mercoledì 25 luglio 2012

Chapter 5. #New.

-ei..mi chiedevo, sei libera oggi pomeriggio? In teoria non dovresti avere allenamenti e prove, potresti passarlo in compagnia del tuo ragazzo..-  mi disse durante la ricreazione Francesco, in effetti era da molto che non uscivamo insieme.
-oggi pomeriggio? Si, penso, dipende a che ora finisco il pranzo con i miei fratelli e non sò se poi vogliono andare a fare due passi... ma comunque verso le cinque possiamo uscire.- gli dissi.  Fece un'espressione contenta e delusa allo stesso tempo, poi prese delicatamente il mio mento e mi baciò.
-penso che dovremo uscire più spesso insieme. Mi manchi.- gli dissi fra un bacio e l'altro.
-già.  Non sai invece quanto tu manchi a me.- disse lui. 
Eravamo davvero perfetti insieme. Nonostante gli alti e bassi eravamo una coppia solida e innamorata, a sedici anni ormai la posso definire così visto che stiamo insieme da due anni, devo anche considerarmi fortunata perché di solito i ragazzi amano cambiare.  E poi a Francesco girano tante ragazze intorno, se non mi amasse già mi avrebbe piantato da tempo.  L'anno scorso quando sono stata male lui mi é stato molto vicino, nonostante sapesse che poteva prendersi anche lui la febbre o cose del genere. 
In succursale la campanella suonò cinque minuti prima come al solito, quindi Francesco doveva tornare in classe.
-...devo andare, ho il compito in classe di matematica.- disse abbracciandomi. 
-ok..-  dissi sciogliendo l'abbraccio di malavoglia: -buona fortuna.- gli sussurrai all'orecchio.  Mi diede un bacio e prima di andarsene disse: -Vengo a prenderti alle sette sotto casa, mettiti un bel vestito se puoi. Devo ricordarti che oggi sono due anni.- disse.  Bene, si prevedeva una serata speciale!
-d'accordo!- dissi con il sorrisone.
Silvia aveva colto il senso dell'ultima frase e appena Francesco si allontanò lei si precipitò al mio fianco.
-non metterti assolutamente il vestito che abbiamo comprato ieri, non é assolutamente adatto!- disse lei.
-ok capo.- dissi scherzando.  Mi fidavo di Silvia, specialmente se si trattava di moda.  Era bravissima a disegnare abiti, a capire i gusti della gente e poi accontentarli.  Il pomeriggio lavorava come commessa in una boutique gestita dalla sorella e dalla cugina, oltre che vendere vestiti di altre marche vendevano anche quelli disegnati e cuciti da loro, avevano un piccolo marchio che però nel quartiere era molto conosciuto e venduto.  Anch'io qualche volta mandavo qualche disegno che avevo fatto e qualche giorno dopo avevo fra le mani il MIO vestito.
Silvia molte volte me li regalava oppure me li faceva pagare molto poco, metà armadio era occupato da pantaloni, abiti e magliette delle 'Sorelle S', visto che avevano tutti nomi che iniziavano per s.  Sicuramente la mia migliore amica già aveva pensato al vestito perfetto per la serata.
-hai una mezza idea?- le chiesi.  Avevo indovinato.  Estrasse dalla tasca il cellulare e mise la foto di un tubino lilla che arrivava fino a metà coscia, con uno scollo a V, con abbinati decolleté e spolverino sempre dello stesso colore.
-che ne pensi?- mi chiese, studiando la mia espressione.
-wow!- esclamai.  Era davvero meraviglioso!  Era ottobre ma facevano ancora trentadue gradi, quindi non c'era nemmeno pericolo che avessi freddo.  Ma il colore non mi convinceva molto.
-...ma?- disse Silvia, indovinando i miei pensieri.
-ma... il colore Silvì. Non mi convince.- mormorai.
-ehm... si, é vero, lo stavo guardando anch'io... é un pò estivo ed é difficile da abbinare, tu naturalmente vorresti spezzare un pò... già.- disse un pò dispiaciuta, ma si rimise subito a cercare fra le immagini l'abito perfetto.  Ne trovò altri due. Di questi mi piacevano anche i colori.
-allora. Il primo sembra una canottiera messa dentro una gonna a vita alta, é un vestito in realtà.  La canottiera é bianca, la gonna blu con dei fiorellini rossi appena visibili.  E poi ci sono i decolleté blu, quelli sono il massimo!  Il secondo invece é un tubino molto strano, con gonna a vita alta con le balze aderenti grigia e sopra una "canotta" nera con la scollatura a V.  Naturalmente decolleté neri.  A te la scelta.- disse.
Guarda te se dovevamo fare tutto questo putiferio solo per un appuntamento.  Però ero contenta: mi aveva fatto vedere dei vestiti bicolori molto carini, adesso era difficile scegliere.
-posso passare oggi pomeriggio in boutique?- le chiesi.  Volevo andarmeli a provare.
-ok.  Tiro fuori solo i due abiti bicolori, quello lilla lo lascio lì dov'é, va bene?- chiese.
-ok, non é il caso di metterlo.- dissi.
Suonò la campanella. Venni interrogata in latino e presi 7.  Quando tornai a posto la professoressa però interrogò a Silvia, fortunatamente un pò di cose le sapeva, altre invece dovetti suggerirgliele con grande fatica, non mi capiva e la prof più volte mi aveva lanciato occhiatacce.
Poi finalmente arrivò l'ora di uscire, salutai di corsa le mie amiche e mi precipitai fuori dal cancello, impaziente di andare a pranzo con i miei fratelli.

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