giorno dopo, alle cinque ero pronta per andare alla boutique. 

ohh, finalmente sei arrivata! Andato bene il pranzo?- mi accolse Silvia nella boutique, facendomi accomodare in un camerino.  Salutai la cugina che stava alla cassa e la sorella che stava servendo una cliente.  Entrai nel camerino azzurro, lì trovai in un gancio il vestito con la canotta bianca e la gonna blu, dei decolleté blu lucidi ed un coprispalle bianco.  Nello sgabello invece era piegato il vestito con il sopra nero con lo scollo a V e la gonna grigia a balze aderente, dei decolleté neri ed uno spolverino grigio.  Erano entrambi magnifici.
-prego signorina, il camerino é tutto a sua disposizione.- disse Silvia in tono professionale. -le taglie  sono le sue, signorina.  Nessuno meglio di me conosce le sue misure.-
Era vero.  Con un'occhiata capiva che taglia portavi, anche il numero di scarpe.  Era davvero brava.
Provai prima il vestito blu, poi l'altro.  Quello blu dall'ombelico in poi era tutto fatto a balze morbide, non faceva vedere le forme.  L'altro era aderente, molto bello.
-vuoi un parere?- disse lei esaminando prima l'uno e poi l'altro.
-ho già una mezza idea ma voglio sentire cos'hai da dire.- dissi.
-allora.  Quello blu mette molto in risalto il busto e le gambe, ti slanciano molto quelle scarpe.  Quello grigio mette in risalto le curve, le gambe anche sono messe in risalto.  Io li adoro tutti e due, ti stanno benissimo, non sono provocanti o eccessivamente corti, vanno benissimo.  Mettono in risalto i punti forti del tuo corpo. La scelta sta a te.-
Mi stavano davvero bene entrambi.  Ma fin dal primo momento mi aveva colpito quello grigio, per la serata era perfetto, l'altro con il coprispalle mi faceva tozza.  Andava bene per l'estate, senza niente sopra.  Decisi di comprarli tutti e due, quello grigio insieme allo spolverino e i decolleté.
-li prendo tutti e due, li adoro, stasera però metto quello grigio. Grazie Silvia, ti adoro.-.  Lei mi sorrise ed andammo alla cassa.  Mi fecero pagare 120€, mi avevano fatto un bello sconto, io in verità volevo pagare il prezzo intero, ma loro hanno insistito nello scontare i decolleté blu e neri, ero una loro cliente di fiducia e avevo diritto ad uno sconto.  Ringraziai e salutai tutti, diedi un bacino alla mia migliore amica e andai a casa con i miei pacchetti ed iniziai a prepararmi per la serata.  Mamma volle vedere subito come avevo speso i soldi che mi aveva dato apposta per l'occasione e fu molto contenta di vedere quei due abiti, il pallino per i vestiti lo avevo ereditato da lei.  Mi cambiai, mi feci la piastra e mi misi dell'ombretto grigio in crema nella parte interna dell'occhio e sfumai la matita nera nella parte esterna. La misi anche sotto, e terminai l'opera con il mascara.  Il trucco era sobrio e semplice, ma era venuto davvero bene.  Uscii dal bagno e mi trovai davanti mia madre, che fece un sorrisone quando mi vide: -wow!- esclamò.
Andai in camera e mi guardai un attimo allo specchio, per sistemare le ultime cose.
-sei uno schianto sorella!- disse Giovanni.
-grazie.- gli risposi facendogli l'occhiolino, intanto presi la borsetta e la misi in spalla, pronta per andare.
-ho esagerato?- chiesi a mia madre.
-no, no, non preoccuparti.  Se eri conciata come una puttanella stai tranquilla che non ti facevo uscire di casa.- disse sorridendo.  -sta' attenta a quel che fai, buona fortuna.  E non rientrare troppo tardi.-
-va bene.- dissi.  Li salutai e quando suonò il campanello mandai mamma ad aprire.

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